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Schede descrittive dei fondi

Le seguenti schede sono tratte dal lavoro curato da Andrea D’Angelo, Guida agli Archivi dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea «Vera Lombardi». L’Archivio documentario – Parte prima, presentazione di Guido D’Agostino, prefazione di Francesco Soverina, numero monografico di «Resist-oria», 2012-2013.

ROSSANA ABRESCIA

FONDO ROSSANA ABRESCIA*

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1 luglio 1911  30 ottobre 1939

 

La documentazione è pervenuta all’ICSR per il tramite di Biagio Passaro, che è stato attivo collaboratore dell’Istituto.

 

Il Fondo contiene alcune cartoline e fotografie¹, tra cui una di Maria Josè, principessa di Piemonte, ed un opuscolo del PNF contenente i canti della GIL.

* Il Fondo è intestato a «Rossana Sbrescia» nella sezione “archivi cartacei” del sito web dell’INSMLI http://www.italia-liberazione.it/it/archivistici

¹Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

 

LAURA ALBARELLA

FONDO LAURA ALBARELLA

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 15 febbraio 1969 – 1 maggio 1969

 

Laura Albarella (Roma, 31 marzo 1928 – Napoli, 18 dicembre 1998), docente di lingue, attiva collaboratrice dell’ICSR, del quale fin dal 1974 organizzò e diresse l’Archivio con grande dedizione, provvedendo ad un sistematico e puntuale riordino. Nel 1996 divenne direttrice dell’Istituto, ricoprendo tale carica sino al 1998, anno della sua scomparsa.

 

Le carte sono state versate da Laura Albarella.

 

Il fascicolo è composto da 4 cc. e 1 a.doc.

Contiene un documento di un gruppo di militanti del PSI che annunciano l’abbandono del partito: il primo firmatario è Vera Lombardi, della quale è conservata anche una lettera autografa. Vi sono, inoltre, una lettera ed un volantino di un gruppo di base della “Sinistra socialista” napoletana”, 1969.

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Laura Albarella, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 16.

 

ALFREDO ALI' E OLGA PADULA

FONDO ALFREDO ALI’ E OLGA PADULA*

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 8 febbraio 1972 – 9 marzo 1973

 

Alfredo Alì, nato a Catania nel 1953, insegnante nella scuola pubblica e poi docente di formazione culturale e manager di società immobiliare. Aderente all’Azione Cattolica juniores, ha svolto volontariato laico per il doposcuola ai ragazzi del Rione Siberia di Napoli.

Olga Padula, nata a Portici (Napoli) il 26 gennaio 1948, insegnante attualmente in pensione, ha partecipato ai movimenti studenteschi nel 1968 insieme a Alfredo Alì.

 

La documentazione è stata raccolta durante gli anni della contestazione studentesca e operaia.

 

Il Fondo consta di 53 cc. contenute in 1 busta di 1 fascicolo.

Il materiale è relativo alla situazione politico-sociale del Rione Siberia, a monte del Corso Malta, negli anni 1972-1973. In particolare, il Fondo contiene la documentazione sulle iniziative sociali promosse dal Collettivo di lavoro politico al Rione Siberia, una indagine tecnica sullo stato urbanistico e sugli alloggi del Rione e programmi di lavori del Comitato di quartiere sui problemi urbanistici e sociali, oltre a relazioni, volantini e altro materiale sul doposcuola svolto da gruppi di lavoro volontario di Napoli.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 490.

 

Donato Rufolo (a cura di), Esperienze di lavoro nei quartieri popolari di Napoli: il Rione Siberia e il Pallonetto S. Lucia, in “il tetto”, anno IX, n. 53-54, ottobre-dicembre 1972, pp. 404-414.

Francesco RuotoloRione Siberia: la casa promessa, in “Nord e Sud”, anno XX n.s., n. 163 (224), Luglio 1973, pp. 94-108.

Napoli Frontale. Documenti immagini e Suoni sul Sessantotto a Napoli. Politica, soggetti sociali e altre storie, Biblioteca nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, 9-25 giugno 1998, Catalogo della mostra, s.e., s.l., 1998, p. 92.

* “Progetto Sessantotto”.

VINCENZO APUZZO

FONDO VINCENZO APUZZO*

 

Buste 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: s.d. [1951 – 1954]

 

Il fascicolo contiene un Appello del 6° Congresso della Federazione comunista (2 – 4 febbraio 1951) al popolo napoletano “Per la rinascita di Napoli e del Mezzogiorno Libertà Lavoro Pace” ed un volantino del 1954 del Comitato Nazionale della Pace contro il trattato della CED.

 

La biblioteca dell’ICSR conserva alcuni opuscoli su fatti e figure della guerra di Liberazione, donati dall’erede Eva Calvanese e provenienti dalla biblioteca di Apuzzo.

 

 

Nota bibliografica

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in Supplemento ciclostilato del 31 marzo 1984 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 13.

Laura Albarella (a cura di), Carte Apuzzo, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 16.

* Il Fondo è intestato a «Apuzzo» nella sezione “archivi cartacei” del sito web dell’INSMLI http://www.italia-liberazione.it/it/archivistici e nel sito web dell’ICSR http://www.icsr.it/archivio_sez.php.

ARCHIVIO DIDATTICO NAPOLETANO

FONDO ARCHIVIO DIDATTICO NAPOLETANO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1995 – 1998

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 114 cc.

Conserva una raccolta di lavori elaborati da alcuni istituti scolastici di Napoli e di Comuni della provincia sulla guerra. Contiene anche un progetto di ricerca di una scuola elementare sulle persecuzioni contro gli ebrei, promosso anche da ICSR, ANPI, Comunità ebraica di Napoli, Provveditorato agli studi e Comune di Napoli – Assessorato all’Educazione ed Associazione “ViviQuartiere” ed incentivato dalla Mostra organizzata nel 1997 dall’ICSR, L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia.

 

 

Nota bibliografica

ICSR, L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia, catalogo della Mostra documentaria e fotografica, Napoli – Casina Pompeiana, 7 marzo – 27 aprile 1997.

BRUNO BARILLARI

FONDO BRUNO BARILLARI*

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: s.d.

 

Bruno Barillari, docente liceale a Maddaloni, fu trasferito a Foggia dopo aver subito una aggressione a seguito delle proteste per il delitto Matteotti. Nel 1933 fu comandato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, dove conobbe Corrado Barbagallo, Fausto Nicolini ed altri antifascisti. Proposto per il confino nel 1941, fu poi trasferito alla Biblioteca Universitaria.

 

Il fascicolo è composto di sole 2 cc.

Contiene una memoria di Bruno Barillari sulla propria formazione culturale e politica, maturata grazie all’amicizia del padre Michele, Rettore dell’Università di Bari dal 1935 al 1937, e poi anche personale, con il filosofo Benedetto Croce.

* Il Fondo è intestato a «Bruno Barillario» nella sezione “archivi cartacei” del sito web dell’INSMLI http://www.italia-liberazione.it/it/archivistici 

MATILDE BASSANI FINZI

FONDO MATILDE BASSANI FINZI

 

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 18 dicembre 1936 – 30 gennaio 1956

 

Matilde Bassani Finzi (Ferrara, 8 dicembre 1918 – Milano, 1 marzo 2009), ebrea, socialista, educata in una famiglia di antifascisti, cugina di Eugenio Curiel, che frequentò all’Università di Padova, dove si laureò in lettere nel 1940. Dal 1939 al 1943 fu insegnante di materie letterarie alla Scuola Ebraica di Ferrara, organizzata dalla Comunità dopo la promulgazione delle leggi razziali. Fu arrestata l’11 giugno di quell’anno sotto l’imputazione di azione sovversiva. Liberata alla caduta del fascismo e costretta dopo qualche mese a lasciare Ferrara per evitare un nuovo arresto, partecipò alla Resistenza partigiana a Roma; il 23 marzo 1944 riuscì a sfuggire alla cattura delle SS, benché ferita. Dopo la liberazione di Roma collaborò con gli Alleati e partecipò a missioni nel Nord occupato. Nel dopoguerra continuò la sua attività nell’UDI ed in altre organizzazioni democratiche.

 

Matilde Bassani, vedova del partigiano Ulisse Finzi, donò nel 1992 il suo intero archivio al Museo “Yad Vashem” di Gerusalemme.

La documentazione in possesso dell’ICSR è pervenuta all’Istituto dopo il 1993.

 

Il fascicolo è composto da un volume rilegato di 405 cc.

Contiene fotocopie dall’archivio di Matilde Bassani di documenti sull’antifascismo, la lotta di liberazione e la lotta politica nel 1939 – 1945. Particolarmente ricca è la documentazione sulla condizione degli ebrei in Italia durante la guerra. Il volume contiene anche un fitto epistolario con i familiari nelle settimane trascorse in carcere.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 491.

 

http://www.anpi.it/donne-e-uomini/matilde-bassani-finzi/

http://www.matildebassanifinzi.it/

FRANCESCO BILANCIA

FONDO FRANCESCO BILANCIA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 26 ottobre 1943 – 19 febbraio 1971

Francesco Bilancia (Volturara Appula, Foggia, 18 marzo 1906 – [?]), laureato in Giurisprudenza, nel 1943 era Consigliere di I classe, addetto al Gabinetto del Consiglio dei Ministri. Nel dopoguerra ebbe diversi incarichi e ottenne la qualifica di Prefetto di I classe nel 1955. Fu Prefetto di Napoli dal 1964 al 1971, quando fu nominato Consigliere di Stato.

Le carte sono state versate da Francesco Bilancia nel 1971.

Il Fondo risulta composto di un fascicolo di 31 cc.

Contiene la fotocopia del rapporto manoscritto di Francesco Bilancia al Prefetto di Bari circa le motivazioni della sua fuga da Roma, dopo l’armistizio, per porsi al servizio del legittimo governo e, allegata, una sua lettera del 1971 a Pasquale Schiano, allora presidente dell’ICSR.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

I prefetti di Napoli dall’agosto 1943 al dicembre 2006, in Guido D’Agostino (a cura di), La Prefettura di Napoli e il 60° Anniversario della nascita della Repubblica, Massa Editore, Napoli 2006, p. 177.

BIOGRAFIE DI COMUNISTI NAPOLETANI

FONDO BIOGRAFIE DI COMUNISTI NAPOLETANI*

 

Buste: 4

Fascicoli: 6

Estremi cronologici: 1899 – 1972; altre carte s.d. [1970 – 1973]

La maggior parte della documentazione è stata raccolta in occasione del 50° anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano, cui si sono poi aggiunte testimonianze e documenti relativi soprattutto all’attività del PCI nel napoletano anche nel secondo dopoguerra.

Il Fondo comprende 790 cc. e 10 a.doc. racchiuse in 4 buste composte di 6 fascicoli.

Sono conservate biografie, lettere, memorie e documenti riguardanti, tra l’altro, la formazione della Federazione napoletana del PCd’I; gli scontri del 20 gennaio 1921 a Castellammare di Stabia; i Caffè napoletani utilizzati durante il fascismo come luoghi di incontri politici; la vita degli antifascisti a Ventotene, alle Isole Tremiti e nelle altre località di confino; la guerra di Spagna; l’attività di diffusione della stampa clandestina. Numerosi gli scritti sulla lotta antifascista nelle fabbriche – Ilva di Bagnoli, Miani & Silvestri – ed in quartieri della città – Vomero, Ponticelli, Barra, Bagnoli, Mercato, S. Giovanni a Teduccio – e Comuni della provincia, come Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, dove significativa è stata la presenza dei militanti comunisti e operai. Di particolare interesse le carte relative alle Quattro Giornate di Napoli ed altre memorie partigiane.

Le bb. 1-2, ff. 1-4 contengono memorie, documenti e testimonianze di militanti comunisti e socialisti napoletani nella prima metà del secolo scorso e di dirigenti e funzionari inviati dal Partito Comunista a Napoli durante il fascismo: Espedito Ansaldo; Domenico Atripaldi; Gennaro Autiero; Biagio Bonzano; Guido Borrelli; Luigi Borriello; Giovanni Bottari; Antonio Cafasso; Pasquale Cecchi; Alessandro Corrado; Rocco D’Ambra; Luigi De Martino; Emilio Donnarumma; Umberto Dragonetti; Armando Dusatti; Giuseppe Ellul Cardone; Luigi Guida; Emma Mancini; Luigi Mazzella; Ciro Giovanni Mennella; Franco Panico; Guglielmo Perez; Giuseppe Persiani; Michele Persico; Franco Pezone; Elpidio Rossi; Filippo Russo; Giuseppe Sallustro; Giuseppe Sanges; Giulio Schettini; Gaetano Sorrentino; Giuseppe Spada; Eduardo Spinelli; Roberto Vingiani. Vi sono anche una testimonianza di Gustavo Comollo relativa ad un suo viaggio clandestino a Napoli nel 1935 ed una lettera del 1953 di Umberto Terracini a Gaetano Marino, con la rievocazione della sua partecipazione nel 1925 ad una assemblea in una grotta «accanto alla funicolare del Vomero».

La b. 3, f. 5 comprende una scheda, redatta da Gaetano Marino, con notizie biografiche di Gino Alfani; numerose tessere del PSI ed una del PCd’I a lui intestate; la proclamazione di Alfani a deputato nelle elezioni del 1924; ritagli di giornali sull’inizio del “processone”, che lo vide coimputato nel 1928 con Gramsci, Scoccimarro, Terracini e altri dirigenti comunisti davanti al Tribunale Speciale; manifesti commemorativi per manifestazioni in suo ricordo ed una foto di Alfani con Fausto Gullo, Pietro Mancini ed altri amici.

La b. 4, f. 6 consta di un dattiloscritto rilegato contenente una lunga autobiografia di Gaetano Marino, Dalle memorie di un comunista napoletano.

Nel Fondo sono citati, oltre i nominativi già indicati, militanti e personalità della vita politica locale e nazionale, tra cui Maurizio Valenzi, Ciro Picardi, Gustavo Ingrosso, Mario Palermo, Enrico De Nicola, Clemente Maglietta, Enrico Russo, Vincenzo La Rocca, Antonio Pianta, Gennaro Rippa e molti altri.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 311.

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

Guida INSMLI, 2006, p. 491.

Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza, I, La Pietra, Milano 1968, p. 415 (Antonio Cafasso).

Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza, II, La Pietra, Milano 1971, p. 53 (Luigi De Martino).

Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza, VI, La Pietra, Milano 1989, Appendice, p. 479 (Gino Alfani).

Michele Fatica, Le origini del fascismo e del comunismo a Napoli (1911-1915), La Nuova Italia, Firenze 1971.

Nicola De Ianni, Operai e industriali a Napoli tra grande guerra e crisi mondiale: 1915-1929, Librairie Droz, Genève 1984.

Rosa Spadafora, Il popolo al confino. La persecuzione fascista in Campania, prefazione di Guido D’Agostino, I, Biografie dei confinati, Edizioni Athena, Napoli 1989, pp. 58-59 (Gino Alfani); pp. 97-98 (Guido Borrelli); pp. 98-99 (Luigi Borriello); pp. 106-108 (Antonio Cafasso); pp. 206-207 (Armando Dusatti); pp. 207-208 (Giuseppe Ellul Cardone); pp. 302-303 (Emma Mancini); p. 368 (Franco Panico); pp. 385-386 (Giuseppe Persiani); pp. 437-438 (Filippo Russo); pp. 443-444 (Giuseppe Sallustro).

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, p. 166 (Domenico Atripaldi).

Angelo Abenante, Biagio Bonzano. Un comunista esemplare, La Città del Sole, Napoli 2003.

Sergio Muzzupappa e Alexander Höbel (a cura di), Fascismo e antifascismo a Napoli (1922-1952). Sette lezioni, La Città del Sole, Napoli 2005.

Gloria Chianese (a cura di), Fascismo e lavoro a Napoli. Sindacato corporativo e antifascismo popolare (1930-1943), prefazione di Adolfo Pepe, Ediesse, Roma 2006.

Angelo Abenante, Per la libertà. Sorvegliati dall’OVRA a Torre Annunziata, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2009.

Giuseppe Aragno, Antifascismo popolare. I volti e le storie, Manifestolibri, Roma 2009.

* In Guida INSMLI, 1974 erano segnalati documenti compresi nelle «bb. 127-130 Comunisti», mentre in Guida INSMLI, 1983 era presente un «Fondo comunisti». Entrambi includevano anche carte di Maurizio Valenzi, successivamente spostate nel Fondo a lui intestato. 

ROSA BOCCIA

FONDO ROSA BOCCIA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 16 settembre 1943 – 24 agosto 1946

Rosa Boccia, docente, è stata attiva collaboratrice dell’ICSR.

La documentazione è stata versata dall’intestataria del Fondo.

Il fascicolo custodisce un quaderno di 61 cc.

Il manoscritto contiene appunti relativi ai dati personali dei caduti sotto il bombardamento di Pollena Trocchia del 16 settembre 1943 e del cannoneggiamento a Palma Campania del 30 settembre 1943. Altre note sono riferite alle vittime dello scoppio di ordigni bellici rinvenuti negli anni successivi.

ETTORE BONAVOLTA

FONDO ETTORE BONAVOLTA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 28 aprile 1945 – 16 gennaio 1995

Ettore Bonavolta, nato a Napoli il 6 dicembre 1923, antifascista, partecipò con il nome di battaglia di “Pedro” alla Resistenza in Albania nelle formazioni partigiane comandate da Koli Bozo nella Regione Dunrea. Rimpatriato nel maggio del 1945, fu inquadrato nella Divisione Legnano. Nel dopoguerra è stato dirigente comunista, consigliere comunale a Casoria dal 1956 al 1979 e più volte amministratore del Comune, segretario dell’ANPI di Napoli e presidente dell’Associazione Italia-Albania di Napoli.

Il fascicolo è composto da 63 cc. e 1 a.doc.

La documentazione, in fotocopia, conserva un curriculum vitae di Ettore Bonavolta; una fotografia ed un negativo¹; documenti vari sulla sua attività di partigiano in Albania; notifiche di onorificenze date a Bonavolta per meriti di guerra ed un suo intervento ad un convegno di studi dell’ANPI a Bologna nel 1979. Completa il fascicolo la fotocopia di un opuscolo sui partigiani italiani in Albania.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 491.


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

ANNA MARIA BONUCCI

FONDO ANNA MARIA BONUCCI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 4 marzo 1944 – 1946

Anna Maria Bonucci-Scognamiglio, nata a Napoli il 12 agosto 1920, docente, antifascista del Vomero, direttore del Museo di S. Martino, fu tra i soci fondatori dell’ICSR, membro del Comitato Direttivo per molti anni e poi Presidente onorario dell’Istituto.

Il fascicolo contiene un volantino a stampa del Partito d’Azione, Partito Socialista e Partito Comunista contro le dichiarazioni di Winston Churchill sul governo Badoglio e per lo sciopero del 4 marzo 1944, proibito dagli Alleati e trasformatosi il 12 marzo successivo in una manifestazione alla Galleria Umberto I, ed un manifesto a stampa del 1946 contro la monarchia e per la repubblica.

La biblioteca dell’ICSR conserva un opuscolo, In memoria di Salvatore Scognamiglio, catalogato a parte ma appartenente al presente Fondo.

