L'Ebreo come Diverso

La persecuzione antisemita in Italia

d. Daremo tutto, noi ebrei, alla patria nostra

Daremo tutto, noi ebrei, alla patria nostra

I quesiti 29-30 e 31 del Censimento 22 agosto 1938 rivelarono a Mussolini che una consistente parte degli ebrei italiani era strettamente legata alla storia politico-militare del paese e al partito fascista, oltrechè pienamente partecipe dell’identità nazionale italiana. Gli ebrei avevano partecipato al Risorgimento e nel nuovo Stato unitario erano stati parificati a tutti gli altri cittadini, che nella stragrande maggioranza li avevano accolti senza pregiudizi. Tra gli ebrei era prevalsa la tendenza assimilazionista ed essi si erano comportati come tutti gli altri italiani, dimostrandosi ferventi patrioti e aderendo ai diversi partiti politici, sia di destra che di sinistra, sulla base dei propri orientamenti ideologici e dei propri interessi sociali.

I fratelli Vitale, figli di Alessandro ed Emma Del Vecchio. nella prima guerra mondiale. a) Fotografia di Clemente Vitale. ufficiale durante la l’ guerra mondiale: ferito gravemente in combattimento, rimase mutilato di un polmone, b) Cartolina postale spedita da Giulio Vitale che ferito in combattimento, scrisse alla mamma dall’ospedaletto da campo. c) Pia Del Vecchio, sorella di Emma Vitale. partecipò in qualità di infermiera volontaria alla prima guerra mondiale, come attestano i nastrini delle 6 campagne dal 1915 al 1918. d) Per il capodanno del 1917 ricevette una cartolina dagli ufficiali medici dell’ospedale di guerra.

a) Medaglia di benemerenza ottenuta da Pia Del Vecchio per la sua partecipazione alla marcia su Roma il 27 ottobre 1922. Il 18 novembre 1935 iniziò la raccolta dei metalli tra la popolazione italiana per sostenere le spese per la guerra all'Etiopia. b) La signora Ida Vitale donò alla patria la sua fede d'oro ricevendone in cambio una in ferro. c) Ricevuta di un vaglia del 17 gennaio 1936, spedito dal fronte da Davide Moscati, figlio di Ida Vitale, combattente in Etiopia. d) Cartolina di propaganda. e) Milano 14 novembre 1936: Adolfo Moscati muore improvvisamente e a suo figlio Alessandro di 17 anni giungono le condoglianze da parte dei camerati fascisti del gruppo sportivo rionale.

Roberto Moscati fu Salvatore combattè in qualità di ufficiale nella guerra di Libia. Capitano dell'849 Reggimento di fanteria nella prima guerra mondiale. morì in battaglia il 22 ottobre 1915. a) 1912: Cartolina postale militare spedita dalla Tripolitania Cirenaica. b) 1915: cartolina postale spedita dalla zona di guerra. c) Piastrino di riconoscimento militare. (Raccolta G. Moscati)