Contesto storico

Cronologia

01/09/1939

Lo scoppio della guerra

divampa il Secondo conflitto mondiale. La storiografia fa coincidere l’inizio del conflitto con l’invasione delle Polonia da parte delle armate della Germania nazista. La campagna di Polonia è il primo, e paradigmatico, caso di Blitzkrieg (guerra lampo) offerto dagli eserciti del Terzo Reich; difatti, l’invasione ebbe inizio all’alba del 1° Settembre e si concluse, con la resa degli ultimi contingenti polacchi, il 7 Ottobre dello stesso anno.

10/06/1940

L’Italia entra in guerra

dichiaratasi non belligerante per il primo anno di guerra, l’Italia fascista decreta il proprio ingresso nel conflitto, al fianco della Germania nazista, mediante la consegna delle dichiarazioni di guerra ai rappresentanti diplomatici di Gran Bretagna e Francia. La belligeranza è annunciata dal Duce con il celebre discorso in piazza Venezia: «Combattenti di terra, di mare, dell'aria. Camicie nere della rivoluzione e delle legioni. Uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania. Ascoltate! Un'ora, segnata dal destino, batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia». Le manovre militari furono fattivamente avviate, al confine francese, l’indomani (11 Giugno 1940).

10/07/1943

Lo sbarco alleato in Sicilia

Erba rossa-sbarco in Sicilia lo sbarco anglo-americano in Sicilia fu preceduto, dal 4 all’8 Luglio, da una massiccia offensiva aerea; le truppe alleate, invece, calcarono il suolo siciliano, coperte dalle artiglierie navali, alle prime luci del 10 Luglio. Malgrado i tentativi di opposizione dei reparti dell’Asse, le armate anglo-americane erano soverchianti per numero di mezzi corazzati ed aerei, dunque riuscirono a dilagare nell’entroterra dell’isola ed a completarne la presa il 17 Agosto 1940, con l’ingresso della Terza divisione statunitense a Messina.

25/07/1943

Mussolini rimosso dal proprio incarico

nella notte tra il 24 e il 25 Luglio il Gran Consiglio del Fascismo vota a favore della rimozione di Mussolini dal proprio incarico di Presidente del Consiglio. Nella stessa giornata, il re Vittorio Emanuele III nomina capo di Stato il Maresciallo Pietro Badoglio.

03/09/1943

L’Armistizio

Erba rossa-Armistizio il 3 Settembre, il Generale Castellano firma, a Cassibile (Siracusa), l’armistizio con gli Alleati. La sera dell’8 Settembre (ore 19:42), attraverso un proclama del Maresciallo Badoglio all’EIAR, viene resa nota la sottoscrizione dell’armistizio con gli Anglo-americani.

09/09/1943

Lo sbarco alleato a Salerno

Erba rossa - sbarco Salerno all’indomani della proclamazione dell’armistizio, gli Anglo-americani sbarcarono a Salerno dando inizio alla campagna d’Italia; la battaglia nella testa di sbarco di Salerno terminò il 16 Settembre, con il ripiegamento dei Tedeschi. Le operazioni dell’Italia meridionale si conclusero tra il 27 Settembre, quando gli Alleati raggiunsero Foggia, ed il 1° Ottobre, quando raggiunsero Napoli già liberata dall’insurrezione popolare.  L’avanzata anglo-americana si arrestò, per la resistenza delle truppe del Generale Kesselring, sulla linea Garigliano-Sangro.

27/09/1943

Le 4 giornate di Napoli

Erba rossa -4 giornate di Napoli contestualmente alle operazioni degli Alleati, a Napoli ebbe luogo un moto insurrezionale avente lo scopo di liberare la città dalle forze della Wehrmacht. L’episodio, noto come “Le 4 Giornate di Napoli”, non fu una rivolta meramente popolare bensì svolta in sinergia con i militari italiani, agli ordini del CLN, di stanza nella città. Il 30 Settembre, dopo sanguinosi scontri, le truppe tedesche lasciarono la città, difatti il 1° Ottobre gli Anglo-americani entrarono in una Napoli già liberata.

27/10/1943

Le stragi nel Medio Volturno

Erba rossa la pressione Alleata indusse i reparti tedeschi a ritirarsi verso la linea Gustav (linea fortificata che si snoda tra Cassino e Ortona). L’attraversamento nei territori a nord di Napoli non fu indolore, in quanto i soldati nazisti, in particolare la divisione Göring, si resero protagonisti di numerosi episodi di efferata ed ingiustificata violenza ai danni delle popolazioni locali. In particolare, il territorio noto come Terra di Lavoro pagò un notevole tributo di sangue, con i suoi oltre 700 trucidati, vittime degli eccidi nazisti. Tra le stragi più cruente perpetrate dalle truppe tedesche possiamo ricordarne alcune paradigmatiche: l’eccidio di Orta di Atella del 30 Settembre, la devastazione di Acerra il 2 Ottobre, la rappresaglia contro Bellona il 7 Ottobre, l’eccidio di Caiazzo il 13 Ottobre e le stragi di Conca della Campania compiute tra la fine del mese di Ottobre e inizio del successivo.

22/01/1944

Lo sbarco di Anzio

Erba rossa - sbarco di Anzio lo sbarco di Anzio fu un’operazione militare pianificata e attuata dalle armate anglo-americane per creare una testa di ponte dietro la linea Gustav, settore fortificato, in cui erano arroccati i reparti tedeschi, che aveva arrestato l’avanzata delle truppe Alleate provenienti dal meridione. Lo sbarco, in un primo momento, colse di sorpresa i difendenti che, però, riuscirono a riassestarsi ed a rintuzzare gli attaccanti fino alla primavera del ’44; difatti, la situazione di stallo permase sino al 26 Maggio, quando i tedeschi furono costretti a ripiegare, poiché gli Anglo-americani, avendo oltrepassato il fronte di Cassino (linea Gustav), pervennero ad esercitare una doppia pressione sui reparti nemici. Ricongiunti i reparti provenienti dal meridione e quelli sbarcati ad Anzio, gli Alleati poterono puntare su Roma.

04/06/1944

Ingresso degli Alleati a Roma

Erba rossa - ingresso a Roma dopo il crollo del fronte di Cassino ed il successo dello sbarco di Anzio, il Feldmaresciallo Kesserling (comandante del corpo di spedizione tedesco in Italia) decise di non tentare di arrestare l’avanzata alleata in un territorio privo di fortificazioni, quindi fece ripiegare le proprie armate verso la linea Gotica (linea fortificata che si estendeva dalle province di Massa e Carrara alla riviera romagnola). Considerata tale situazione, la Quinta armata statunitense, dopo aver superato le ultime sacche di resistenza nemica, poté entrare a Roma senza incontrare resistenza.

Torna alla home