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Annamaria Bonucci, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 17.

BORRELLI

FONDO [..] BORRELLI

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1 maggio 1947

Il fascicolo contiene una cartella di sottoscrizione del Borrelli a favore del PCI per le elezioni all’Assemblea legislativa.

ROBERTO BRACCO

FONDO ROBERTO BRACCO

A cura di Chiara Atero De Biase e Francesco Soverina

 

Il fondo Bracco-Del Vecchio raccoglie documenti relativi a tutto l’arco cronologico della vita di Roberto Bracco (1861-1943), e comprende anche documenti di epoca successiva, raccolti dalla moglie Laura e più tardi dalla nipote Aurelia Del Vecchio, fino agli inizi degli anni ‘90.

 La consistenza del materiale è di circa 20.000 carte e 400 pezzi diversi (telegrammi, biglietti da visita, fotografie, cartoline). Vi  trova ampio spazio una sezione dedicata all’epistolario, con scritti  autografi del commediografo e lettere che testimoniano la stima e l’affetto nutriti per Bracco dai più vari rappresentanti del mondo della politica e dello spettacolo tra fine ‘800 e la prima metà del ‘900.

Grande importanza rivestono inoltre i documenti relativi all’impegno politico, civile ed antifascista di Roberto Bracco; dall’antimilitarismo e la feroce critica ai “falsi patrioti” degli anni della Grande Guerra, alla candidatura ed elezione a deputato con la Lista d’Opposizione di Giovanni Amendola nel 1924 e alla netta presa di posizione contro il fascismo all’epoca del delitto Matteotti, che gli costò la censura, le minacce di morte da parte degli squadristi e anche l’esclusione dal premio Nobel, al quale era stato candidato nel 1926 (candidatura poi ritirata dal governo italiano che lo considerava “anti-italiano”). Il fondo comprende poi un’ampia sezione dedicata agli scritti di Bracco, manoscritti e copioni di alcune delle sue commedie ad articoli, recensioni, canzoni e produzioni di vario genere, anche tradotte in varie lingue, e critiche e recensioni ricevute dalle sue opere, a testimonianza della versatilità e della prolificità dell’autore e del successo da lui ottenuto al di là dell’Italia oppressa dal regime. L’ultima sezione, relativa alle iniziative di commemorazione della vita ed opera di Roberto Bracco negli ultimi venti anni, ha il valore di una dichiarazione d’intenti, della volontà di  perpetuare la memoria del grande personaggio troppo a lungo oscurato e trascurato.

 

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 1

Corrispondenza.

 

Lettere autografe di Roberto Bracco. Corrispondenza con i parenti (famiglia Del Vecchio),  lettere agli amici: famiglia Gervasi, De Leva, Zangi, Baccelli, Pellicani, Malara, Ruggi, Fedele, Fortis,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Giunta, Frou-Frou, Margherite Tracy. Lettere a Laura, alla vedova Murolo, a Libero Bovio; lettere agli editori Mondadori e Carabba.

Scritti autografi di Bracco: bozze per discorsi ai “bimbi d’Italia” e “sulla civiltà di un popolo”; riflessione sul Fordismo.

Fotografie: Bracco nel proprio studio, Laura nel giardino di Villa Manning a Sorrento. Fotografia di Bracco tratta da un libro.

(1920-39, 194 cc., 2 fotografie, 1 fotografia riprodotta sulla pagina di un libro)

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 2

Corrispondenza.

 

Cartoline autografe di Roberto Bracco. Cartoline a Laura, alla famiglia Del Vecchio, a Pietrovita De Rosa, a Frou-Frou.

(1929-44, 13 cartoline)

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 3

Corrispondenza.

 

Lettere di parenti. Lettere della famiglia Del Vecchio, lettere affettuose dai nipoti, lettere da presunti parenti su questioni legate ad eredità.

(1898-36, 11 cc., 1 telegramma, 1 biglietto postale, 1 cartolina)

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 4

Corrispondenza.

 

Lettere di amici. Lettere di V. Gervasi, Frou-Frou, T. Consalvatico, E. Spinola, V. Spinazzola, M. Adelaide del Balzo, M. Miccia, M. Antonietta Pagliara (Suor Orsola Benincasa). Cenni al clima politico, alle difficili condizioni di vita, preoccupazione per la salute malferma di Bracco, condoglianze.

(1898-1943, 65 cc., 1 biglietto postale, 1 biglietto, 1 busta)

 

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 5

Corrispondenza.

 

Lettere di parenti di amici famosi. Lettere di Roberto Antona Traversi, Elena Consiglio,  Ada Duse, Carlo Costa, Guido Fornelli, Marinella Lodi Pellicano, Emy Zarinelli Mascagna, Maria Giuseppina Mezzanotte, S. Faifofer, Matilde Spinazzola, Didy Parisi, Ruggero Ruggi, Lia Murolo, Elisa Di Giacomo, Anna Maria Croce, Emilia Pagliara. Ringraziamenti per l’ospitalità, per l’invio di autografi e volumi, per le condoglianze; attestazioni di stima.

(1897-42, 37 cc., 1 biglietto da visita)

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 6

Corrispondenza.

 

Lettere e telegrammi d’amore a Roberto Bracco da parte di ammiratrici, amiche ed amanti, identificate per lo più col nome (Nadine, Giulia, Maria, Clotilde, Nerina, Laura, Bianca). Lettere di Katherine Abbey. Lettera di scuse di Eleonora Duse.

(1888-1915, 27 cc., 1 biglietto da visita, 4 cartoline, 18 telegrammi)

 

 

Serie I, B. 1, fasc. 7

Corrispondenza.

 

Lettere di persone varie, ammiratori, conoscenti, enti. Conferimento di premi ed onorificenze, ringraziamenti per l’invio di opere e autografi, congratulazioni. Critica di Giovanni Napolitano sullo stile letterario. Telegramma non datato di ringraziamento del ministro Gianturco a nome del Principe. Lettere incomplete, non datate, di elogio e ammirazione. Richieste di contributi da parte di associazioni ed enti benefici.

(1896-1940, 102 cc., 7 buste da lettere, 1 cartolina, 1 telegramma)

 

 

 

 

 

Serie I, sottoserie 1, B. 1, fasc. 8

Corrispondenza. Biglietti da visita.

 

Biglietti da visita di: Teodoro Rovito (Theo), Ralph Roeder, Maria, Cesare Ferlosio, Francesco Dresda, Raffaele Minerva, Ernesto De Marinis, Alfredo Algardi, Gaetano Campanile, Anna Valentin, Catello Cardillo, Emma Carfora, Giuseppe Fusco, Cristina Belpasso-Montuori, Alfredo Amati, Pasquale Molfini, Umberto Sonnino, Alessandrina Stromfeld Klamzinska, Flora Mezzanotte De Virgiliis, Prospero Colonna Sonnino, G. Di Natale, G. Santojanni, Philipp von Gomperz, Ferdinand Gross, Pietro Nurra. Biglietto da visita di Roberto Bracco.

Biglietti di condoglianze di: Giovanni Porzio, Filippo De Falco, Raffaele Maria Rossi, Ferdinando Bruno, Giovanni Marcellini, Gaetano Cappa, Oscar Greco, Villani, Augusto di Luzenberger, Oscar Palermi, Alfredo Gessari, Riccardo Riccio, Federico Petriccione, Giovanni Lionetti, Augusto Cacace, Nicola Bernardini, Luigi Amoroso, Germano Fittipaldi, Maria Antonietta Pagliara, G. Giacomantonio, Erminio Scalera, Teresa Boetti, Salvatore Di Giacomo, Ulrico Pistilli, A. M. Fechner, duca di Rutino, Beatrice Ruggieri Feste, Giuseppe Compagna, Giovanni Pasquazza, Felice Gargiulo, baronessa Compagna Trifase, Carlo Amedeo Festa, Katy Persico, Francisco Vignas, R. Mirabelli, Riccardo Ungaro, principe di Agro Pagratide, Sibyl Framarin, Giuseppe Del Balzo di Presenzano, Maria Montuoro, Enrico de Angelis Mastrolilli, Alfredo Amore, Mario Matania, Ascanio Rubino, Michele Rubino, Roberto Villani, Florestano Rossomandi, Ugo Magnoni, principessa di Strongoli Pignatelli, Luigi d’Amelio, Ugo Lanni, Gabriele Tedeschi, Raffaele D’Angelo, Luigi Rossi, Carlo Villani, Alfredo Sandulli, Eduardo Scotti, Rosa Scoppetta, Eduardo Captano, Pasquale Trama. Biglietti di congratulazioni e auguri di: Cesira Testoni, Leonida Altomare, Epifanio Rossetti, principessa di Strongoli Pignatelli, Edmondo Sannazzari, Umberto Galeota, Tarsico Pappacena, Camillo Siciliano Di Rende, Oscar Monaco, Giuseppe Tango, Edmo Puccini, Diego Luigi Petriccione, Vincenzo Cammarano, Domenico Miceli, Salvatore Girardi, Giuseppe Farina Angolob, Adolfo Giuriato, Ugo Sola, Primo Scardovi, Luigi D’Amelio, Riccardo Scaglia, Egidio Miraglia, Tommaso Anastasiadis, Guglielmo Viceconte, Giuseppe De Sanctis, Raffaele Ambrosio, Elisabetta Oddone, Giuseppe Antonio Santoreggi, Guido Michelli, Bice Buonsollazzi Vittori, Ugo Lichtenstern, Maria Conti, Francesco Leone, Pasquale Cinquegrana, Giulio Savarese, Nicola Ruggiero, Luigi Torrelli, Edouard Arnold-Khan, Ernesta Ribera Valle, Piero Ottolini, Enrico Tedeschi, Raffaele Calmieri, Achille Pimentel Fonseca, Marchesi De Ruggiero di Albano, Luigi Becherucci. Biglietti non datati, su argomenti vari, di: Karl August Hagberg, Ascanio Rubino, Roberto Gargiulo, Bice Polli, Giovanni di Blasi, Leone Fortis, Francesco Ceràvolo, Tullia Camali, Mario Puccini, Ernesto Gerbola, Mary Scott-Uda, Luigi Becherucci, Gaspare di Martino, Italia Vitaliani, Giannino Antona Traversi, Gaetano de Felice, Giuseppe Gatteschi, F. V. Pastori, Raffaele Santagati, Giuseppe Luongo, Leopoldo Spinelli, Vincenzo Della Sala, Michele Ulda, Saverio Procida, A. Lauria. (1903-42, 155 biglietti da visita, 2 fotografie con dedica, 3 bustine)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 9

Corrispondenza.

 

Lettere di attori e compagnie teatrali. Lettere e richieste per rappresentazioni teatrali di opere di Bracco, sui successi delle rappresentazioni, lettere amichevoli. Lettere di: Vincenzo Frigerio, Libero Pilotto, Pietro Tarra, Flavio Andò, Achille Ricciardi, Ermete (Novelli o Zacconi), Carlo Caldelli, Eduardo Pignalosa, Cesare Ristori, A. Ruggi, De Sica, Peppino De Filippo, Ugo Falena, Nicolas Borgovani, Enrico Polese, Emilio Kralj, Enrico Morosini, Baffico, Luigi Carini, Carlo Duse, Antonio Gandusio, G. Lwow, Giuseppe Gray, Ettore Novi, Virgilio Talli, Cesare Dondini, Febo Mari, Mario Sequi, Armando Falconi, Franz Raspantini, Remigio Paone, Marcello Giorda, Giulio Trevisani, Sergio Pugliese. Lettere delle compagnie di Annibale Ninchi, Maria Melato, Irma Gramatica. Lettera della Commissione per l’Esposizione Generale Italiana con ringraziamenti per la collaborazione. Fotografia di gruppo in occasione di un banchetto in onore dell’attrice Maria Melato.

(1897-43, 73 cc., 1 fotografia, 1 biglietto da visita)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 10

Corrispondenza.

 

Lettere di attrici di prosa. Lettere affettuose, resoconti di rappresentazioni avvenute con successo, lettere varie. Lettere di: Maria Melato, Bella Storace, Clara Della Guardia, Eleonora Duse, Tina Di Lorenzo, Evelina Paoli Papa, Teresa Mariani, Lyda Borrelli, Giannina Chiantoni, Virginia Reiter, Ida Carloni Talli, Iole Piano. Lettere delle sorelle Irma ed Emma Grammatica.

(1895-1930, 100cc., 1 busta da lettere, 2 biglietti da visita, 1 ritratto della Duse riprodotto sulla pagina di un volume)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 11

Corrispondenza.

Lettere di compagnie filodrammatiche sulla messa in scena di opere; questioni relative ai pagamenti, alla scelta degli attori, ai contratti. Lettere di: Nino Amalfi, Renzo D’Andrea, Robert D’Angelo, Giulio Vergole. Lettere delle Compagnie Filodrammatiche del Dopolavoro Provinciale di Torino, Messina, Livorno.

(1930-42, 26cc.)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 12

Corrispondenza.

 

Lettere di editori a Bracco sulla pubblicazione di volumi e su problemi ad essa relativi. Lettere di: Enrico Voghera, Tommaso Antongini. Lettera delle Cartiere Burgo. Cartolina pubblicitaria della casa editrice Sandron, volantino pubblicitario della casa editrice Carabba. Lettere dell’editore Carabba.

(1904-41, 12 cc., 1 cartolina, 1 volantino, 1 busta da lettere)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 13

Corrispondenza.

 

Personalità varie. Lettere di cantanti, giornalisti, musicisti, scrittori. Lettere di: Giovanni Filippini, Giuseppe Luongo, E. A. Mario, Benedetto Croce, A. A. Rossi, Raffaele Viviani, Francesco Cilea, Emma Calvè,  Umberto Mazzone, Clarice Tartufari, Franco Alfano, Anna Maria Ortese, Gemma Bellincioni, Lorenzo Filiasi, Puccini, Ruggero Leoncavallo, Teresah, Annie Vivanti, Matilde Serao, Livia Musco, Amalia Guglielminetti, Maria Borghese, Federico De Roberto, A. Di Giacomo, Maria Volpi Nannipieri (Mura), Gustavo Lombardo. Omaggio fotografico di Giuseppe Gatteschi. Parte di uno spartito musicale di R. Mario Costa.

(79cc., 2 biglietti da visita, 1cartolina, 1 fotografia, 1 spartito musicale, 1 busta da lettere.)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 14

Corrispondenza.

 

 

Lettere varie. Richieste di informazioni, di scritti, di raccomandazioni. Invio di scritti e richiesta di pareri letterari. Richieste di autografi e fotografie. Ringraziamenti. Lettere di: Arturo Foà, Valori, G. Anastasi, Armando Pappalardo, Errico Casella, Guido Michelli, Albertina del Lungo, Ferdinando Carcani, Franceschina Curci-Sofio, Papetti, Vincenzo Spruzzi, Gino Rotondano, Domenico Larussa, Domenico Costantino, Luciano Manzini, Giovanni Carmi, Antonio Marucchi, Emilio Maria Avitabile, Aldo De Simone Minaci, Ignazio Colli, Giovanni Ortolani, Cesare Tito, Rodolfo Imperiali, Ana Clara Verri, Casimiro dello Ioio, Edgardo Fazio, Alfredo Russo, Carmelo Ripellaro, Alberto Latronico, Mario Gastaldi, Gaetano Lisi, Carini, Pietro Lanza di Scalea, redazione dell’Observer, Alessandro Sisca, Onorato Fava, Enzo Duse, Cavacchioli, Augusto Mirelli, Peppino Mezzanotte, Diego Petriccione, Giuseppe Pagliara, redazione de La Nave, De Vincentiis, Carmelo Ribellino, G. B. De Seta, Tommasino Cobellis, Guglielmo Romano, Emilio Kralj, Luigi Maria Bartoli, Giuseppe Cartella Gelardi, Nicola Giunta, Eugenia Balegno, Francesco Mezzana, F. Della Porta, Primo Scardovi, Nicolas Ricciardi, Carmelo Ripellino, Vittorio Carlo Giannetti, Alfredo Vinardi, Gino Ghidoni, Giulio Guerrieri, Nicola D’Aniello, Mimì Francesco Napoletano, Ettore Monaco, Gino Valdesi, Armerino, Renato Vernola, Lucio Ridenti, Eligio Pulenti, V. Maugeri Zangara, Filippo Fichera, redazione di Future, Maurizio Lospinoso, Guglielmo Danzi, Giovanni Rossi, V. Di Napoli, Dante Serra, Carlo Bisogni, Renzo Paralupi, Raffaele Tudisco, Gianpiero Turati, Lorenzo Ruggi.

(1895-1943, 121cc., 1 biglietto da visita, 1 cartolina.)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 15

Corrispondenza.

 

Lettere di critica e commento alle opere teatrali. Entusiastici commenti in seguito alla lettura o alla messa in scena di drammi e commedie di Bracco. Lettere di Amelia Rosselli, Bruno Brunelli Bonetti, Mario Amendola, Nicola D’Aniello su Maternità; lettere di Giulio Bechi, Peppino Calletti, V. Toscano, Giovanni Marcellini su L’amante lontano; lettere di Antonio Manzi, Paolo Buzzi, Mario Cataldo Marcial, R. D’Angelo e Nicola D’Aniello su La Piccola Fonte; lettere di Lorenzo Ruggi, Giuseppe Pagliara, Ettore Marroni, B. Chiara, Luca Cortese, A. F. Della Porta, Giulio Piazza, M. D’Aniello, Martino Speciale, G. B. Zaccaria, Lupinacci, Umberto Galeotta, Rodolfo Altrocchi, Michele Moratti, Anton-Menotti su Il Piccolo Santo; lettere di Enzo Duse, Nino D’Aniello, Augusto De Angelis, Giulio Sanfelice, Nicola Martinelli, Attilio Gallo-Cristiani, Alberto Casella, Michele Mastropaolo, Virginia Attanasio, T. Placena, R. D’Angelo, Domenico De Martino, Maria Del Vasto Galana, Rosa Napoli su I Pazzi, lettere di A. Cervi e Maugeri-Zangàra su Il Trionfo, lettere non firmate su Don Pietro Caruso, lettere di Giovanni Lanni, D. Banchetti, Martinelli, Enrico Montecorboli su I Fantasmi, lettera non firmata su Infedele, lettera di Wiberg su Tra i due sessi, lettere di Bruno Brunelli Bonetti e Milziade Ricci su Nemmeno un bacio, lettere di Nicola D’Aniello, Attilio Gallo Cristiani su Sperduti nel buio, lettere di critiche varie.

(1897-1942, 92cc., 1 busta da lettere, 1 cartolina, 1 biglietto postale.)

 

 

Serie I, B. 2, fasc. 16

Corrispondenza.

