L'Ebreo come Diverso

La persecuzione antisemita in Italia

h. Qui non c’è nessun perchè

Qui non c'è nessun perché

Quando si comincia a violare la dignità di un solo essere umano, non ci sono più limiti all’espansione del male.

Con lo scoppio della guerra nel 1940, vennero internati gli ebrei stranieri che, a giudizio delle autorità, erano considerati politicamente pericolosi. L’internamento diventò il provvedimento più consono alla politica razzista portata avanti dal regime; così anche l’Italia si allineava alla pratica più diffusa in tutti i paesi che erano in guerra. Con telegrammi, circolari e disposizioni si sollecitavano elenchi degli ebrei, per la maggior parte tedeschi, ex cecoslovacchi, polacchi e apolidi, che per la loro reale pericolosità era preferibile allontanare dalle loro residenze. 

Solo dopo cinque giorni dalla dichiarazione di guerra dell’Italia, il 15 giugno 1940, i prefetti e il questore di Roma ricevettero l’ordine di incominciare i rastrellamenti, i fermi, gli arresti e le traduzioni nei campi di concentramento, predisposti in dieci regioni italiane e nelle località di internamento. Tra il 1940 e il 1942 furono istituiti circa 300 campi di internamento.

 Con la caduta del fascismo e la successiva costituzione della Repubblica Sociale Italiana, il regime fascista prese l’iniziativa di legittimare la persecuzione degli ebrei. Con la Carta di Verona del 14 novembre 1943, si stabiliva che “gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica”. Gli ebrei italiani venivano quindi equiparati agli ebrei stranieri e considerati appartenenti a nazionalità nemica. Il 30 novembre 1943, il ministro degli Interni Buffarini Guidi disponeva l’internamento in campi di concentramento di tutti gli ebrei residenti in Italia e la confisca dei loro beni.

Telegramma del 26 magio 1940 spedito dal sottosegretario Guido Buffarini Guidi al capo della polizia Bocchini in cui sollecita la preparazine dei campi di concentramento anche per gli ebrei.(Archivio Centrale di Stato, Min, Int., Dir. Gen. P.S., Div. AA.GG.RR., Serie Massime M/4 “Mobilitazione Civile”, b. 100, fasc. 1, ins. 2 “Corrispondenza varia”)

Ordine di presentazione per il Servizio del Lavoro (Obbligatorio per "i ebrei) inviato a Gianfranco Moscati il 14 ottobre 1943, nonostante la caduta del regime fascista. (Raccolta G. Moscati)