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Didattica e Formazione

Accreditato dal MIUR quale agenzia formativa, l’ICSR organizza corsi, seminari ed  incontri, destinati a docenti e discenti, sulla storia del Novecento, l’educazione alla legalità e alla cittadinanza, su Donne e memoria, metodologie e pratiche didattiche. Un ventaglio di iniziative viene predisposto ed attuato per le ricorrenze del «calendario civile» (Giorno della Memoria, Giornata del Ricordo, Giorno della Donna, Festa della Liberazione, Festa della Repubblica, Quattro giornate di Napoli). Dal 2011 propone periodicamente laboratori di cinema e storia, attraverso i quali vengono rivisitati e sviscerati temi e momenti cruciali della storia d’Italia, specialmente dal secondo dopoguerra in poi. 

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Sin dalla sua fondazione, l’ICSR svolge – è il caso di sottolinearlo – attività culturale e formativa in Campania e nel Mezzogiorno, incrociando ricerca scientifica e didattica. Il rapporto tra storia-scienza e storia-materia, tra sapere e saper fare, è stato sempre al centro della riflessione e dell’operato dell’ICSR, in particolare della sua sezione didattica, in stretta, inscindibile connessione con altre due grandi opzioni metodologiche: il locale e il presente come punti di partenza e di osservazione per ripercorrere la scala temporale e analizzare la dimensione spaziale. Tutto ciò ha ispirato e sorretto, nel corso degli anni, un impegno, molteplice ed intenso, volto innanzitutto a promuovere il rinnovamento dell’insegnamento della storia attraverso la pratica laboratoriale, teso a favorire la formazione dell’inedita figura del docente-ricercatore. Un impegno didattico e civile, nutrito – per dir così – dall’elaborazione o messa in campo di idee forti sulla società e la politica, tra cui la città come «spazio critico»; la Campania come laboratorio determinante della transizione dal fascismo alla democrazia; «le Quattro Giornate come cruciale evento-processo segnato dalla decisione di riprendersi in mano il proprio destino» (Guido D’Agostino).

Saldamente ancorata alla conoscenza e produzione storica, la proposta didattica dell’ICSR si è imperniata sui due capisaldi della griglia analitica – concettuale e operativa a un tempo ­-  (potere e istituzioni/ambiente e società/economia e territorio) e del laboratorio di storia, inteso quale spazio – fisico e mentale – di una didattica non trasmissiva, ma incardinata sull’orizzonte e le domande di senso, capace di coniugare l’acquisizione di competenze, di abilità logico-operative con lo sviluppo e il potenziamento delle categorie spazio-temporali, al fine di favorire la comprensione del rapporto presente-passato, a partire dal locale e dal micro per arrivare al generale e al macro. All’ICSR si deve la realizzazione della prima aula-laboratorio di storia in Italia, dove all’inizio degli anni Novanta Aurora Delmonaco offriva a decine di classi, sempre diverse, ogni giorno, per tre ore, un’esperienza di ricerca didattica breve ma compiuta su punti nodali della storia, mentre gli insegnanti che li accompagnavano ricevevano indicazioni concrete per la loro crescita professionale.

Tra gli innumerevoli strumenti didattici realizzati e messi a disposizione del mondo  della scuola vanno ricordati: i dossier (Il Decennio francese, 1983;  Pianeta Scuola,  1987; Dossier Golfo, nn. 1, 2, 3, 1991; Caiazzo 13 Ottobre 1943. Per comprendere, per discutere, per non dimenticare, 1993; L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei, Napoli, 1993; Jugoslavia. Il labirinto dell’indifferenza, 1993; La Carta è un bene di tutti, 1995; Dossier Albania, 1997; Lo sterminio nazista e le sue vittime, a cura di Giulia Buffardi e Francesco Soverina, 2009; Dalla Nakba all’operazione piombo fuso, a cura di F. Soverina, 2009; Dalla violenza nazifascista alle Foibe, a cura di Francesco Soverina, 2009; Federalismo: storia, politica, diritto, a cura di Salvatore Lucchese, 2009); i video (Dentro la Resistenza, 1985, che mette a fuoco la multiforme e drammatica esperienza resistenziale in Campania; Barricate. Ritratti al presente, 1995, che raccoglie le testimonianze di alcuni protagonisti delle Quattro Giornate; La memoria d’acciaio. Una fabbrica, un quartiere, una città, 2010,  sulla storia pluridecennale dell’acciaieria dell’Ilva-Italsider di Bagnoli); le mostre foto-documentarie, tra cui L’ebreo come diverso. L’antisemitismo in Italia, 1997; Erba    Rossa, 2002; Viaggio ad Auschwitz, 2006; 1946: la nascita della Repubblica, 2006;  Le Quattro Giornate di Napoli tra storia ed arte, 2007; “Roberto Bracco”, 2008; La memoria d’acciaio. Una fabbrica, un quartiere, una città, 2010.

Tra il 2001 e il 2006, l’ICSR ha ideato e tenuto sette cicli di Lezioni di ‘900 sugli Ismi del ventesimo secolo, offrendo mappe analitiche e lenti interpretative su problematiche rilevanti dell’età contemporanea, nonché sulle radici storiche e le dinamiche dei processi che rientrano nel complesso fenomeno della globalizzazione, dispiegatasi con ritmi incalzanti dagli anni Ottanta in poi.

Tra il 2008 e il 2011 l’Istituto  ha organizzato, con il sostegno dell’Assessorato alla Scuola della Regione Campania, il lungo e impegnativo corso di formazione “Educare alla Legalità”, rivolto a circa cinquanta insegnanti (di scuole di ordine e grado diverso provenienti da molte regioni dell’Italia meridionale) e diviso in due annualità. Il corso ha rappresentato un momento di approfondimento e di confronto grazie all’intervento di storici, filosofi (del diritto e della politica) e costituzionalisti e successivamente ha previsto l’attivazione di gruppi di lavoro, ai quali è toccato il compito di trasferire l’esperienza acquisita durante le varie fasi del progetto nelle realtà scolastiche nelle quali ciascuno si trovava ad operare.  

Inoltre, se nel 2011 l’ICSR ha dedicato risorse ed energie al Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, in occasione del quale molteplici sono stati gli interventi nelle varie realtà della regione e del Mezzogiorno, nel 2013, per il Settantesimo anniversario del 1943 e delle Quattro Giornate, a conclusione di un percorso iniziato nell’aprile dell’anno precedente, il 7 e l’8 novembre gli alunni e i docenti di circa venti scuole di Napoli e della Campania hanno presentato, al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II,  i lavori da loro realizzati sullo spartiacque del 1943: laboratori didattici, ricerche, rappresentazioni teatrali, video.

Per il 2015, centesimo anniversario dell’ingresso dell’Italia nella fornace della Grande guerra,è previsto un ricco ed articolato programma di iniziative sul piano didattico e scientifico. 

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