 

Lettere su questioni editoriali, teatrali, letterarie. Lettere sull’allestimento di rappresentazioni teatrali, sul conferimento di premi letterari; contratti e problemi relativi alla pubblicazione di scritti e a questioni economiche e contrattuali; contatti con riviste e giornali, italiani e stranieri, per la pubblicazione di articoli. Congratulazioni per il successo di rappresentazioni teatrali. Lettere di: Virgilio Brocchi, Oreste Ricciardi, Renzo Ricci, Luigi Motta, Lorenzo Ruggi, Alberto De Angelis, Armando Curcio, Riccardo Scaglia, Gerolamo Rovetta, Ivo Senesi, Egisto Roggero, Georges Cravy, Enzo Duse, Silvio Benco, A. Costagliola, Marco Praga, Diego e Federico Petriccione, Pilade Vecchietti, Giuseppe Torre, Luca Cortese, Alberto Casella, Giulio Scalinger, Antonino Alonge, Cesare Levi, Luigi Tonelli, Domenico Costantino, Alberto Lumbroso, Rosi Brisighello, Martelli, Ettore Logatto, Domenico Paone, Giuseppe Luongo, Giovanna Tessitore Martinez, Pippo Marchese, Vittorio Serra Caracciolo, Lorenzo Vigo-Fazio, Carlo Capo, G. Caccialupi. Lettera della costituenda Associazione Filodrammatica di Giulianova, con la richiesta di intitolarsi a Bracco. Lettera non firmata sui diritti di esecuzione della canzone Africanella, scritta da Bracco.

(1910-1943, 112cc., 1 busta da lettere, 1 cartolina.)

 

Serie I, B. 3, fasc. 17

Corrispondenza.

 

Lettere di ammirazione per l’opera e il genio di Bracco; lettere di ringraziamento in seguito all’invio di autografi, fotografie, volumi, dediche. Lettere di: Emilia Zambra, Domenico Lanza, Ruggero Ruggeri, Corrado De Matteis, Fiorenzo Bizzoni, Rosario Bottino, Anna Martusciello, Giosuè Sparito, Leonardo Filottico, Riccardo Di Furia, Giuseppe Fusco, Arturo Tufanelli, Bonetti, G. B. Zaccaria, Giuseppe Miceli Picardi, Giovanni Mazzella, Ludovico Delle Donne, Roberto Gargiulo, Mario Caporossi, Leonida Altomare, Renzo D’Andrea, Giorgio Polacco, Iacona, Vittoria Montensi, Antonietta Bellazzi, Giuseppe Castorino-Toscano, Giudo Cantini, Attilio Gallo-Cristiani, Giuseppe Cartella Gelardi, Giudo Cantici, Gino Del Guasta, Karen Wiberg, Carlo Costa, Federico Petriccione, Guido Laccetti, Armando Marciani, Mario Amendola, Remo Formica, Egisto Roggeri, R. Murino, Mirra Di Monte Gargiulo, Paolo Albarelli, Eldo Marchetti, Romano Orioli, Riccardo Scaglia, Ernesto Serao, Enzo Duse, A. Costagliola, P. Cinquegrana, Enrico Ruta, Lorenzo Ruggi, Diego Petriccione, Emilio Piermarini, Michele Galdieri, Giuseppe Bonetti, Carlemilio Capomazza, Nicola D’Aniello, Leopoldo Spinelli, Aurelio Valerio, G. E. Scuderi, Alfonso Carpentieri, Nino Camali, Ettore Valerio, Ignazio Colli, Giuseppe Luongo, M. Garea, Robert Cassan, Tito Diodati, Syra Salvestrini, Martino Speciale, Alfredo Vinardi, Mario Vani, Luigi Tonelli, Emilio Cecchi, Giulio Scalinger, Michele Pellicani, Giuseppe Malara, Vittorio Parisi, Domenico Lanza, Locurcio, Franco Rocco Fagiani, Manlio Magnani, L. Albertini, Giannino Antona Traversi, Silvio Benco, Vincenzo Della Valle, Lucio D’Ambra, Alessandro Varalda, Achille Torelli, Carlo Veneziani, Raffaele Viviani, Eugenio della Valle. Lettera di ringraziamento dell’Unione Militari Italiani in Congedo.

(1909-1943, 145cc., 1 cartolina, 1 biglietto.)

 

 

Serie I, B. 3, fasc. 18

Corrispondenza.

 

Lettere amichevoli, affettuose, di saluto. Corrispondenza su  argomenti personali e familiari degli scriventi. Informazioni sulla propria salute, richieste di notizie sulla salute di Bracco e dei suoi cari. Lettere di: Ruggero Ruggeri, Koreno, Achille Torelli, Renato Simoni, Ivo Senesi, Lorenzo Ruggi, Lucio D’Ambra, Ettore Bellini, Enzo Duse, Giannino Antona Traversi, Goffredo Cognetti, G. A. Borghese, Egisto Roggeri, Giulio Scalinger, Luigi Tonelli, Riccardo Scaglia, Camillo De Nardi, Federico Petriccione, Giuseppe Segreto, Gino Ghidoni, Ciccio Bernardini, Rudolph Altrocchi, Gianpiero Turati, A. De Martino, Vittoria Monterisi, Armando Marciani, Alberto Lumbroso, Mario Gallina, Luigi Caracciolo, Alfredo Parente, Pietro Visconti, Antonino Tarsia in Curia, Riccardo Forsler. Lettere varie non firmate o a firma illeggibile. Lettera a firma illeggibile in accompagnamento all’invio di una bottiglia d’olio d’oliva. Riproduzione fotografica di una lettera a firma illeggibile nella quale lo scrivente lamenta il proprio stato di infermità.

(1920-1943, 74cc., 1 fotografia, 2 buste da lettere, 1 biglietto da visita.)

 

Serie I, B. 3, fasc. 19

Corrispondenza.

 

Lettere di scuse. Reiterate espressioni di amicizia e di stima, rammarico per la propria assenza in occasione di rappresentazioni teatrali delle opere di Bracco, professioni di buona fede in seguito a malintesi ed errori, non sempre esplicitati, in campo personale e professionale; apologie per il ritardo nel rispondere alle missive di Bracco. Lettere di: Ferruccio Garavaglia, Michele Saponaro, Ivo Senesi, Francesco Flora, Onorato Fava, Peppino Turco, Filippo Fichera, Peppino Somma, Lucio D’Ambra, A. Bragaglia, Roberto Marvasi, Armando Giordano, Edgardo Fazio. Lettera di scuse, da parte della redazione de La Nazione, per un ritardo nei pagamenti.

(1895-1942, 16cc., 1 fotografia.)

 

Serie I, B. 3, fasc. 20

Corrispondenza.

 

Lettere augurali. Auguri per il miglioramento delle condizioni di salute di Bracco, per la guarigione di suoi cari ammalati, per l’esito delle elezioni, per le festività pasquali e natalizie, per compleanni ed onomastici, per il futuro successo delle sue opere, accenni alla speranza di un rapido mutamento della situazione politica. Saluti scherzosi.

Lettere di: Gustavo Flamini, V. Tocci, Raffaele Montuoso, Peppino Calletti, M. Pagliuca, Ignazio Colli, Mario Garea, Emilio Scaglione, Pietro Caccialupi, Remigio Paone, Vincenzo La Rocca, Ercole Crovella, Antonio M. Damiani, Alfredo Russo, Pilade Vecchietti, Ruggero Ruggeri, Emma Pescia, Sylvia Caracciolo, F. Della Vecchia, Michele Landolfi, Giulio Gocentro, Mary Testeno,  Gaetano De Felice, Augusto De Angelis, R. D’Angelo, Mario Gallina, Armando Marciani, Lucio D’Ambra, Virgilio Brocchi, Michele Saponaro, Gerolamo Rovetta. Lettere non firmate o a firma illeggibile.

(1899-1943, 39 cc., 3 biglietti, 2 cartoline.)

 

 

 

 

 

Serie I, B. 3, fasc. 21

Corrispondenza.

 

Lettere di condoglianze. Manifestazioni di cordoglio per la morte dei genitori di Bracco, lettere addolorate di angelo Flavio Guidi per un lutto non specificato (1913) e di Giannino Antona Traversi per la morte dell’amico Camillo (1934). Lettere di condoglianze per la morte del padre di Bracco (1909) di:  Giovanni Tesorone, Michele Pagliuca Gustavo Donaudy, Schettino, Angelo Flavio Guidi, G. Giusti Sinopoli, M. Di Melito, E. Rivalta, Giannino Antona Traversi, Diego Petriccione, Gerolamo Rovetta, Achille Vitti, Silvio Zambaldi. Lettere di condoglianze per la morte della madre di Bracco (1921) di: Giulio Bechi, Alberto Geremicca (allora sindaco di Napoli) Giulio Scalinger, Enrichetta D’Andria Capece-Latro, Ernesto Serao, Carini, Ferdinando Paolieri, Ferdinando Ruffo, Voghera, Gaetano Costa, Michele Rubino, Alfonso Compagna, Enzo Ruggiero, Nino Chiaradio, Amos Buongiovanni, Enrico Roma, Corso Bovio, Sylvia Caracciolo, Vittoria Ierace D’Eisner, Tommasina Colosimo, Cecilia Corsi, Properzio, Luigi Zegretti, Amilcare Cipriani, C. Mango, Luigi Risso Cammeo, Enzo Ravaschieri, Zanga.

(1909-1934, 41 cc, 2 biglietti postali, 3 biglietti.)

 

 

Serie I, B. 3, fasc. 22

Corrispondenza.

 

Lettere di argomento economico. Lettere di rinuncia ai propri diritti sulle opere di Bracco in favore dell’autore da parte degli editori, comunicazioni della S. I. A. E. circa tasse e trattenute, lettere di istituti bancari in risposta alle richieste da parte di Bracco di erogazione di somme di denaro, invio di assegni per la collaborazione di Bracco ad alcune riviste, invio del pagamento dei diritti d’autore, contratti stipulati tra Bracco e traduttori stranieri, comunicazione dell’istituzione di un fondo pensionistico da parte della Società degli Autori. Lettera di Kate Joly, inquilina del Villino delle Rose a Pozzuoli, sulle riparazioni necessarie effettuatevi (1937).

(1921-1943, 17cc., 1 busta da lettere.)

 

 

 

 

 

Serie I, B. 3, fasc. 23

Corrispondenza.

 

Lettere mutile o incomplete, spesso senza data, su temi vari: amicizia, vita familiare, questioni letterarie, considerazioni sul teatro. Lettere di: Pilade Vecchietti, Carlo Veneziani, Michele Saponaro, Nicola Giunta, Marco Praga.

(1934-1942, 5cc., 1 biglietto.)

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 24

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi A-B. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Questioni editoriali. Complimenti per l’esito delle elezioni del 1924. Telegrammi affettuosi.

Telegrammi di: R. Antal, L. Ausonio, Arturo ed Elena, Antonino e Chiarina, G. Antona Traversi, Andò e Broglio, Giovanni Amendola, Carlo e Domenico Altobelli, Blumenthal, Barth, Barattolo-Pacchierotti, Carlo e Rosalia Berio, Bernani, Ettore Berti, Bertolazzi, Alfredo Bifulco, Washington Borg, Offelia Setter Borowska, Brochon, Bruno Brunelli, Buffi, Filippo Bubbico, Massimo Buono.

(1896-1937, 31 telegrammi.)

 

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 25

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi C-D. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Telegramma in elogio di Bracco inviato alla madre dopo la prima de Il Perfetto Amore (1910). Questioni editoriali. Complimenti per l’esito delle elezioni del 1924. Telegrammi affettuosi.

Telegrammi di: Calabresi, Cappa, Caprani, Caramba, Luigi Maria Carini, Carlo, Maria Carmi, Carpentieri Palma e Naddei, De Sica, Leopoldo Carta, Giovanni Cenzato, Cesarone, Alberto Cianca, Francesco Cimmini, Antonio Cinque, Circolo “R. Bracco”, Clausetti, Prospero Mario Colonna, Alfonso Compagna, Corradini, Luca Cortese, Clotilde, D’Ambra, D’Andrea-Landi, Gabriele D’Annunzio, Deborn, Enrico De Leva, Della Vecchia, De Mirando, Federico De Roberto, De Sanna, Dilettanti Acquesi, Gaspare Di Martino, Errico D’Urso, fratelli Donaudy, Eleonora Duse.

(1906-1924, 60 telegrammi.)

 

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 26

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi E-F-G. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Telegrammi affettuosi. Telegrammi di: Otto Eisenschitz, Ermete Zacconi, Ermete Novelli, Felbo, Ferdinando, Maggiorino Ferraris, Augusto Ferrero, Lorenzo Filiasi, Forster, Forzano, Giulio Francescani, fratello, Fumagalli, Fusco-Normandia, Annibale Gabrielli, Raffaele Gaetani, Carmine Gallone, Augusto Geri, Armando Giordano, Leopoldo Gnocchi, Emma ed Irma Grammatica, Gioacchino Grassi, Angelo Flavio Guidi.

(1896-1931, 50 telegrammi.)

 

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 27

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi L-M-N. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Questioni editoriali. Complimenti per l’esito delle elezioni del 1924. Telegrammi affettuosi. Telegrammi di: Laura, Vincenzino Leone, Roberto Lilianu, Giuseppe Luongo, Adelina Magnetti, Manola, Marcello, Mario, Martoglio-Rosano, Giuseppe Martucci, famiglia Marvasi, Mascheroni, Vittorio Masotto, Materi, Giovanni Gazzella, Mazzoccolini, Umberto Mazzone, Mazzucchetti, Domenico Miceli, Giuseppe Miceli-Picardi, Millo, Ezio Minelli, Vincenzo Mirando, Piero Molin, Tomaso Monicelli, Raffaele Montuoro, Morosini, Alfredo Moscariello, Dario Nicodemi, Annibale Ninchi.

(1905-1935, 50 telegrammi.)

 

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 28

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi O-P-R. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Questioni editoriali. Complimenti per l’esito delle elezioni del 1924. Telegrammi affettuosi. Telegrammi di: Oddone, Ugo Ojetti, Orlandini, Remigio Paone, famiglia Papa, Para, Rufo Paralupi, Vittorio Parisi, Gino Pierantoni, Pietriboni, Pignalosa, Pilotto, Giacomo Piscicelli, Guglielmo policastro, Saverio Procida, Raspantini, Alice Ravà, Enzo Ravaschieri, Almerico Ribera, Riccardi, Ribellino, Nino Rocco, Rossi-Pianelli, Rovetta-Praga, Lorenzo Ruggi.

(1897-1924, 28 telegrammi.)

 

 

 Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 29

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi S-T-V-Z. Telegrammi di congratulazioni per la messa in scena di commedie e il loro successo. Questioni editoriali. Complimenti per l’esito delle elezioni del 1924. Telegrammi affettuosi. Telegrammi di: Salsilli, Fausto Salvatori, Remo e Decio Sandron, Luigi Sangermano, Alberto Sannita, Saverio, Adolfo Scalera, Ottone Schanzer, Ciro Scognamiglio, Camillo Siciliano, Sabatino Lopez, Renato Simoni, Sorellona, Tabet, Armando Talli, Clarice Tartufari, Tina, Tito, Tommaso, Trevisani, Trudi, T. Tudisco, Domenico Tumiati, Maria Valodia-Imperiali, Peppino Venditti, Cesare Giulio Viola, Vitti, Vittorio, Zalbo, Leonino Da Zara.

(1896-1929, 45 telegrammi.)

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 4, fasc. 30

Corrispondenza. Telegrammi.

 

Telegrammi di auguri di: Mariano Rispoli, Remigio Paone, Vincenzo, Valente, Darsena, Roberto, Bracchiani Milanesi, Enrico Corradini, Galloppio, Marroni-De Vivo (1906-1941); telegrammi di condoglianze di: Luigi Pirandello, Fraccaroli, Diefenbach, Vera Vergani, Andrea Della Corte, Rasulo, Spinazzola, Vincenzo Tucci, Stefano e Alberto, Mario Dechiaro, Francesco Minieri, Clotilde e Raffaela Montuoro, Olga Novelli, Oscar Orefici,  Margherita e Luigi Compagna, Giorgini, Alberto Clotilde e Gino Margheri, Rodolfo Lezzi, Silvio Del Buono, Luigi Libero Russo, Volpe, Ruggeri, Vittorio Pica, Domenico Lanza, Ugo Falena, Leopoldo Persico, Varaldo, Gennaro De Monaco, Silvio Marvasi, Oreste Nigro, Carlo Scarfoglio, Galli Guasti, Walter Mocchi ed Emma Carelli, Umberto Palmarini e Pio Campa, Errico Bonucci, Flamini, Zoe Tomellini, Batocchi, Maria Belli Dellisca Deregina, Peppino Pagliara, Carlo De Flaviis, Luigi Bottazzi, vedova Ferri, Lyda Cini Borrelli, Chierichetti, Tutino (1909-1921); telegrammi di: Berrini Camasio Oxilia e Ambrosiani, W. Borg, Capra, Filodrammatica “R. Bracco”, F. Liberati, Martini, Martoglio, Oliva, Orvieto, Ruggero Ruggeri, Tina Armando e Marco, Tonelli a commento del successo teatrale di Piccolo Santo (1912-1928); telegrammi di V. Talli, Signorini, Pierantoni, Adolfo, Mario Venditti, Arnaldo, Tommaso, Tito, Attilia Parisotti, F. De Roberto, Rosa Umberto e Nicolino, Cassinelli, Remigio Paone, Mario, Ferdinando Russo, più alcuni non firmati o illeggibili, su argomenti vari non definibili (1894-1929).

(1894-1941, 109 telegrammi.)

 

 

Serie I, Sottoserie 2,  B. 5, fasc. 31

Corrispondenza. Cartoline.

 

Cartoline A-B-C. Cartoline postali ed illustrate da parte di amici, conoscenti, parenti, suddivise per lettera. Cartoline da: Achille, Albertina, Arturo Alcar, Sibilla Aleramo e Giuseppe Luongo, Mario Amendola, Alfredo Annunziata, Aristide Amorini, Andò, Enrico Anselmi, Giannino Antona Traversi, Giovanni Bellezza, Silvio Benco, Mario Berlinguer, Guido Biagi, W. Borg, Annamaria e Antonio Bracco, Jaures Busoni, Amato Caccavale, Caccialupi, Carlo Calcaterra, Camillo, Carabba, Gennaro Cardinale, Carli, Carlo, Francesco Carotenuto, Alfonso Casali, Prospero Casola, Garzia Cassola, Giuseppe Catenacci, Alfredo Cerami, Bonaventura Cipolletta, Fabrizio Colamussi, Giulio Colesanti, Nino Colopodi, Comandè, Alfonso Compagna, Tullio Consalvatico, Corradini, Luca Cortese, D. Costantino, Gaetano Crespi, Raffaello Cristina. Cartolina autografa di Bracco a Frou-Frou (Maria Luisa D’Aquino). Riproduzione fotografica ridotta di una poesia autografa di Bracco.

 (1896-40, 1 fotografia, 70 cartoline.)

 

 

Serie I, Sottoserie 3,  B. 5, fasc. 32

Corrispondenza. Cartoline.

 

Cartoline D-E-F-G-I. Cartoline postali ed illustrate da parte di amici, conoscenti, parenti, suddivise per lettera. Cartoline da: A. D’Atri, D’Ambra, Niccolò De Belli, Enrico De Leva, E. Della Porta, Pietrovita De Rosa, R. D’Angelo, Nicola D’Aniello, Di Blasi, Di Martino, Olindo Dini, Vittorio Donati, Nella Doria, Otto Eisenschitz, Edipi, Elena, Franco Rocco Fagiani, Ugo Falena, Salvatore Farina, Onorato Fava, Lorenzo Filiasi, Francesco Flora, Floriano, Arturo Foà, Gaetano, Ettore Gallizzi, Attilio Gallo-Cristiani, M. Garea, Gaspare, Mario Gastaldi, Pietro Giovannini, Emma Grammatica, Iolanda.

