L'Ebreo come Diverso

La persecuzione antisemita in Italia

c. Più soli, meno uguali

Più soli, meno uguali

“Tra la mattina e la sera del 22 agosto 1938 tutti gli ebrei, d’Italia ricevettero la visita di un rilevatore incaricato di identificarli. Con ciò essi cessarono di essere italiani o stranieri e divennero ufficialmente ebrei, più soli, meno uguali.”

La propaganda antisemita, promossa dal fascismo, si fondava, tra l’altro, sulla denuncia di una massiccia e minacciosa presenza ebraica nella società italiana, capace di controllare i settori chiave dell’economia. In realtà, come dimostrò lo stesso censimento degli ebrei voluto dal regime nel 1938, in Italia, l’incidenza numerica delle comunità israelitiche e dei singoli ebrei nei diversi gruppi professionali era piuttosto modesta. I dati del censimento non furono però mai resi pubblici, nonostante gli annunci in proposito comparsi su quotidiani e riviste: I numeri che spesso comparivano sui giornali erano frutto di fantasia o provenienti da fonti imprecisate. 

Il vero scopo del censimento fu la creazione di un ampio e minuzioso schedario utile alla successiva persecuzione, infatti, tutto il materiale documentario, relativo ad esso, fu consegnato alla direzione generale demografia e Razza del ministero dell’interno che provvide ad aggiornarlo continuamente. L ‘esistenza di questi schedari e di liste variamente compilate a livello locale, conservati anche dopo l’8 settembre della autorità italiane, consentì ai tedeschi di effettuare rapidamente l’individuazione e la deportazione degli ebrei nei campi di sterminio.

Elaborazione da rubrica degli ebrei residenti nella provincia di Milano (1943). Essa costituisce un esempio delle tante liste di ebrei compilate al livello locale. Sono stati evidenziati nomi degli componenti della famiglia Moscati da cui provengono alcuni dei documenti esposti alla mostra. (Raccolta G. Moscati). L’originale è conservato presso l'archivio del centro documentazione ebraica contemporanea.

Dichiarazione di appartenenza alla “razza ebraica” che doveva essere presentata agli uffici comunali. (Raccolta G. Moscati).

Nota tratta da “Il resto del Carlino ". 5 settembre 1938.