L'Ebreo come Diverso

La persecuzione antisemita in Italia

m. La forza, la rassegnazione, la fantasia

La forza, la rassegnazione, la fantasia

“I più forti superarono il periodo nero, alimentati dalla fede e dal presentimento che un giorno giustizia sarebbe stata fatta: vissero per quel giorno.” (G. Formiggini, 1955)

Il CAMPO Dl ALBEROBELLO, in provincia di Bari, venne aperto il 28 giugno 1940 e chiuso il 6 settembre 1943. Situato fuori dal paese, nei locali di una ex Scuola Agraria, in primo tempo servì ad alloggiare inglesi, poi ebrei tedeschi provenienti da Milano e Napoli. Nel 1941 contava 57 internati e, nel ’42, 37 ebrei stranieri, che vennero trasferiti a Ferramonti di Tarsia. Le condizioni di vita non erano insostenibili, l’internamento era abbastanza “tranquillo”; non si riscontravano lamentele, ma la noia e la frustrazione psicologica erano la caratteristica di tutti i giorni nel campo.

Il CAMPO Dl TORA E PICCILLI in provincia di Caserta era invece una comunità di lavoro. Non si hanno notizie su questo campo: sembra comunque che la vita degli internati fosse resa alquanto sopportabile.

Cartoline postali indirizzate al Campo di Alberobello. Da notare il timbro e la scritta "verificato per censura". (Raccolta G. Moscati)

Pagine tratte dal diario di Jossua Gabai, internato nella comunità di lavoro dal 25 settembre 1942 al 7 settembre 1943. (Diario J. Gabai)