(1898-1943, 63 cartoline.)

 

 

Serie I, Sottoserie 3,  B. 5, fasc. 33

Corrispondenza. Cartoline.

 

Cartoline L-M-N-O-P. Cartoline postali ed illustrate da parte di amici, conoscenti, parenti, suddivise per lettera. Cartoline da: Laterza, Raimondo Laveri, Cesare Levi, Luisa Ida Chiara e Teresa, Alberto Lumbroso, Giuseppe Luongo, Luzzi-D’Alcontres, N. Maldacea, Francesco Manocchia, Alberto Manzi, Renato Mancini, Giovanni Marcellini, Marco, Marcone, Maria Livia ed Elena, Alfredo Martina, Farinelli-Mascagni, Umberto Mazzone, Alfredo Manichini, Elena e Giovanni Mira e Dante Dall’Ara, Gaetano Miranda, Nicola Misasi, Enrico Montecorboli, Giuseppe Nicolosi, Ugo Ojetti, Maria Antonietta Pagliara, M. Pagliuca, Ettore Paladini, Ferdinando Paolieri, Vittorio Parisi (Vip), Vittorio Pastori e Alberto Nicoletti, Pellicani, Perotti, Guido e Federico Petriccione, Pierina, Libero Pilotto, Niccolò Tommaso Portacci, Luca Postiglione, Sergio Pugliese. Cartolina firmata Montini per Virginia Piatti Longo (Agar).

(1896-1941, 56 cartoline.)

 

 

Serie I, Sottoserie 3,  B. 5, fasc. 34

Corrispondenza. Cartoline.

 

Cartoline R-S-T-V-Z. Cartoline non firmate o con firme illeggibili. Cartoline postali ed illustrate da parte di amici, conoscenti, parenti, suddivise per lettera. Cartoline da: Riccardo, Ridenti, Gigi Risi, Rivalta, Rosa, Roberto Rosolino, Luigi Rospi Cioffi, Giovanni Rossi, E. Ruggeri, Lorenzo Ruggi, Alfredo Russo, Luigi Libero Russo, Diodato Sansone, Saponaro, Savarese, Ottavio Augusto Saviano, Emilio Scaglione, Ivo Senesi, Giacomo Silipigni, Sindacato Milanese Corrispondenti di Giornali, Leopoldo Spinelli, Emilio Spinola, Maria Stona, Eleonora Taglioni, Tedeschi, Tommaso, Luigi Torrelli, V. Toscano, Gianpiero Turati, Mario Vani, Varaldi, Pilade Vecchietti, Lorenzo Vico-Fazio, Carlo Villani, Alfredo Vinardi, Vincenzo, Vinciguerra, Virgilio, Pietro Visconti, Viti, Vittorio, G. B. Zaccaria, Gaetano Zambiano, F. Zandrino, Luigi Zapperto, Zeighab.

(1912-1943, 128 cartoline.)

 

MASSIMO BRANCATO

FONDO MASSIMO BRANCATO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1924 – 1943

Il Fondo è stato acquisito dall’Istituto nel 1982.

Si compone di un fascicolo di 36 cc.

Conserva ritagli sulla guerra in Africa Orientale dal giornale “Il Mattino” del 1936.

Del Fondo fa parte anche una raccolta quasi completa (manca solo il primo semestre del 1925) de “Il Mattino illustrato” dal 1924 al 1943, rilegati in 24 volumi ed annessa all’Emeroteca dell’Istituto.

GIUSEPPE BUCCO

FONDO GIUSEPPE BUCCO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 24 novembre 1971

Giuseppe Bucco, antifascista napoletano, medico, libero docente di malattie tropicali. Nel dopoguerra fu membro del consiglio direttivo della Federazione napoletana del PSI.

Il fascicolo è composto da 13 cc.

Contiene la testimonianza resa dal professore Bucco all’ICSR sulla manifestazione antifascista degli studenti universitari napoletani nel novembre 1930, riportata anche in opuscolo¹.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

Giuseppe Bucco, La manifestazione antifascista degli universitari napoletani del novembre 1930. Testimonianza resa dal prof. Giuseppe Bucco all’ICSR, L’Arte tipografica, Napoli 1971.

Ciro Raia, Socialisti a Napoli. Il dopoguerra tra storia e memoria, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2006.


¹ Un’altra copia dell’opuscolo è in Fondo Giovanni e Lelio Porzio, b. 1, f. 1.

SALVATORE CASABURI E GLORIA CHIANESE

FONDO SALVATORE CASABURI E GLORIA CHIANESE*

Buste: 2

Fascicoli: 8

Estremi cronologici: 1963 – 12 gennaio 1977; altre carte s.d. [1968 – 1979]

Salvatore Casaburi (Napoli, 3 agosto 1947) e Gloria Chianese (Napoli, 23 giugno 1952) parteciparono alle lotte studentesche nel 1968 e poi hanno militato nelle formazioni della sinistra extraparlamentare, in particolare Lotta Continua e Il Comunista.

Casaburi, docente, saggista e narratore, aveva in precedenza partecipato all’esperienza del PSIUP. Si iscrisse al PCI dopo il terremoto del 1980, allontanandosene dopo la scomparsa di Enrico Berlinguer.

Gloria Chianese, insieme alla sorella Grazia, fu espulsa per due anni da tutte le scuole della Repubblica. È stata ricercatrice presso l’INSMLI e responsabile dell’archivio ICSR; fa parte del comitato scientifico di “Italia contemporanea”, rivista dell’INSMLI, e della sezione Storia della Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

La documentazione è stata consegnata da Casaburi e Chianese all’ICSR nel 1996.

Il Fondo consta di 1.034 cc. e di molto altro materiale, concernente lotte studentesche, operaie e popolari nel periodo 1963-1979, contenuto in 2 buste composte di 8 fascicoli.

La b. 1, ff. 1-3 conserva documentazione relativa a collettivi studenteschi di scuole medie superiori e università e su molti gruppi della sinistra extraparlamentare della Campania e di altre realtà territoriali.

In particolare, nel f. 1 è presente un copioso materiale ciclostilato elaborato da vari collettivi studenteschi: Liceo “G. Galilei” – che produce alcune pubblicazioni di informazione alternativa, “Il Controgiornale libero” – e Istituto Tecnico per Geometri “G.B. Della Porta” di Napoli; Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci” di Firenze; Liceo “Einstein” di Milano; le Facoltà di Lettere, Architettura, Medicina ed Ingegneria dell’Università di Napoli. Particolarmente ricca è la documentazione sull’occupazione nel 1968 di Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura di Napoli¹.

I ff. 2-3 si compongono, invece, di relazioni, documenti, proposte di iniziativa politica, progetti di tesi ed altra documentazione sull’attività svolta da molti collettivi e gruppi della sinistra extraparlamentare: Gruppi d’avanguardia rivoluzionaria Lenin, Lotta Continua, Avanguardia Operaia, Sinistra Leninista, Organizzazione Comunista m-l Fronte Unito, Viva il Comunismo, Collettivi Operai Toscani, Centro di Coordinamento Campano, Potere Operaio, Il Comunista, Collettivo Comunista “Unità di Classe” ed altri, operanti a Bergamo, Castrovillari, Firenze, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Salerno, Torino, Venezia, Vibo Valentia. Si tratta di volantini, ciclostilati, opuscoli, giornali e riviste degli anni 1968-1972.

La b. 2, ff. 4-8 contiene documentazione relativa all’attività svolta nelle fabbriche e in alcuni quartieri di Napoli e Roma da partiti, gruppi della sinistra extraparlamentare e da sindacati di categoria. Sono presenti, inoltre, carte relative ad iniziative pacifiste ed antimperialiste promosse da gruppi italiani e stranieri. Infine, nella busta vi sono relazioni, testi di discorsi per assemblee e convegni ed una raccolta di volantini e manifesti.

Il f. 4 riguarda l’attività svolta nelle fabbriche e nei quartieri: la documentazione include relazioni di assemblee, proposte di piattaforma, opuscoli, bollettini per gli anni 1968-1977. Sono da segnalare, in particolare, una inchiesta promossa dal PCI nel 1968 con le risposte degli operai dell’Italsider di Bagnoli; un Rapporto da Napoli: elementi della crisi e prospettive di sviluppo, elaborato dall’Ufficio Studi della CGIL di Napoli e pubblicato in un inserto di “Sedicipagine”, periodico della FULC (1977); una lettera della FILIA con le linee rivendicative del primo contratto unico di lavoro dei lavoratori alimentaristi; un fascicolo con una nutrita rassegna stampa sul Movimento dei disoccupati organizzati a Napoli; una “Inchiesta sull’Aeritalia” del maggio 1972, a cura del Collettivo Operaio Aerfer.

Il f. 5 consta di carte sulle iniziative pacifiste ed internazionaliste: testi tradotti da giornali, in particolare da “Gauche prolétarienne”; ciclostilati di informazioni dell’AMEE (Fronte di lotta dei greci all’estero), del Comitato pacifista bergamasco ed altri gruppi; un opuscolo del gruppo teatrale “Comuna Baires” ed un numero dell’agenzia “Nuova Cina informazioni”. L’arco cronologico va dal 1967 al 1973.

Il f. 6 presenta documentazione molto diversificata dal 1965 al 1979: relazioni e testi di discorsi per assemblee e convegni, opuscoli, riviste, saggi, un disco ed una raccolta di canzoni rivoluzionarie. Si segnalano, tra gli altri scritti, la relazione di Vittorio Foa al IV Congresso del PSIUP (1972) e lo Statuto del partito; un profilo storico dell’industria napoletana dal dopoguerra ad oggi; un intervento di Umberto Cerroni su Intellettuali e Mezzogiorno ad un convegno organizzato dal Centro Servizi Culturali della Regione Campania su “Politica culturale ed assetto socio-economico del Mezzogiorno” (Napoli, 3-6 ottobre 1974).

Nei ff. 7-8 sono contenuti oltre 100 volantini, una raccolta di manifesti che documentano in maniera analitica le lotte degli anni 1968-1970 e giornali della sinistra extraparlamentare.

Nel Fondo sono citati dirigenti nazionali e locali delle lotte studentesche e del mondo politico e sindacale, tra cui: Giuseppe Merlino, Rossana Rossanda, Vera Lombardi, Raniero Panzieri, Vittorio Foa, Umberto Cerroni, Giuseppina Lodovici Samek, Lydia Tarsitano, Daniela De Crescenzo, Rossella Savarese, Santa Di Salvo e Giulio Russo Krauss.

Tra i luoghi menzionati vi sono: Roma, Napoli, Firenze, Pisa, Milano, Salerno, Bergamo, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Torino, Mestre, Buenos Aires, Nocera Inferiore, Piombino e Caserta.

Troviamo tra i collettivi e le strutture organizzative indicate: Collettivo “G. Galilei” di Napoli, Collettivo studenti “G.B. Della Porta” di Napoli, Collettivo Iti di Firenze, Gruppo insegnanti medi Liceo “Einstein” di Milano, Movimento Studentesco di Napoli, Comitati politici autonomi di Napoli, Sinistra Leninista, Potere Operaio, Collettivo comunista “Unità di Classe” di Napoli, Viva il Comunismo, Collettivi Operai Toscani, Fronte popolare comunista rivoluzionario, Lotta Continua, Avanguardia Operaia, PC(m-l)d’I (Lotta di lunga durata) di Napoli, PCd’I (m-l) (Nuova Unità), Collettivi operai Alfasud, Olivetti, Aerfer, braccianti di Qualiano, CGIL-ECAP, FILIA, FULC Campania, CGIL Scuola, CISL Università, PSIUP, Centro servizi culturali Regione Campania, Federazione nazionale della stampa, Coordinamento giornaliste romane, Circolo “Bertrand Russell” di Napoli, ARCI-UISP.

Il Fondo conserva alcuni numeri di giornali e periodici a stampa e ciclostilati, pubblicati soprattutto da gruppi della sinistra extraparlamentare.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, pp. 491-492.

Napoli Frontale. Documenti immagini e Suoni sul Sessantotto a Napoli. Politica, soggetti sociali e altre storie, Biblioteca nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, 9-25 giugno 1998, Catalogo della mostra, s.e., s.l., 1998, pp. 83-84.

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

Salvatore Casaburi – Gloria Chianese, Per una storia sociale del ’68 a Napoli, in Giulio De Martino (a cura di), Il 1968. Un’idea nuova di libertà?, numero monografico di “Nord e Sud”, anno XLV, n. 6-7, giugno-luglio 1998, pp. 138-150.

Gloria Chianese, Crisi sociale e cultura operaia nel Mezzogiorno. Dall’autunno caldo agli anni Settanta, in “Italia Contemporanea”, 2003, n. 232, pp. 467-490.

Salvatore Casaburi, Il “lungo” sessantotto italiano. Cronache di un’utopia e di un progetto interrotto, in “il tetto”, anno XLVI, n. 264-265, marzo-giugno 2008, pp. 41-48.


* “Progetto Sessantotto”.

¹ Altri documenti sull’occupazione della Facoltà sono in Fondo Francesco La Saponara, b. 1, f. 4.

GIUSEPPE CENZATO

FONDO GIUSEPPE CENZATO

 

Buste: 10

Fascicoli: 56

Estremi cronologici: 1929 – 1959

 

Giuseppe Cenzato (Lonigo, Vicenza, 20 marzo 1882 – Napoli, 2 agosto 1969), ingegnere. Dopo una prima e breve permanenza a Napoli nel 1906, si stabilì in città nel maggio 1912 ed entrò nella Società Napoletana per le Imprese Elettriche, della quale assunse l’anno successivo la direzione tecnica. Qui si dedicò allo studio della complessa realtà economica di quest’area, elaborando scritti che testimoniano il grande contributo fornito allo sviluppo industriale del Mezzogiorno. Fu, infatti, uno dei maggiori protagonisti dell’attività industriale a carattere privatistico e, contemporaneamente, impersonò la presenza pubblica nell’industria meridionale. Nel 1919 assunse la direzione della SME, di cui divenne presidente nel 1937. Nel 1932 ottenne la presidenza dell’Unione Industriale della Provincia di Napoli; fu anche presidente della Federazione nazionale fascista imprese elettriche. Nel dopoguerra partecipò, con Giuseppe Paratore, Giorgio Amendola, Emilio Sereni, Giovanni Porzio ed altre personalità del mondo politico ed economico, alle attività del CEIM. Fu invitato da Rodolfo Morandi, Ministro per l’Industria e il Commercio, alla riunione che diede vita alla SVIMEZ, di cui fu poi presidente dal 1960 al 1969.

 

Il Fondo Cenzato contiene una parte del suo archivio, versato all’ICSR nel 1979 dai suoi eredi¹.

 

La documentazione, 2.723 cc., un album fotografico ed alcune fotografie sciolte relative ad impianti elettrici e di irrigazione per il Mezzogiorno², è raccolta in 10 buste di 56 fascicoli. Il Fondo include anche numerosi periodici, centinaia di opuscoli e 180 volumi, e fu schedato e riordinato nell’ambito della collaborazione tra la Soprintendenza archivistica e l’ICSR.

Il materiale documentario, relativo agli anni 1929-1959, riguarda studi e relazioni sul territorio campano per lo sviluppo agroeconomico e si presenta in carte originali e copie dattiloscritte, con note manoscritte a margine; accoglie numerose ricerche prodotte dalla SVIMEZ.

La documentazione conservata nelle bb. 1-2, ff. 1-9 è costituita quasi tutta da relazioni e studi preparatori elaborati per la discussione e l’approfondimento del Piano Regionale Campano. Contiene dati statistici sulla popolazione e sul territorio dell’Italia e della Regione dal 1871 al 1946; essa rispecchia inoltre l’analisi di vari settori (edilizia, agricoltura, turismo, industria), condotta per vagliare quale potesse essere quello trainante per lo sviluppo dell’economia meridionale. Particolarmente interessante nella b. 2, f. 5 la documentazione sul Piano per lo sviluppo industriale della Campania, con criteri direttivi dell’industrializzazione, prospettive di sviluppo dei singoli rami dell’industria e la sua distribuzione territoriale, approfondimento per la zona a nord di Napoli. Altro materiale nella b. 2, f. 6 riguarda la sistemazione e l’ampliamento delle rete ferroviaria regionale, con relazioni di Luigi Tocchetti, e nella b. 2, f. 8 un piano per l’irrigazione e trasformazioni agrarie. Una interessante relazione di Cenzato sulle ragioni storiche dell’industrializzazione in Campania dal 1860 al 1940 è inclusa in b. 2, f. 7.

La b. 3, ff. 10-13 contiene un’ampia documentazione sullo sviluppo del Porto di Napoli, con relazioni e grafici sui flussi di viaggiatori, navi e merci tra il 1925 ed il 1938, una relazione del 1948 sul nuovo bacino di carenaggio ed un’altra relazione dello stesso Cenzato sulla possibilità di installazione di eventuali industrie a carattere chimico nella zona interessante i nuovi lavori del canale nel Porto.

La b. 4, ff. 14-16 documenta l’organizzazione dell’ufficio di Napoli della SVIMEZ nel secondo semestre del 1947 ed attività e studi per investimenti nel Mezzogiorno elaborati dall’associazione.

Le bb. 5-6, ff. 17-26 riguardano i problemi economici e le possibilità di sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno negli anni successivi alla Liberazione. Si segnalano nella b. 5, f. 18 un dettagliato verbale della riunione della Commissione Economica per la Ricostruzione tenutasi l’8 luglio 1946 avente ad oggetto il problema della ripresa economica italiana nel dopoguerra, una relazione sui primi dati forniti dal Comitato Interministeriale per la Ricostruzione sul programma di importazione per l’anno 1947 ed un “Programma decennale” per l’esecuzione di opere pubbliche nel Sud e nelle Isole, predisposto dal Ministero dei Lavori Pubblici nel 1948. Nella b. 6, ff. 21-26 sono presenti documenti e studi, prodotti da Sudindustria nel 1949, sulle possibilità di sviluppo nei settori delle conserve vegetali, chimico, elettrico, meccanico, calce e cemento, siderurgico.

All’interno della b. 7, ff. 27-32 è compreso materiale relativo all’attività del Centro Provinciale di Napoli per la produttività, rivolta alla divulgazione delle tecniche produttivistiche nel campo economico e sociale, tra cui i rapporti mensilmente inviati a Cenzato; altre carte riguardano il suo ampliamento in Centro Regionale Campano per la produttività. Sono da segnalare anche, nella b. 7, f. 29, gli ampi appunti redatti dai docenti per le lezioni in occasione di un corso per consulenti locali di organizzazione aziendale, tenuto a Napoli dal novembre 1958 al dicembre 1959 e organizzato dal Centro provinciale per la produttività. Cenzato vi sottolinea la necessità di formare una classe imprenditoriale meridionale, per non doversi necessariamente rivolgere ad imprenditori del nord Italia, ritenendo che «l’imprenditore è frutto dell’ambiente. Può plasmarsi e svilupparsi solo nel clima adatto».

Di particolare rilievo nella b. 8, che comprende i ff. 33-46, è il f. 34, relativo agli anni 1941-1946, contenente in fotocopia un carteggio tra il Prefetto di Napoli, Francesco Selvaggi, il Ministro Carlo Sforza, Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo, e Leopoldo Piccardi, Commissario dell’IRI. Le lettere e l’altra documentazione presente riguardano la richiesta di reintegrazione nella precedente posizione lavorativa formulata da Giuseppe Cenzato a seguito della sospensione comminata a suo carico. Emerge dalla descrizione del Selvaggi la figura di Cenzato come persona dotata di spirito di abnegazione verso il suo lavoro, valente tecnico ed amministratore, che riuscì non solo a scongiurare ogni forma di collaborazionismo con il tedesco, ma anche ad evitare di eseguirne gli ordini, facendo dura opposizione ad ogni attività nemica diretta alla distruzione degli impianti. Nella stessa b. 8, il f. 35 riguarda l’attività svolta da Giuseppe Frignani, già Sottosegretario al Ministero delle Finanze e Consigliere Nazionale durante il regime fascista, negli anni successivi al 1939³. Altri fascicoli della b. 8 contengono relazioni e lettere, la corrispondenza di Cenzato con Angelo Costa, presidente di Confindustria, sul Titolo IV della Costituzione italiana e documenti su convegni sia di natura tecnica che politica e sociale. Si segnalano, in particolare, oltre a documenti tecnici, i testi di Disegni di legge per la nazionalizzazione dell’energia elettrica e nucleare, il discorso pronunciato da Rodolfo Morandi all’apertura del 1° Congresso nazionale dei Gruppi Tecnici Socialisti (Milano, 27-29 giugno 1947) e Considerazioni sulla XXV Settimana Sociale dei cattolici (Torino, 21-27 settembre 1952).

La b. 9 raccoglie i ff. 47-51 e contiene relazioni sui problemi fiscali del mercato comune europeo e sull’economia francese. Nel f. 51 vi sono numerosi manoscritti in lingua inglese di argomento vario, riflessioni su viaggi, aneddoti, studi di astronomia, spunti di pensiero di taglio sociologico. Non è dato sapere se questi scritti siano tutti attribuibili a Cenzato e se sono stati pubblicati ed eventualmente su quali riviste. Nella stessa b. 9, f. 50 si segnala anche un’ampia rassegna stampa sulla figura del senatore Orso Mario Corbino.

Nella b. 10, ff. 52-56 sono presenti programmi di lavoro, relazioni e documenti di alcuni convegni economici ed alcune decine di fotografie.

 

I documenti del Fondo fanno riferimento a numerose personalità tecniche e politiche, tra cui, oltre quelle già citate, sono da registrare: Marcello Canino, Felice Ippolito, Luigi Croce, Vittorio Valletta, Giovanni Parravicini, Antonio Pesenti, Giovanni Gronchi, Ezio Vanoni, Stefano Siglienti, Pasquale Saraceno, Piero Sraffa, Bruno Visentini, Pasquale Beneduce, Stefano Brun, Giuseppe Paratore, Nino Novacco, Guglielmo Tagliacarne.

 

Catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo, sono conservati nella biblioteca dell’Istituto oltre 530 opuscoli, dei quali è impossibile dare conto in modo esauriente.

Gli opuscoli coprono un ampio arco cronologico e trattano molteplici argomenti connessi alle competenze tecniche di Cenzato ed alla sua attività professionale e contengono documenti, conferenze, relazioni a seminari e convegni, studi tecnici ed economici. Accanto a questi, molti opuscoli analizzano altri temi quali agricoltura e industria; prima guerra mondiale e sue conseguenze economiche; commercio, finanza ed economia; aspetti della politica monetaria, economica ed industriale del fascismo; problemi di Napoli e del Mezzogiorno; relazioni umane nelle aziende; bonifica e riforma agraria.

I testi, le relazioni e gli interventi riprodotti, a volte in lingua francese o inglese, sono opera di tantissimi industriali, tecnici, scienziati, economisti e personalità politiche ed economiche italiane ed estere. A titolo esemplificativo si segnalano Giacomo Acerbo, Lorenzo Allievi, Giorgio Amendola, Arturo Assante, Antonio Banti, Biagio Borriello, Piero Calamandrei, Paolo Cappa, Nicolò Carandini, Francesco Compagna, Paolo Conca, Epicarmo Corbino, Guido Cortese; Angelo Costa, Domenico Demarco, Noverino Faletti, Federico Ferraris, Mario Florio, Giovanni Friedmann, Guido Gambardella, Silvio Gava, Augusto Graziani, Giovanni Gronchi, Felice Ippolito, Gaetano Marzotto, Enrico Mattei, Gustavo Minervini, Giancarlo Moro, Giorgio Mortara, Giulio Pastore, Luigi Piccinato, Alberto Pirelli, Manlio Rossi Doria, Leopoldo Rubinacci, Pasquale Saraceno, Oscar Sinigaglia, Altiero Spinelli, colonnello Stevens, Luigi Sturzo, Guglielmo Tagliacarne, Luigi Tocchetti, Gioacchino Viggiani, Giuseppe Volpi di Misurata.

 

Il Fondo comprende, inoltre, una consistente raccolta di periodici, entrati a far parte dell’Emeroteca dell’Istituto, fra i quali: “Gerarchia”; “Critica fascista”; “Gli Annali dell’Africa Italiana”; “Revue des deux mondes” e “Le Mois”.

Nei fascicoli sono presenti numeri sparsi di quotidiani e periodici del periodo fascista.

 

 

Nota bibliografica

Chiara Mercogliano, Il Fondo «Giuseppe Cenzato», in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 3°, n. 1-2, dicembre 1980, pp. 24-26.

Guida INSMLI, 1983, pp. 859-861.

Laura Albarella (a cura di), Fondo Giuseppe Cenzato, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 18.

Guida INSMLI, 2006, p. 492.

 

Michele Fatica, Giuseppe Cenzato, in Alberto Mortara (a cura di), I protagonisti dell’intervento pubblico in Italia, Angeli-Ciriec, Milano 1984, pp. 431-470.

Amedeo Lepore – Felice Ippolito – Giorgio Napolitano, Giuseppe Cenzato, in “la città nuova”, anno VIII, n. 3-4, 1993, pp. 115-169.

Giovanni Cesarino, Cenzato: una vita da manager, prefazione di Sergio Siglienti, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.

Michele Fatica, Giuseppe Cenzato, in http//www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-cenzato_(Dizionario-Biografico)/

 


¹ Altra documentazione di Giuseppe Cenzato è in possesso dell’Archivio Storico ENEL.

² Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

³ Documenti su Cenzato e Frignani sono anche in Fondo Mario Palermo, b. 56 e in Fondo Guido Savarese, b. 13.

MAFALDA CIARLEGLIO

FONDO MAFALDA CIARLEGLIO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 30 novembre 1972

 

Mafalda Ciarleglio (Cerreto Sannita, Benevento, 1914 – Pozzuoli, Napoli, 1991) fu partigiana nel Lazio nelle formazioni del Partito d’Azione.

 

Il fascicolo è composto da 4 cc.

Conserva la documentazione in fotocopia della concessione a Mafalda Ciarleglio della Croce al Merito di guerra, rilasciata per la sua attività partigiana dal comandante del Distretto Militare di Napoli.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Mafalda Ciarleglio, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 17.

ETTORE CICCOTTI

FONDO ETTORE CICCOTTI

Buste: 1

Fascicoli: 2

Estremi cronologici: 28 maggio 1924 – 10 dicembre 1930

 

Ettore Ciccotti (Potenza, 23 marzo 1863 – Roma, 20 maggio 1939), esponente socialista, eletto deputato per la prima volta nel 1900 nel Collegio Napoli VIII (Vicaria), non riconfermato nel 1904 ma di nuovo rieletto nel 1909 al secondo turno di ballottaggio¹, appartenne alla Camera dei Deputati per tre legislature. Su posizioni interventiste, abbandonò il PSI a ridosso della prima guerra mondiale; nel 1924 fu nominato senatore e nel 1928 si schierò contro il disegno di legge della riforma della Camera, difendendo lo Statuto. Storico, fu particolarmente attento alle problematiche della questione meridionale.

 

Il Fondo è composto di 168 cc., racchiuse in due fascicoli.

Il f. 1 conserva interpellanze presentate e discorsi pronunciati da Ciccotti al Senato negli anni 1928-1930 e gli Atti parlamentari del 12 maggio 1928 sul disegno di legge per la riforma della Camera, con gli interventi nella discussione di senatori e le conclusioni di Benito Mussolini.

Nel f. 2 sono appunti e bozze manoscritte di discorsi di Ciccotti corredate da ritagli di giornali; recensioni di libri e note su problemi di politica estera, di politica finanziaria e sul bilancio delle Finanze nel 1930. Si conserva, inoltre, dagli Atti parlamentari, il discorso al Senato di Benedetto Croce sulla conciliazione e politica ecclesiastica nella tornata del 24 maggio 1929.

 

Il Fondo contiene una copia del “Giornale di Basilicata”, 20-21 settembre 1924, con un editoriale sulla nomina di Ciccotti a senatore del Regno.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

Guida INSMLI, 2006, pp. 492-493.

 

Ettore Ciccotti, Come divenni e come cessai d’essere deputato di Vicaria, Napoli 1909.

Ettore Ciccotti, Il fascismo e le sue fasi: anarchia, dittatura, deviazioni, Unitas, Milano 1925.

Ettore Ciccotti, Socialismo e libertà. Scritti e discorsi, a cura di Tommaso Pedio, Edizioni Levante, Bari, 1983.

Ettore Ciccotti, Montecitorio: notarelle di uno che c’è stato, Edizioni Osanna Venosa, Venosa 1987.

Pietro Treves, Ettore Ciccotti, in http//www.treccani.it/enciclopedia/ettore-ciccotti_(Dizionario-Biografico)/

 


¹ Un opuscolo del 1912 di Ettore Ciccotti, Agli elettori dell’VIII Collegio elettorale di Napoli (Vicaria), con il rendiconto della sua attività parlamentare dopo l’elezione nel 1909, è in Fondo Giovanni Lombardi, b. 1, f. 8.

 

CLNN E QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI

FONDO CLNN E QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI

 

Serie: 2

Buste: 9

Fascicoli: 23

Estremi cronologici: 12 settembre 1943 – 20 ottobre 1994

 

Il Fondo contiene materiale piuttosto omogeneo raccolto sotto un’unica voce. I verbali del Comitato di Liberazione Nazionale di Napoli (CLNN) sono il nucleo originario ed i documenti di maggiore rilevanza del Fondo; ad essi si sono man mano aggiunte numerose memorie e testimonianze di partecipanti alla Resistenza nel Napoletano e in Campania.

 

Il Fondo si compone di 9 buste contenenti 23 fascicoli, è suddiviso in due Serie

 

Serie I – CLNN

Serie II – Quattro Giornate di Napoli

 

ed ha una consistenza di 1.745 cc. e di alcune fotografie¹.

La Serie I – CLNN (bb. 1-4, ff. 1-6) comprende la documentazione relativa al CLNN.

Il nucleo più rilevante è costituito dai verbali originali delle riunioni del CLNN (b. 1, f. 1), mentre minute di verbali, fotocopie e copie dattiloscritte sono nei fascicoli seguenti. Originariamente i quaderni dei verbali erano sei, ma il primo andò perduto prima del versamento all’ICSR. I quaderni restanti documentano il periodo compreso tra la seduta del 17 dicembre 1943 e quella del 9 agosto 1946. I verbali del CLNN sono stati pubblicati dall’ICSR in volume nel 1995.

Nella b. 1, f. 2 c’è un’importante documentazione, sebbene non molto consistente, sull’attività del CLNN. Tra i documenti presenti, si evidenziano la lettera del CLNN a Roosevelt, Churchill e Stalin per protestare contro la decisione di non far svolgere a Napoli il congresso dei CLN, che si terrà poi a Bari, e la comunicazione del CLN centrale del 26 luglio 1946 con le deliberazioni dello «scioglimento dei Comitati di Liberazione e delle conseguenti norme per la smobilitazione». Il fascicolo conserva anche il verbale di consegna del carteggio dell’archivio del CLNN e di CLN locali all’Archivio di Stato di Napoli.

Accanto ai quaderni del CLNN, si menziona nella b. 4, f. 5 il registro dei verbali della «Commissione costituita dal locale Comitato di liberazione nazionale per l’esame delle situazioni politiche nei comuni della provincia».

La Serie II – Quattro Giornate di Napoli è composta dalle bb. 5-9, ff. 7-23.

Le bb. 5-6, ff. 7-17 raccolgono memorie e relazioni di partecipanti alle azioni contro i tedeschi; attestati e dichiarazioni, richieste di riconoscimento della qualifica di patriota; elenchi di combattenti e materiale vario sulle Quattro Giornate di Napoli. Si segnalano anche (b. 6, f. 18) le testimonianze relative ai bombardamenti su Napoli ed altre città della Regione. Alcune di queste relazioni e testimonianze sono stati pubblicate dall’Istituto in un opuscolo edito nel 68° anniversario delle Quattro Giornate.

La b. 7, f. 19 contiene altra documentazione sulle Quattro Giornate e, in fotocopia, le motivazioni delle ricompense per attività partigiana e militare concesse a cittadini della Campania.

Nella b. 8, f. 21 è conservata documentazione su scontri con le forze armate tedesche e sugli eccidi da queste compiuti a Mugnano, Bellona e S. Salvatore Telesino nel 1943, subito dopo l’armistizio.

Nella stessa b. 8 e nella successiva b. 9, f. 22 vi sono elenchi di vittime e nominativi di combattenti contro l’invasore a Napoli e in Campania.

 

Nei Verbali sono menzionati protagonisti della vita politica e locale e nazionale: Vincenzo Arangio Ruiz, Giovanni (Gino) Bertoli, Francesco Cerabona, Benedetto Croce, Ruggiero De Ritis, Gennaro Fermariello, Claudio Ferri, Mario Florio, Silvio Gava, Vincenzo La Rocca, Giovanni Lombardi, Adolfo Omodeo, Lelio Porzio, Adriano Reale, Eugenio Reale, Scipione Rossi, Rosalbino Santoro, Velio Spano, Maurizio Valenzi e molti altri.

 

Il Fondo contiene nella b. 9, f. 22 un numero del 15 settembre 1952 de “La Voce del Mezzogiorno”, con articoli sull’insurrezione napoletana e su Mezzogiorno e Resistenza.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 311.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, p. 861.

Laura Albarella (a cura di), Fondo «Quattro Giornate di Napoli e C.L.N.», in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 18.

Guida INSMLI, 2006, p. 493.

 

La Campania dal Fascismo alla Repubblica. Società politica cultura, a cura di Luigi Cortesi, Giovanna Percopo, Sergio Riccio, Patrizia Salvetti, introduzione di Luigi Cortesi, 2 voll., Regione Campania – Comitato per le celebrazioni del XXX anniversario della Resistenza, Napoli 1977.

ICSR, Alle radici del nostro presente. Napoli e la Campania dal fascismo alla Repubblica (1943-1946), presentazione di Guido D’Agostino e Pasquale Villani, Quaderni dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza n.s. n. 1, Guida, Napoli 1986.

Biagio Passaro – Francesco Soverina, Un antifascismo difficile: il Sud d’Italia (1943-1980), in “il tetto”, XXIX, n. 170, marzo-aprile 1992, pp. 161-178 e n. 171, maggio-giugno 1992, pp. 281-298.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), presentazione di Giuseppe Venditto, riflessione di Vera Lombardi, introduzione di Guido D’Agostino, nota storica di Gloria Chianese, nota archivistica di Laura Albarella, profili di Giulia Buffardi, Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995.

Mezzogiorno 1943. La scelta, la lotta, la speranza, a cura di Gloria Chianese, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1996.

Guido D’Agostino, Le Quattro Giornate di Napoli. 28 settembre – primo ottobre 1943, Tascabili Economici Newton, Roma 1998.

“Resistenza-Resistoria”, n.s. del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, n. 2, 2004, numero monografico sulle “Quattro Giornate di Napoli”.

Sergio Muzzupappa e Alexander Höbel (a cura di), Fascismo e antifascismo a Napoli (1922-1952). Sette lezioni, La Città del Sole, Napoli 2005.

“Libertà… ch’è sì cara…”, a cura di Giulia Buffardi, presentazione di Guido D’Agostino, 68° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, 28 settembre – 1 ottobre 2011, pp. 15-49 e pp. 110-118.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

 

COLETTA

FONDO [..] COLETTA*

Buste: 13

Fascicoli: 41

Estremi cronologici: marzo 1916 – 7 maggio 1989; altre carte s.d.

 

Il Fondo è stato acquisito dall’Istituto nel 1992.

 

Si compone di 442 pezzi di materiale vario: manifesti, volantini, stampe, opuscoli, alcune tessere di partito e fotografie¹, contenuto in 13 buste di 41 fascicoli, una parte dei quali suddivisa in sottofascicoli.

La documentazione è relativa alla propaganda prodotta dai partiti o dalle loro organizzazioni collaterali, in occasione principalmente del referendum del 2 giugno 1946 e delle elezioni politiche svoltesi nella stessa data e poi nel 1948 e 1953. Sono conservati anche documenti riferiti ad altri appuntamenti elettorali amministrativi, oppure al di fuori del periodo indicato.

Nelle bb. 1-2, ff. 1-3 sono custoditi manifesti, stampe e volantini della circoscrizione Salerno-Avellino-Benevento. Numerosi sono i manifesti contenenti le liste dei candidati, i volantini e le strisce di presentazione biografica e politica di singoli candidati, gli appelli al voto («Votate per il ritorno del Re»). Fuori dai fogli di propaganda immediatamente legati ad una scadenza elettorale, si segnala un pieghevole del PCI che mette a confronto, mostrandone le analogie, il messaggio natalizio di Pio XII del 1955 ed il discorso di Togliatti del 13 marzo 1956 al Comitato Centrale del partito sui problemi della pace. La pubblicazione del PCI si chiude con un invito («Lavoratori cattolici, leggete questi discorsi, discutete le proposte!») ed un appello a lottare insieme per la pace, manifestando la disapprovazione «verso quei dirigenti del mondo cattolico che operano per dividere le forze della pace!».

Le bb. 3-5, ff. 4-9 raccolgono numerosi volantini e 80 manifesti della DC e del Comitato Civico, i quali si mostrano di forte impatto, anche nella resa grafica, nella truce rappresentazione dell’URSS e dei «servi» PCI e PSI, in opposizione alle realizzazioni del governo con l’aiuto degli USA.

La b. 6, ff. 10-13 riguarda invece il PCI ed organizzazioni ad esso vicine. Ai consueti temi di polemica politica che caratterizzano i manifesti di queste tornate elettorali, si accompagnano le prime denunce di scandali («i forchettoni», 1953) e delle mancate realizzazioni della Cassa per il Mezzogiorno rispetto agli investimenti promessi. Tra i volantini presenti, si segnala nel f. 11, sf. 1 un curioso confronto tra De Gasperi che siede nel Parlamento austriaco e Togliatti che nel 1915-1918 «presta servizio nell’Esercito italiano sino alla fine della guerra», con il conseguente invito a votare per l’Italia e «per il partito di Togliatti».

La b. 7, ff. 14-16 contiene manifesti e volantini prodotti dal PSI per le elezioni politiche del 1953. Un manifesto, insieme allo slogan “Contro la miseria, per il riscatto del Mezzogiorno”, riproduce un dipinto di Carlo Levi. Oltre a volantini per la stessa scadenza politica, ne sono conservati anche altri per le elezioni del 2 giugno 1946, tra i quali due indirizzati a contadini e classi medie, con lunghi testi contenenti le proposte socialiste.

Nella b. 8, ff. 17-19 dedicata alla propaganda del Fronte Democratico Popolare per le elezioni del 18 aprile 1948, la presenza di un fumetto dal titolo La grande trama, che racconta le manovre dei paesi capitalisti per scatenare una nuova guerra contro l’URSS, richiama, unitamente ai fotoromanzi, l’uso precoce di nuovi strumenti di propaganda.

Tra il materiale prodotto dal PLI per le elezioni del 7 giugno 1953, contenuto nella b. 9, ff. 21-24, si evidenzia una lettera che spiega la nuova elegge elettorale e gli apparentamenti tra i partiti, ma suggerisce il voto liberale come «rimedio» per «sbarrare il passo ai comunisti senza ridare alla DC la maggioranza assoluta». Un opuscolo contiene i Punti programmatici fissati dal Partito Liberale Italiano nel VI Congresso di Firenze (gennaio 1953), con le relazioni di Bruno Villabruna e Giovanni Malagodi e le mozioni approvate.

Nello scarso materiale del PSDI e del PRI conservato nella b. 10, ff. 25-27, si indica solo l’utilizzazione fatta dai socialdemocratici di una lettera inviata da Giacomo Matteotti al PCd’I nell’aprile 1923 per respingere la proposta di fronte unico.

La b. 11, ff. 28-31 concerne la propaganda della vasta galassia di organizzazioni nazionaliste e monarchiche presenti nelle diverse tornate elettorali, dal Blocco Popolare Unionista al Movimento Nazionalista per la Democrazia Sociale, dall’Unione Monarchica Italiana al Partito Nazionale Monarchico, al Movimento Sociale Italiano, solo partito più longevo rispetto alle altre aggregazioni rapidamente scomparse.

La maggiore parte del contenuto della b. 12, ff. 32-35 è inerente le elezioni amministrative a Benevento nelle due tornate del 1952 e del 1956. Un significativo esempio delle modalità di svolgimento della lotta politica locale può essere rappresentato da una «Lettera aperta al Prof. Di Lorenzo», candidato socialista, inviatagli da un gruppo di persone («I suoi alunni ed ex alunni»), che contesta la candidatura perché sarebbe in contrasto con il suo insegnamento e lo invita a rinunciare. Desta anche interesse un opuscolo del PCI successivo al XX Congresso del PCUS del 1956, tutto teso ad esaltare i risultati conseguiti dall’URSS e gli obiettivi economici approvati dal Congresso, mentre la denuncia dello stalinismo e la discussione sul culto della personalità è racchiusa in un unico accenno: il Congresso «ha esaminato l’attività passata e ha denunciato con coraggio gli errori commessi che sono stati superati e sono in via di correzione…».

Infine, la b. 13, ff. 36-41, il cui contenuto si riferisce agli anni del regime fascista, conserva alcuni manifesti e volantini risalenti al periodo della seconda guerra mondiale e due fotografie del duce che passa in rassegna un gruppo di gerarchi schierati.

 

Manifesti, volantini e giornali del Fondo Coletta e di altri Fondi degli archivi dell’Istituto sono utilizzati per una mostra permanente sulla nascita della Repubblica italiana, esposta nella sede ICSR.

 

Nel Fondo sono conservati numeri di bollettini del Fronte Democratico Popolare, del PSI e periodici e giornali di altri partiti e liste elettorali.

 


*Il Fondo non è descritto nella sezione “archivi cartacei” del sito web dell’INSMLI http://www.italia-liberazione.it/it/archivistici e in Guida INSMLI, 2006.

¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

FLORA CORONA

FONDO FLORA CORONA

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 10 gennaio 1924 – 1936

 

I documenti sono stati versati da Flora Corona nel 1971.

 

Il Fondo contiene tessere della Sezione Universitaria del Club Alpino Italiano (SUCAI), programmi di gare di sci, gite in montagna ed escursioni, con volantini e ritagli di giornali del GUF. Contiene anche una fede in acciaio con custodia, data a Flora Corona in cambio della vera d’oro versata alla patria nel 1936, ed un opuscolo con il discorso pronunziato a Napoli da Aurelio Padovani il 10 gennaio 1924.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

PIETRO E GIUSEPPE CRISTINO

FONDO PIETRO E GIUSEPPE CRISTINO

Buste: 1

Fascicoli: 5

Estremi cronologici: novembre 1918 – 20 agosto 1991

 

Pietro Cristino (Montecalvo Irpino, Avellino, 1882 – 1962), farmacista, fu interventista democratico e partecipò al primo conflitto mondiale come sottotenente di complemento. Consigliere comunale socialriformista nel dopoguerra, aderì al PSI nel 1923; la sua farmacia divenne un riferimento per gli antifascisti del luogo ed egli fu più volte denunciato, ammonito e sottoposto a sorveglianza e perquisizioni. Nell’aprile 1946 fu il primo sindaco eletto di Montecalvo del secondo dopoguerra e mantenne la carica fino al 1952.

Il figlio Giuseppe Cristino (Montecalvo Irpino, 17 maggio 1918 – Palencia, Spagna, 19 agosto 1941) interruppe gli studi universitari ed espatriò in Francia nel marzo 1938. Combatté in Spagna nel 2° Battaglione della Brigata Garibaldi, fu fatto prigioniero il 13 settembre 1938 durante la battaglia sul fiume Ebro e rinchiuso nel campo di concentramento di S. Gregorio presso Saragozza e poi a S. Pedro de Cardenas presso Burgos. Morì nell’ospedale militare di Palencia «in seguito a crisi epilettica» (o, secondo altre fonti, per una epidemia di tifo) poco prima di essere riconsegnato ai fascisti italiani.

 

Le carte sono pervenute all’ICSR nel 1981.

 

Il Fondo è composto da 142 cc. e 22 a.doc. e contiene alcune foto di Giuseppe Cristino¹.

Conserva documentazione relativa all’attività antifascista di entrambi.

Il f. 1 contiene le biografie di Pietro e Giuseppe Cristino.

Nel f. 2 sono presenti carte personali e tessere intestate a Pietro Cristino, che documentano la sua adesione al PSI dal 1923 fino alla morte, e corrispondenza con la Croce Rossa Italiana, il Ministero degli Esteri ed altri enti.

I successivi ff. 3-5 custodiscono la documentazione riguardante il figlio Giuseppe, che include lettere e cartoline alla famiglia dalla Spagna e dalla Francia; documenti sulla prigionia e sulla sua morte; un ritaglio dell’“Avanti!” del 9 gennaio 1945 con l’adesione dei reduci garibaldini dalla Spagna alla richiesta dei socialisti americani al governo di rompere con il dittatore Franco.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

Guida INSMLI, 2006, p. 493.

 

Ilaria Poerio – Vania Sapere, Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna, Istituto “Ugo Arcuri” per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria, Villa San Giovanni 2007, p. 234.

http://win.irpino.it/giuseppecristino2.htm.

 

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

 

ANTONIO DE AMBROSIO

FONDO ANTONIO DE AMBROSIO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 11 novembre 1935 – 6 dicembre 1989; altre carte s.d.

 

Antonio De Ambrosio (S. Severo, Foggia, 23 gennaio 1901 – [?]), avvocato, comunista, fu processato dal Tribunale Speciale per diffusione di stampa comunista e assolto con sentenza del 3 novembre 1938. Condannato successivamente a sei anni il 15 novembre 1939, fu imprigionato nel carcere di Turi.

 

I documenti sono pervenuti all’Istituto tramite Clemente Maglietta, al quale erano stati donati dallo stesso De Ambrosio.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo con 169 cc. ed 1 a.doc.

Contiene lettere, cartoline e biglietti scambiati tra Antonio De Ambrosio, la moglie, la madre ed altri familiari durante la sua detenzione, libretti per l’acquisto del sopravitto in carcere ed un libretto di deposito bancario del 1935 a lui intestato.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella e Anna Maria Muraglia (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, 25 Aprile 1988, fascicolo XI i.s., inserto ICSR/notizie, p. 21.

Anna Maria Muraglia (a cura di), Archivio privato “Antonio De Ambrosio”, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1990, fascicolo XII i.s., inserto ICSR notizie, p. 29.

FLORIANO DEL SECOLO

FONDO FLORIANO DEL SECOLO

Buste: 1

Fascicoli: 3

Estremi cronologici: 1922 – 19 ottobre 1979

 

Floriano Del Secolo (Melfi, Potenza, 10 maggio 1877 – Napoli, 20 giugno 1949), giornalista, fu redattore e collaboratore di diverse testate; tra il 1918 e il 1923 fu condirettore e poi direttore del quotidiano “Il Mezzogiorno”. Durante il regime fascista fu privato della cattedra alla Scuola Militare “Nunziatella”, allontanato dalla direzione del giornale e radiato dall’Albo dei Giornalisti. Aderì e promosse l’Unione napoletana democratica, costituita da Giovanni Amendola, e fu tra i firmatari nel 1925 del «Manifesto degli intellettuali antifascisti» di Benedetto Croce, con cui intrattenne una stretta collaborazione. Nel dopoguerra, su proposta del filosofo, fu nominato direttore del “Risorgimento”, in cui confluirono nel 1943, dopo la liberazione della città, le testate “Il Mattino”, “Roma” e “Corriere di Napoli”. Aderì nel 1947 al Fronte Democratico del Mezzogiorno e fu eletto nel 1948 senatore quale indipendente nelle liste del Fronte Democratico Popolare.

 

La documentazione è pervenuta all’Istituto in due versamenti nel 1978 e nel 1981.

 

Il Fondo si compone di tre fascicoli con 200 cc.

Nel f. 1 sono lettere, inviti e carteggi di Floriano Del Secolo. In particolare, inviti a riunioni organizzate dall’Unione meridionale di Napoli dell’Unione nazionale delle forze liberali e democratiche.

Il f. 2 custodisce documentazione varia, parzialmente in fotocopia, sull’attività politica di Floriano Del Secolo e la lettera del Ministero di Grazia e Giustizia del 24 gennaio 1945 con la sua nomina a presidente della commissione incaricata di rivedere le iscrizioni all’Albo dei giornalisti di Napoli. Si conserva anche la tessera a lui intestata dell’Unione meridionale del 10 dicembre 1924.

L’ampio f. 3 contiene minute di articoli di Del Secolo per il quotidiano “Il Mezzogiorno”; appunti dattiloscritti relativi all’attività giornalistica; ritagli di giornali con alcuni articoli scritti da Del Secolo tratti da “Il Mezzogiorno”, “La Voce”, “Il Mattino”, “Paese Sera” ed altri commemorativi a lui dedicati.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

Guida INSMLI, 2006, p. 493.

 

La commemorazione di Floriano Del Secolo, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, giugno 1978, p. 34.

Enzo Frustaci, Floriano Del Secolo, in http//www.treccani.it/enciclopedia/floriano-del-secolo_(Dizionario-Biografico)/

DOMENICO DE LUCIA

FONDO DOMENICO DE LUCIA* 

Buste: 1

Fascicoli: 15

Estremi cronologici: 2 giugno 1968 – 1975; altre carte s.d. [1970 – 1973]

 

Domenico De Lucia è stato borsista e collaboratore dell’ICSR ed ha effettuato l’inventario del materiale archivistico acquisito dall’Istituto dal 1973 al 1978, provvedendo anche ad un primo ordinamento ed inventario dell’Archivio fotografico “Pasquale Schiano”¹.

 

I documenti, raccolti da De Lucia, sono stati versati nel 1995.

 

Il Fondo consta di 595 cc. ed altro materiale e contiene opuscoli, riviste, volantini, ciclostilati e giornali.

In particolare, i ff. 1-3 conservano documentazione di PCI, PSI e DC dal 1970 al 1975 sui temi del rapporto tra scuola e società capitalistica e dello sviluppo economico della Campania.

I ff. 4-9 custodiscono carte di vari gruppi della sinistra extraparlamentare e collettivi studenteschi relativi alle lotte operaie e studentesche del 1968; includono anche volantini e materiale di analisi della situazione politica nazionale e internazionale prodotto da circoli e gruppi extraparlamentari (CUB, Lotta Continua, Lega dei Comunisti marxisti-leninisti, Centro di Coordinamento Campano, Collettivo Comunista “Unità di Classe”, Rivoluzione operaia, IV Internazionale, Il Manifesto) dal 1970 al 1972 e rapporti di inchieste condotte dal Centro di Coordinamento Campano sulle condizioni della classe operaia in alcune industrie campane: OSEM di Napoli, Cementir di Napoli, Olivetti di Marcianise, Alfa Sud di Pomigliano d’Arco.

Il f. 10 comprende una consistente documentazione di collettivi studenteschi e della Sinistra Universitaria di Napoli e del Movimento Studentesco di Napoli, Milano e Catania dal 1968 al 1973.

Il Fondo conserva nel f. 11 un volantino di informazione sul movimento anarchico a cura del Gruppo “Pinelli” di Udine, del Gruppo Libertario e del Gruppo “Germinal” e nel f. 12 documenti sindacali del 1973 della FIOM-CGIL e della FISBA-CISL ed una lettera, dello stesso anno, sulla situazione precongresuale esistente nella CISL «di scontro e di schieramenti e non di confronto e di unità» inviata da Vito Scalia, Angelo Fantoni, Franco Marini, Leandro Sacconi e la risposta di Bruno Storti, Luigi Macario ed altri dirigenti della Confederazione.

Il successivo f. 13 contiene, tra l’altro, le relazioni preparate da Livio Labor, Antonio Ghibellini, Ignazio Puleo, Nicola Cacace e Luigi Mandelli per il Convegno Nazionale del MPL (Napoli, 7-8 dicembre 1971) su “Occupazione e controllo politico dello sviluppo” ed alcuni numeri ciclostilati dell’agenzia settimanale del Movimento; una sintesi del convegno organizzato dalle ACLI di Pavia su “Il potere democristiano in Italia” (1-2 giugno 1974).

Tra le carte dei ff. 14-15 sono conservate un documento del Centro Lenin a sostegno del Cile dopo il colpo di stato e volantini del MIR; volantini ed opuscoli sulla Corea, sul Vietnam e di propaganda pacifista; volantini di sezioni del PCI, del PSI e della FGCI di Napoli contro il terrorismo fascista.

Il Fondo custodisce anche manifesti ed opuscoli di organizzazioni sindacali e di fabbrica per convegni e congressi.

 

Nei fascicoli sono presenti alcuni numeri ciclostilati oppure a stampa di bollettini e periodici di gruppi studenteschi.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 494.

 

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

 


¹ Cfr. Guida INSMLI, 1983, pp. 851-864; Domenico De Lucia, L’archivio fotografico «Pasquale Schiano», in Supplemento ciclostilato dell’1 marzo 1985 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1985, pp. 3-5; Idem (a cura di), Archivio Fotografico «Pasquale Schiano», in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 9°, n. 1, 25 aprile 1986, pp. 27-48.

GIUSEPPE DE RINALDI

FONDO GIUSEPPE DE RINALDI

Buste: 1

Fascicoli: 10

Estremi cronologici: 9 marzo 1963 – 14 ottobre 1986; altre carte s.d. [1970 – 1980]

Giuseppe De Rinaldi, nato a Napoli il 14 marzo 1953, ha militato in vari gruppi extraparlamentari di orientamento marxista-leninista, tra cui, nel 1970-1971, il Partito Comunista (m-l) d’Italia (Lotta di lunga durata) e, fino al 1980, il Partito Comunista d’Italia (m-l) (Nuova Unità). Lavora presso l’Archivio di Stato di Napoli.

Il materiale, raccolto da De Rinaldi, è stato versato all’ICSR nel 1997.

Il Fondo consta di 152 cc. e 71 a.doc. contenuti in una busta di 10 fascicoli, il cui arco cronologico è compreso tra il 1963 e il 1986.

La documentazione, molto varia, comprende nei ff. 1-3 interventi, dibattiti, relazioni, comunicati, opuscoli, supplementi del giornale “Nuova Unità” ed altre pubblicazioni, volantini ciclostilati sui temi della lotta di classe, dell’antimperialismo, delle lotte operaie e studentesche e dei disoccupati napoletani, prodotti da PCd’I (m-l), Unione della Gioventù Comunista (m-l), Organizzazione Comunista (m-l), Avanguardia Comunista, Centro di Iniziative Politiche e Culturali dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Tra i documenti presenti, si indica un contributo del PCd’I (m-l) «ai militanti del PCI che si battono per la difesa del leninismo» in occasione del XV Congresso del partito (1979) ed il Progetto di tesi per il 3° Congresso dell’Organizzazione Comunista (m-l).

Il Fondo raccoglie nei ff. 4-7 risoluzioni politiche e documentazione sull’attività del PCUS, del PCC, del PC di Gran Bretagna (m-l), del PC di Grecia (m-l), dell’Associazione Italia-Cina e del Partito del Lavoro di Albania. Si segnalano, in particolare, il discorso di N.A. Tikhonov, presidente del Consiglio dei ministri dell’URSS, pronunciato il 27 febbraio 1981 al XXVI Congresso del PCUS, opuscoli sulla teoria marxista di Mao Tze-Tung, testi di leggi vigenti in Cina, il rapporto di Hua Kuo-feng all’XI Congresso del PCC (Pechino, 12-16 agosto 1977), un colloquio del giornalista americano Edgar Snow con Mao pubblicato da “Epoca”, articoli di critica al film “Cina” di Michelangelo Antonioni, discorsi del leader albanese Enver Hoxa.

Infine, sono conservati nei ff. 8-10 alcuni giornali, manifesti di PCI, UGI, Avanguardia Comunista, Centro Mao Tze-Tung, Lotta di lunga durata, PCd’I (m-l) e Organizzazione proletaria (m-l) ed un notiziario del movimento di Autonomia Proletaria, sezione di Napoli.

Il Fondo De Rinaldi si completa con una copiosa raccolta di circa 300 numeri di giornali di varie testate giornalistiche, conservati nella sezione “Giornali della contestazione” dell’Emeroteca dell’ICSR. Tra questi giornali le raccolte più copiose riguardano: “Nuova cultura”, “I Quaderni della stampa cinese”, “Pékin information”, “Interstampa”, “La Cina”, “Ottobre” e “Nuova Unità”.

Altri numeri di giornali e periodici, molti dei quali dedicati alla morte di Mao, sono conservati nei fascicoli del Fondo.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 494.

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

SALVATORE ESPOSITO

FONDO SALVATORE ESPOSITO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 7 ottobre 1944 – 10 novembre 1955

 

Salvatore Rino Esposito, nato a Roma il 26 luglio 1921, insegnante a Napoli, sottotenente del Genio, fu partigiano in Piemonte nella 9ª Divisione Garibaldi “Alarico Imerito” con il nome di battaglia “Guidar”.

 

Il fascicolo è composto da 6 cc.

Conserva documentazione sull’attività di Esposito, quale commissario politico della Brigata “Fratelli Bona” della 9ª Divisione Garibaldi e un Ordine del Giorno del 20 maggio 1945 indirizzato ai Partigiani del Piemonte dal Comando Militare Regione Piemonte (CMRP).

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

 

http://intranet. istoreto.it/partigianato/dettaglio.asp?id=33551

SILVANO FASULO

FONDO SILVANO FASULO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: s.d.

Silvano Fasulo (Roma, 30 settembre 1878 – Napoli, 3 marzo 1955). Studente a Napoli, si avvicinò giovanissimo agli ambienti operai e al socialismo, grazie all’amicizia con Gino Alfani e subì presto i primi arresti e processi. Direttore del giornale socialista “La Propaganda”, sindacalista rivoluzionario dopo il congresso di Firenze del PSI del 1908, si oppose alla guerra libica nel 1911. Fasulo rifiutò la scelta bloccarda alle elezioni napoletane del 1914 e, rientrato nel partito, fu eletto consigliere provinciale di Barra. Interventista, fu redattore del giornale mussoliniano “Il Popolo d’Italia”, partecipò alla prima guerra mondiale e fu ferito a Caporetto. Nel 1918 diede vita con Alceste De Ambris ed altri compagni all’Unione Socialista Italiana e si impegnò nell’Associazione Nazionale Combattenti. Escluso dall’Albo dei Giornalisti nel 1925, fu sottoposto durante il regime a continua sorveglianza. Alle elezioni del 1952 Fasulo fu eletto consigliere provinciale nella lista unitaria di sinistra che aveva come simbolo il Vesuvio.

Il Fondo è composto da un fascicolo di 331 cc.

Contiene, in tre parti, le fotocopie del dattiloscritto di Silvano Fasulo, Storia vissuta del socialismo napolitano.

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Silvano Fasulo, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 17.

Silvano Fasulo, Storia vissuta del socialismo napolitano (1896-1951), con prefazione ed a cura di Giuseppe Aragno, Bulzoni, Roma 1991.

Francesco M. Biscione, Silvano Fasulo, in http//www.treccani.it/enciclopedia/silvano-fasulo_(Dizionario-Biografico)/

VINCENZO FEDERICI

FONDO VINCENZO FEDERICI

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 10 gennaio 1924 – 1936

I documenti sono stati versati da Flora Corona nel 1971.

Il Fondo contiene tessere della Sezione Universitaria del Club Alpino Italiano (SUCAI), programmi di gare di sci, gite in montagna ed escursioni, con volantini e ritagli di giornali del GUF. Contiene anche una fede in acciaio con custodia, data a Flora Corona in cambio della vera d’oro versata alla patria nel 1936, ed un opuscolo con il discorso pronunziato a Napoli da Aurelio Padovani il 10 gennaio 1924.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

GENNARO FERMARIELLO

FONDO GENNARO FERMARIELLO

Buste: 4

Fascicoli: 4

Estremi cronologici: 1904 – 7 aprile 1977

Gennaro Fermariello (Napoli, 3 giugno 1883 – 10 maggio 1954), avvocato civilista, interventista democratico nella prima guerra mondiale, ferito due volte e decorato al valore, fu presidente della sezione napoletana dell’Associazione nazionale combattenti, che sarà poi sciolta nel 1925. Aderì al Pd’A. Nel dopoguerra fu presidente del CLNN dal 23 febbraio 1944 al 5 gennaio 1945 e poi nominato sindaco della Giunta comunale di Napoli designata dal CLNN. Nel 1946 fu eletto consigliere comunale nelle liste del Blocco del Popolo e nel 1952 riconfermato nella lista del PSDI.

La documentazione è stata acquisita dall’Istituto nel 1978.

Il Fondo è composto di 4 fascicoli con 1.057 cc., racchiusi in 4 buste, e 30 foto¹.

Le bb. 1-3, ff. 1-3 contengono quaderni di appunti e riflessioni di Fermariello che coprono un arco cronologico dal 1904 al 1951. Otto quaderni, da lui intitolati Politica e movimenti sociali – Fatti e commenti, si soffermano sulle vicende storiche, sociali e politiche italiane dal 1920 al 1926, con osservazioni sui principi teorici e le finalità del fascismo. Altri quaderni contengono annotazioni sul regime sovietico e sulle conseguenze del fascismo in Italia; appunti di economia politica, scienze sociali con dati statistici sulla realtà italiana; riflessioni sul socialismo, in risposta ad un articolo di Enrico Ferri, Quando verrà il socialismo?, pubblicato sull’“Avanti!” (1904); appunti sulla cooperazione. Completano i fascicoli un quaderno sul clericalesimo; un quaderno di note sulla massoneria italiana e tedesca; numerosi appunti raccolti col titolo Varie dal 1907 al 1940 su vari temi e di commento a conferenze e volumi di Renato Di Giacomo, Achille Loria, Gaetano Mosca, Corrado Barbagallo, Antonio Salandra ed altri autori. La raccolta di appunti è corredata da trafiletti e ritagli di giornali relativi agli argomenti considerati.

La b. 4, f. 4 contiene l’atto di comparizione della Prefettura di Napoli per Gennaro Fermariello, 25 ottobre 1939; una lettera di Ferruccio Parri di congratulazioni per la sua nomina a sindaco di Napoli ed una lettera di Carlo Fermariello con documenti in tedesco relativi alla uccisione di suo zio Edgardo Fermariello da parte dei nazisti.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

Guida INSMLI, 2006, p. 494.

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, p. 181.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, pp. 379-381.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

BERNARDINO FIENGA

FONDO BERNARDINO FIENGA

Buste: 1

Fascicoli: 4

Estremi cronologici: febbraio 1926 – 27 dicembre 1984

Bernardino (Dino) Fienga (Scafati, Salerno, 27 febbraio 1883 – Napoli, 11 ottobre 1975), medico, socialista, lavorò nel primo dopoguerra nelle biblioteche governative. Fu tra i fondatori del PCd’I a Napoli e candidato alle elezioni politiche del 1924. Deferito al Tribunale Speciale con lo stesso mandato di cattura di Gramsci, Terracini, Grieco, Scoccimarro, Togliatti e gli altri dirigenti comunisti che diede origine al “processone”, fu incarcerato a S. Vittore (Milano) dal maggio 1927. Dopo la sua liberazione si trovò nella impossibilità di esercitare la professione perché fu radiato dall’Ordine dei medici e furono soppresse dal regime le testate di cui era direttore. Rifugiatosi in Francia, combatté in Spagna, partecipando alla difesa di Madrid. Si recò poi a Città del Messico, dove diresse il locale ospedale e aderì al movimento trotzkista. Rientrò in Italia nel 1946 e l’anno successivo si fece terziario francescano. Lavorò alla Biblioteca Nazionale di Napoli, alla quale donò molti suoi volumi.

Il Fondo Fienga, dopo un primo versamento del 1977, fu arricchito di documenti e fotografie relative alla guerra civile di Spagna, consegnate nel 1982 e negli anni seguenti dal figlio Raffaello¹.

Il Fondo è composto da una busta di 4 fascicoli di 1.791 cc. e 16 a.doc. ed alcune fotografie².

Il f. 1 contiene documentazione sull’attività antifascista di Bernardino Fienga e del figlio Raffaello; fotografie ed appunti sulla guerra di Spagna, con due opuscoli scritti da Fienga sulla difesa di Madrid³; una pubblicazione sull’antifascismo nel ternano. Nel fascicolo è presente anche, in fotocopia, un biglietto manoscritto di Antonio Gramsci con la richiesta a Fienga di alcuni numeri de “Il Grido”, giornale da lui diretto nel 1917-1918, ed una “Nota del dott. Dino Fienga”, Per le Biblioteche delle nostre Cliniche, estratta dalle “Cronache bibliografiche di Medicina” del febbraio 1926.

I ff. 2-4 conservano le bozze manoscritte e dattiloscritte delle tre ampie parti che compongono il saggio di Fienga, La lotta nella Spagna per la libertà, 1936-1939.

Una ricostruzione della battaglia di Guadalajara, scritta da Fienga, è stata pubblicata dall’ICSR in un volume di memorie sulla guerra di Spagna.

Il Fondo contiene una copia del giornale “La Riviera”, 24 giugno 1969, con un lungo articolo di Fienga di precisazioni ad un servizio sulla guerra di Spagna che Silvio Bertoldi aveva pubblicato su “Oggi”.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in Supplemento ciclostilato del 31 marzo 1984 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 12.

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in Supplemento ciclostilato dell’1 marzo 1985 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1985, p. 35.

Guida INSMLI, 2006, p. 495.

Dino Fienga, La battaglia di Guadalajara, in Dino Fienga – Clemente Maglietta – Enzo Misefari, Memoria e antifascismo. Combattenti meridionali alla guerra di Spagna, introduzione e cura di Luigi Musella, Edizioni Athena, Napoli 1989, pp. 17-51.

Ilaria Poerio – Vania Sapere, Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna, Istituto “Ugo Arcuri” per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria, Villa San Giovanni 2007, pp. 238-239.

Fulvio Tuccillo, Il caso Fienga: le testimonianze di una vita straordinaria, in http://www.bnnonline.it/index.php?it/158/il-caso-fienga-le-testimonianze-di-una-vita-straordinaria

 


¹ Volumi, giornali ed altri documenti a lui appartenuti sono stati donati dai figli alla Biblioteca comunale di Follonica.

² Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

³ Un’altra copia dell’opuscolo di B. Fienga, La settimana portentosa della difesa di Madrid, è in Fondo Clemente Maglietta, b. 6, f. 27.

ANTONIO FIORE

FONDO ANTONIO FIORE

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1921 – 5 novembre 1971

Il Fondo è composto da un fascicolo di 394 cc.

Contiene gli appunti di Fiore per una ricerca sulla storia di Napoli, con schede biografiche di sovversivi ed antifascisti ed elenco dei giornali consultati. Completano il fascicolo fotocopie delle pagine dattiloscritte dell’opuscolo Il socialismo napoletano e le sue morbose degenerazioni. Paginette di cronaca politica a cura dei comunisti napoletani, pubblicato nel 1921.

MARIO FLORIO

FONDO MARIO FLORIO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 20 agosto 1925 – 23 dicembre 1976

Mario Florio (Napoli, 7 luglio 1904 – 23 ottobre 1997), avvocato, nel dopoguerra fu Assessore ai Servizi Pubblici nelle prime amministrazioni comunali del secondo dopoguerra. Membro del CLNN dal 15 gennaio al 25 giugno del 1945 in rappresentanza del PLI, che lo designò anche Consultore nazionale nella Commissione agricoltura e alimenti. Fu poi eletto per questo partito consigliere comunale a Napoli dal 1964 al 1970, continuando a svolgere la professione di avvocato.

Le carte sono pervenute all’ICSR negli anni 1973-1976.

Il fascicolo si compone di 21 cc.

Comprende, in fotocopia, corrispondenza tra Mario Florio e Vincenzo Arangio Ruiz (1943) ed un biglietto di Benedetto Croce; incartamenti relativi all’attività di Florio come Assessore ai Servizi pubblici del Comune di Napoli (1943-1944); fotocopia della tessera di corrispondente da Berlino del quotidiano politico di Roma “Il Mondo” del 1925; fotocopie di volantini della Federazione provinciale combattenti di Napoli e del Comando volontari napoletani per la difesa della città dai tedeschi (1943).

Nota bibliografica

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

Guida INSMLI, 2006, p. 495.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, p. 406.

VINCENZO FREDIANI

FONDO VINCENZO FREDIANI

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 13 maggio 1943 – 29 maggio 1963

Vincenzo Frediani (Forte dei Marmi, Lucca, 1894 – 1976), di cultura repubblicana e mazziniana, pittore e scultore, partecipò alla prima guerra mondiale. Negli anni Venti partecipò a numerose mostre e progettò ville ed abitazioni in Versilia; fu componente della Commissione per il primo Piano Regolatore di Forte dei Marmi. Si trasferì negli anni Trenta a Napoli, dove frequentò intellettuali antifascisti come Renato Caccioppoli, Paolo Ricci, Mario Palermo. Nel dopoguerra partecipò a progettazioni ed a restauri monumentali. Frediani ritornò nel 1973 nella nativa Forte dei Marmi.

Le carte furono inviate da Frediani alla Deputazione napoletana dell’Istituto per la Storia della Liberazione nel gennaio 1963, a seguito di un appello pubblicato il 13 gennaio da “Il Mattino” per la raccolta di documenti e testimonianze relative alla Resistenza ed alla guerra di Liberazione.

Il fascicolo comprende 86 cc.

Contiene cenni biografici di Vincenzo Frediani, scritti dal figlio Bruno, ed il diario dattiloscritto dei principali fatti avvenuti a Napoli a partire dal 13 maggio 1943, con «sbalzi e passi indietro, dalla caduta delle forze italo-tedesche in Tunisia all’arrivo degli anglo-americani a Napoli». Alcune pagine di questo diario sono state pubblicate in un opuscolo edito dall’ICSR nel 68° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

“Libertà… ch’è sì cara…”, a cura di Giulia Buffardi, presentazione di Guido D’Agostino, 68° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, 28 settembre – 1 ottobre 2011, pp. 104-109.

LUIGI GALANTE GARRONE

FONDO LUIGI GALANTE GARRONE

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1889 – 1962; altre carte s.d.

 

Il Fondo si compone di un fascicolo con 47 cc. e 9 a.doc.

Le carte di Galante Garrone contengono un manifesto del 1889 per gli elettori del II collegio di Napoli a favore della candidatura di Matteo Renato Imbriani; vari esposti di cittadini alle autorità alleate sull’epurazione, tra cui una indirizzata a Pasquale Schiano per chiedere il suo intervento per l’esonero di Pietro Di Stefano da commissario prefettizio del Comune di Visciano; un foglio dattiloscritto e non firmato con notizie su liste, preparate dal PCI nel 1947, di personalità di governo e politici da arrestare; documenti in francese della Conferenza per gli Stati Uniti socialisti d’Europa (Parigi, 21-22 giugno 1947). Completano il fascicolo le fotocopie di un discorso di Pietro Campilli al Convegno delle Camere di Commercio del Sud (1962) ed alcuni volantini di propaganda (1943-1944).

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 863.

GIUSEPPE GALASSO

FONDO GIUSEPPE GALASSO

 

Buste: 3

Fascicoli: 7

Estremi cronologici: 1962 – 1982; altre carte s.d. [1944 – 1975]

 

Giuseppe Galasso, nato a Napoli il 19 novembre 1929, storico, autore di numerose opere, è stato consigliere comunale ed assessore di Napoli e deputato per il Partito Repubblicano Italiano. Presidente della Biennale di Venezia dal dicembre 1978 al marzo 1983, Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali ed autore di una delle più importanti leggi a salvaguardia dell’ambiente, è stato anche Sottosegretario al Ministero per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno. Ha ricoperto la carica di presidente della Società Napoletana di Storia Patria ed è socio dell’Accademia dei Lincei.

 

Le carte sono state donate da Galasso nel 1983.

 

Il Fondo si compone di 3 buste di 7 fascicoli con una consistenza di 824 cc. e 58 a.doc., diverse decine di foto1 ed alcuni opuscoli, e raccoglie una documentazione piuttosto eterogenea.

Carte sulla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 23 novembre del 1980 sono contenute nella b. 1, f. 1, con documenti e proposte della Giunta comunale di Napoli, dell’ACEN, del CRESME, del PRI e della Federazione napoletana del PCI. Il fascicolo comprende relazioni ed interventi di Galasso, Bruno Trezza, Manlio Rossi Doria, Giuseppe De Rita, Roberto Mostacci ed altri studiosi sui problemi delle zone maggiormente colpite dal terremoto e sugli interventi da effettuare.

La b.2, f. 2 comprende il “Progetto di bilancio per l’anno 1977” del Comune di Napoli e quello del 1979 del Comune di Pozzuoli; carte sulla proposta di variante per l’area della zona industriale occidentale fatta nel 1978 dal Comune di Napoli ed il verbale della seduta del 20 gennaio 1975 del Consiglio Comunale di Napoli. Nella b. 2, f. 3 sono conservati documenti in francese e in inglese sull’Europa e sull’economia dei paesi del Mediterraneo; una relazione di Antonio Maccanico ed uno studio del Movimento Federalista Europeo per l’elaborazione di una legge elettorale da adottare per le elezioni europee.

La b. 3, ff. 4-7 raccoglie carte del PRI sulla situazione economica e politica italiana ed indagini effettuate da una società demoscopia nel 1981-1982 sull’elettorato del partito; bozze dattiloscritte di saggi sul Mezzogiorno ricevute da Galasso. La busta conserva inoltre un opuscolo di notevole interesse pubblicato clandestinamente dal Pd’A a Roma nel gennaio 1944, Breve storia di cinque mesi. Dal 20 luglio al 20 dicembre 19432 ed, infine, 53 fotografie su Napoli negli anni Settanta scattate da Mimmo Jodice.

 

 

Nota bibliografica

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in Supplemento ciclostilato del 31 marzo 1984 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 12.

Guida INSMLI, 2006, p. 495.

 

Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza, Roma-Bari 1978.

Giuseppe Galasso, Passato e presente del meridionalismo, 2 voll., Guida, Napoli 1978.

Gerardo Chiaromonte e Giuseppe Galasso, L’Italia dimezzata: dibattito sulla questione meridionale, Laterza, Roma-Bari 1980.

Giuseppe Galasso (a cura di), Napoli, Laterza, Roma-Bari 1987.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

² Un’altra copia dell’opuscolo è in Fondo Pasquale Schiano, b. 13, f. 36.

GIOVANNI GIANASSO

FONDO GIOVANNI GIANASSO

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 15 ottobre 1943 – 1947

 

Giovanni Gianasso, sottotenente, nel 1943 si arruolò volontario nei Gruppi Combattenti Italia. Esponente del Pd’A, fu membro del Consiglio Direttivo della Camera del Lavoro di Napoli nel 1944.

 

La documentazione è stata consegnata all’ICSR nel 1980 dall’Istituto Storico della Resistenza in Val d’Aosta, al quale era stata consegnata dallo stesso Gianasso.

 

Il Fondo è composto da 49 cc.

Le carte contengono in fotocopia documentazione relativa alla partecipazione di Giovanni Gianasso ai Gruppi Combattenti Italia ed un elenco di volontari. Il fascicolo conserva anche altri documenti sulla sua attività sindacale nella CGL.

GIUSEPPE GRIZZUTI

FONDO GIUSEPPE GRIZZUTI

 

Serie: 6

Buste: 7

Fascicoli: 42

Estremi cronologici: 1915 – 1971; altre carte s.d. [1960 – 1971]

 

Giuseppe Grizzuti (Napoli, 7 novembre 1940 – 7 marzo 1974) svolse a Napoli un’intensa attività politica tra il 1960 e il 1970. Fu presidente del comitato napoletano promotore dell’Associazione Giovanile “Nuova Resistenza”, socio della “Bertrand Russell Peace Foundation” e segretario per la sezione napoletana della Commissione provinciale scuola del PSIUP. Socio fondatore dell’ICSR, di cui fu anche vice direttore, lavorò alla costituzione ed al primo ordinamento dell’Archivio¹, del quale fornì la descrizione nella Guida INSMLI, 1974.

 

I documenti sono stati donati all’ICSR da Grizzuti nel 1972.

 

Il Fondo è articolato in sei Serie,

 

Serie I – Associazione Giovanile Nuova Resistenza: documentazione

Serie II – Bertrand Russell Peace Foundation: documentazione

Serie III – Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e Federazione Giovanile Socialista

Serie IV – Documentazione convegni

Serie V – Volantini e stampe

Serie VI – Carte Grizzuti

 

consta di 7 buste e 42 fascicoli con 1.076 cc. e 127 a.doc., il cui arco cronologico è compreso tra il 1915 e il 1971, contiene alcune foto², manifesti, opuscoli e altro materiale inerente alle sue attività.

La Serie I – Associazione Giovanile Nuova Resistenza: documentazione (b. 1, ff. 1-11) consta di materiale relativo all’attività dell’Associazione Giovanile “Nuova Resistenza” (AGNR) negli anni 1962-1965. Si tratta (ff. 1-6) del documento costitutivo della sezione napoletana (20 ottobre 1962) e del Comitato promotore napoletano; comprende, inoltre, corrispondenza di Grizzuti, inviti a varie iniziative promosse dall’Associazione; il manifesto programmatico e lo Statuto nazionale provvisorio del 1963; il Regolamento interno della sezione napoletana, nonché la relazione di Grizzuti al 1° Congresso della sezione del 1963 ed i verbali relativi al 2° Congresso del 1964. La Serie include, nei ff. 7-11, tessere 1963-1964 dell’Associazione e volantini; il manifesto programmatico della sezione di Salerno di AGNR; il resoconto dell’attività della sezione napoletana per l’anno 1962-1963 ed i programmi per il 1964; corrispondenza, interventi, relazioni e documentazione varia della Commissione Scuola della sezione napoletana e della Segreteria Zona Sud ed il testo del discorso del segretario Aldo Agosti per la presentazione della sezione di Torino di AGNR³.

La Serie II – Bertrand Russell Peace Foundation: documentazione (b. 2, ff. 12-13) abbraccia documentazione varia dal 1960 al 1966 relativa al Circolo “Bertrand Russell”. In particolare, contiene appunti della riunione di Urbino del luglio 1960 della sezione italiana della Fondazione e carte relative alla campagna del gruppo napoletano per il disarmo nucleare. Comprende inoltre la corrispondenza per l’anno 1965 di Giuseppe Grizzuti con Joyce Lussu, segretaria della sezione italiana, e con i soci Andrea Preziosi, Pino Tagliazucchi, Giustino Zulli e Francesco Cacciatore, delle varie organizzazioni italiane del Circolo.

La Serie III – Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e Federazione Giovanile Socialista (bb. 3-4, ff. 14-24) contiene documentazione PSIUP negli anni 1964-1967, soprattutto della Federazione napoletana e della Commissione provinciale scuola.

Nella b. 3, ff. 14-18 sono presenti relazioni e circolari del partito; documentazione per il 1° Congresso provinciale di Napoli (11-12 dicembre 1965), con un numero di “Quaderni socialisti” contenente Le tesi del PSIUP per il primo congresso; la lettera di dimissioni dal partito di Luigi Locoratolo, membro della Direzione nazionale (1967), ed articoli di giornale sulle dimissioni dalla Federazione napoletana di circa 200 iscritti, compreso dirigenti e sindacalisti (1967). Si conservano anche schemi di relazioni e materiali di analisi per un convegno sulla condizione operaia nella provincia di Napoli (1965) ed altre relazioni sull’organizzazione del partito; ritagli dai giornali “Il Mattino” e “l’Unità” sullo svolgimento del 2° Congresso nazionale del PSIUP (1968).

La b. 4 ff. 19-24 comprende documentazione varia sull’attività della FGS del PSIUP dal 1964 al 1966: corrispondenza, circolari, verbali di riunioni, inviti e volantini. Tra le carte vi sono promemoria e appunti di Giuseppe Grizzuti, segretario della sezione napoletana FGS; la sua corrispondenza con giovani della FGS aderenti a AGNR, con una discussione sulla linea politica dell’Associazione; documentazione sull’attività della sezione FGS del PSIUP di Boscotrecase; il progetto di tesi di minoranza di Cazzaniga sulla lotta di classe (aprile 1966).

La Serie IV – Documentazione convegni (b. 5, ff. 25-29) racchiude documentazione relativa a convegni, riunioni e mostre tenutesi negli anni 1965-1971. Si segnalano, in particolare, lo schema di relazione ad un convegno del PCI (Napoli, 6-7 luglio 1971) sulla crisi della società meridionale e il ruolo degli intellettuali; carte del comitato promotore “Per un Movimento Politico dei Lavoratori”, con una “Dichiarazione”, la “Proposta organizzativa” e “25 Tesi per un dibattito sulla linea politica-programmatica” (1970); le relazioni di Luigi Locoratolo e Aedo Violante al Convegno su “Autonomie locali e Mezzogiorno” (Napoli, 8 maggio 1965); infine, l’ampia documentazione su un convegno nazionale unitario (Roma, 28-30 giugno 1965), promosso da FGCI, FGS del PSIUP e FGS del PSI, con i testi ciclostilati delle relazioni di un rappresentante della Commissione giovanile del Partito Radicale (PR), del rappresentante FGCI, Achille Occhetto, di Dino Fioriello, segretario nazionale della FGS del PSI, il documento unitario delle tre organizzazioni giovanili dei partiti della sinistra ed un’ampia rassegna stampa. Sono conservati anche manifesti di una mostra del PCI sull’URSS.

La Serie V – Volantini e stampe (b. 6, ff. 30-39) consta di un notevole numero di volantini stampati o ciclostilati e di opuscoli ed altro materiale a stampa, raggruppati per nuclei tematici, il cui arco cronologico va dal 1961 al 1970. Si tratta di una documentazione molto interessante prodotta da PSI, PSIUP, PSI e PSDI unificati, PCI; Movimento Studentesco e Università (una parte cospicua riguarda il Movimento Studentesco di Napoli); movimenti, associazioni e gruppi monarchici, neofascisti e antifascisti; comitati e gruppi della sinistra rivoluzionaria extraparlamentare; sindacati. È presente, infine, un importante opuscolo del settembre 1945 con una lettera aperta degli Amministratori del Comune di Salerno al Presidente del Consiglio dei Ministri, Per la ricostruzione di Salerno e per fronteggiare il fenomeno della disoccupazione operaia.

La Serie VI – Carte Grizzuti (b. 7, ff. 40-42) comprende materiale personale di Giuseppe Grizzuti degli anni ’70, quali appunti per ricerche sulle devozioni popolari in Campania, uno schema di ricerca su “Cultura contadina e fascismo” condotta dal gruppo di ricercatori Luigi Lombardi-Satriani, Pino Grizzuti e Vito Galgano, un inventario delle opere d’arte presenti nella Chiesa di S. Vincenzo Ferreri di Napoli preparato per il Ministero della Pubblica Istruzione e una piccola raccolta di materiale a stampa vario dal 1915 al 1946 relativo alle due guerre ed al fascismo.

 

La biblioteca dell’Istituto conserva oltre 40 opuscoli su fascismo, antifascismo e Resistenza; seconda guerra mondiale; canzoni popolari; marxismo e paesi socialisti; Napoli e Campania; PCI, PSI e PSIUP; Vaticano ed altri argomenti, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo.

Molti opuscoli riproducono relazioni e documenti degli enti, partiti ed organizzazioni che li hanno prodotti.

Tra gli autori si segnalano Enrico Berlinguer, Maurice Dobb, Edoardo Pansini, Luca Pavolini, Lea Vergine.

 

Nei fascicoli del Fondo sono conservati alcuni bollettini e pubblicazioni degli anni Sessanta.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, pp. 310-311.

Guida INSMLI, 1983, pp. 863-864.

Anna Maria Muraglia (a cura di), Archivio privato “Giuseppe Grizzuti”, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1990, fascicolo XII i.s., inserto ICSR notizie, pp. 29-31.

Guida INSMLI, 2006, p. 495.

 


¹ Cfr. Vera Lombardi, Politica culturale e attività svolta dall’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, pp. 2-3: dalla attività dell’Istituto discende la «costituzione di un Archivio per la conservazione di documenti e testimonianze, il cui primo nucleo fu opera del compianto dott. Pino Grizzuti»; Guida INSMLI, 1983, p. 853: «Una prima opera di spoglio e d’inventario parziale fu compiuta tra il 1971 ed il 1973 dal prof. Giuseppe Grizzuti»; Giulia Buffardi, Quaranta anni di storia. L’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”, in “Resistenza-Resistoria”, n.s. del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, n.s., n. 3, 2005, pp. 106-107.

² Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

³ Altri documenti su AGNR sono in Fondo Marcella Marmo e Guido Sacerdoti, b. 3.

PIERO GUARINO

FONDO PIERO GUARINO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 19 gennaio 1939 – 13 ottobre 1993

 

Piero Guarino, docente, è stato attivo collaboratore dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 133 cc.

Conserva una testimonianza di Antonio Suraci, infermiere presso l’Ospedale militare italiano in Egitto nel 1943 e, in fotocopia, la documentazione militare di Ciro Dolce, sergente maggiore in Albania durante la Seconda Guerra, con una sua memoria realizzata dal Guarino in alcune conversazioni.

Il fascicolo contiene anche verbali dei carabinieri su violenze subite da donne ad opera di militari tedeschi ed interviste raccolte da alunni dell’Istituto Tecnico per Geometri “G.B. Della Porta” sulle Quattro Giornate di Napoli nell’anno scolastico 1993-1994.

ITALSIDER

FONDO ITALSIDER

 

Buste: 1

Fascicoli: 9

Estremi cronologici: 24 agosto 1965 – 10 maggio 1984; altre carte s.d. [1976 – 1980]

 

Il Fondo Italsider è stato acquisito dall’Istituto nel 1991.

 

Il Fondo è composto da 1.089 cc., comprese nel ventennio 1965-1984, ed è relativo all’attività amministrativa, economica e sindacale dell’azienda Italsider.

Il materiale comprende, in particolare, nella b. 1, ff. 1-3 il programma organico degli interventi per il risanamento della siderurgia IRI presentato al CIPI dal Ministero delle Partecipazioni Statali nel 1981, gli aggiornamenti e gli schemi di impegni programmatici quadriennali 1981-1985 del Gruppo Finsider ed il raccordo con il precedente piano base.

Nei successivi ff. 4-9 sono conservati un elenco del personale direttivo; i contratti di lavoro e tariffe Italsider per prestazioni professionali per il periodo 1965-1970; verbali di accordo stipulati tra FIM-FIOM-UILM e l’Italsider e documenti e comunicati sindacali su problemi relativi al personale; contratti stipulati dall’Italsider con altre ditte esterne; le relazioni sugli incontri del 1981 tra Intersind e altre società del settore, nonché alcune delibere del Comune di Napoli e della Giunta regionale della Campania sull’attività dell’azienda¹. Vi sono inoltre molte carte manoscritte e nel f. 8 un n.u. di “Consiglio di fabbrica FLM”, giornale dei lavoratori della Società “Terni”, con la piattaforma rivendicativa aziendale presentata dal sindacato per il 1980, mentre il f. 9 conserva un numero ciclostilato dell’agenzia di stampa “Opinione Sud”, del 27 febbraio 1976, contenente un intervento sull’Italsider dell’assessore regionale Ugo Grippo.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 496.

 

ITALSIDER, una fabbrica, una città, numero monografico del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983.

Floriana Mazzucca, Il mare e le fornace. L’Ilva-Italsider sulla spiaggia di Bagnoli a Napoli, prefazione di Maurizio Valenzi, Ediesse, Roma 1983.

Maria Rosaria Strazzullo, L’archivio Ilva di Bagnoli: una fabbrica tra passato e presente, premessa di Felicita De Negri, presentazione di Luigi De Rosa, s.e., Napoli 1992.

Liceo Scientifico Statale “Arturo Labriola”, Vivevamo con le sirene. Bagnoli tra memoria e progetto, a cura di Mariella Albrizio e Maria Antonietta Selvaggio, prefazione di Gloria Chianese, La Città del Sole, Napoli 2001.

 

 

 

 


¹ Altre carte sull’Italsider sono nel Fondo Maurizio Valenzi, b. 6, f. 63. Molti documenti sulla ristrutturazione dello stabilimento sono nel Fondo Lavoratori Ilva-Italsider di Bagnoli, che l’ICSR ha acquisito di recente. Di questa nuova documentazione è in corso il riordino e la preparazione dell’inventario.

ANGELO MARIA JACAZZI

FONDO ANGELO MARIA JACAZZI

 

Serie: 4

Buste: 2

Fascicoli: 18

Estremi cronologici: maggio 1943 – 22 giugno 1991; altre carte s.d. [1960 – 1970]

 

Angelo Maria Jacazzi, nato a Gorizia il 13 giugno 1926 e poi residente ad Aversa. Abbandonò gli studi universitari di chimica industriale per dedicarsi all’attività politica. Iscritto al PCI dal 1944, vi ha militato fino alla sua trasformazione in PDS nel 1991, aderendo poi al Partito della Rifondazione Comunista (PRC). Ha partecipato alle lotte contadine, studentesche e operaie prima in provincia di Salerno e poi in quella di Caserta. Consigliere provinciale del collegio di Aversa dal 1960 al 1964, è stato deputato della Repubblica dal 1963 al 1976 ricoprendo vari incarichi alla Camera, tra cui quello di segretario della Commissione Affari Interni e vicepresidente della Giunta delle elezioni. È stato componente del CoReCo di Caserta dal 1977 al 1988, svolgendo anche funzioni di presidente. Membro della Direzione Nazionale della Lega delle Autonomie Locali, del Comitato Centrale e successivamente della Commissione Centrale di Controllo del PRC; socio della “Cooperativa nazionale Soci de l’Unità” ed amministratore del periodico “La Voce della Campania”. È stato nominato prima Commendatore e poi nel 1990 Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana per particolari motivi politico-sociali. Ha fatto parte della Commissione Nazionale di Garanzia del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI).

 

La documentazione è stata versata nel 1997 dallo stesso Jacazzi¹.

 

Il Fondo è diviso in quattro Serie,

 

Serie I – PCI e Federazioni Comuniste Campane

Serie II – Sindacato

Serie III – Campania

Serie IV – Miscellanea

 

consta di 18 fascicoli raccolti in 2 buste, per un totale di 738 cc. ed oltre 80 a.doc., il cui arco cronologico va dal 1943 al 1991. Esso documenta l’attività politica svolta da Jacazzi come deputato al Parlamento italiano e come consigliere provinciale di Aversa.

La Serie I – PCI e Federazioni Comuniste Campane è la più ampia, comprende la b. 1, ff. 1-10 e include carte dal 1944 al 1991 relative all’attività del PCI nazionale e documentazione sulle Federazioni comuniste di Napoli, Caserta e Salerno, sul Gruppo consiliare del PCI alla Regione Campania e sulle Sezioni di Aversa, S. Maria Capua Vetere e Capua.

La busta contiene nei ff. 1-2 pubblicistica di partito e nel f. 3 documentazione relativa alla “Cooperativa nazionale Soci de l’Unità” con relazioni del Consiglio d’amministrazione della Cooperativa: bilanci, situazione patrimoniale, composizione sociale ed alcuni numeri di “Soci”, periodico della Cooperativa.

Sono di particolare interesse, nel f. 4, una pubblicazione del Gruppo regionale del PCI con informazioni, proposte di legge ed altro materiale di documentazione sulla camorra (1990), un dossier del 1987 sull’attività dei Commissariati di governo per Napoli e l’area metropolitana sulla ricostruzione dopo il terremoto del 1980 ed una relazione di Isaia Sales per un convegno sulla riforma regionale.

Nel f. 5 si segnalano un intervento del 1965 di Franco Compasso sui problemi della provincia di Caserta, la relazione di Angelo Jacazzi per l’8° Congresso provinciale della Federazione comunista (Caserta, 8-9 gennaio 1966) e due relazioni di Giuseppe Capobianco sulla crisi generale in Terra di Lavoro (1975) e sulle vicende storiche del movimento operaio nel Casertano.

Oltre ad alcune pubblicazioni periodiche, il f. 6 contiene la sentenza ed i verbali, in fotocopia, del processo contro i 77 contadini condannati per l’occupazione di terre a S. Maria Capua Vetere, raccolti nel 1974 in occasione del 25° anniversario delle lotte contadine. Si richiama l’attenzione anche, nello stesso fascicolo, su un opuscolo contenente scritti di Corrado Graziadei, Le lotte nelle campagne di Terra di Lavoro 1945-1950.

Il f. 7 comprende prospetti illustrativi per le elezioni amministrative del 1981 e diversi documenti congressuali della sezione di Aversa.

La Serie consta, inoltre, nei ff. 8-9 di vario materiale documentario e propagandistico: cartoline per le elezioni del 1946, volantini, documenti di convegni e congressi, articoli di giornali, opuscoli di propaganda elettorale.

La busta si completa con la documentazione del f. 10 relativa all’attività editoriale del periodico “La Voce della Campania”, di cui Angelo Jacazzi era amministratore. La Serie conserva, tra le altre pubblicazioni, una copia del 1958 de “Il Progresso di Terra di Lavoro”. Il giornale («una testata “storica” per noi comunisti casertani») riprese le sue pubblicazioni nel febbraio 1983 con un numero speciale per il XIV Congresso Provinciale del PCI, divenendo un periodico nel gennaio 1984.

La Serie II – Sindacato riguarda la b. 2, ff. 11-14 inerenti l’attività dei sindacati di categoria, della Camera del Lavoro provinciale di Caserta e di quella della zona aversana, nonché i rapporti tra PCI e sindacati: resoconti e atti di congressi e convegni, documenti sulla sanità, ipotesi di piattaforma per il contratto 1982-1984 del sindacato Funzione pubblica CGIL e quella della FLM per aziende del comprensorio di Caserta, volantini e stampe dal 1966 al 1985.

All’interno della Serie III – Campania (b. 2, ff. 15-16) è inclusa documentazione varia relativa all’organizzazione politico-economica della Campania e allo sviluppo agricolo ed industriale del territorio, con particolare attenzione all’area di Caserta, prodotta dal Consiglio e dalla Giunta Regionale della Campania o dalla Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Caserta.

Da ultimo, la Serie IV – Miscellanea comprende gli ultimi due fascicoli del Fondo (b. 2, ff. 17-18) ed annovera carte relative ad avvenimenti bellici, politici e amministrativi in Terra di Lavoro negli anni 1943-1944, con un elenco di caduti della Resistenza e volantini della RAF di propaganda antinazista, ed altra documentazione: relazioni, biografie e le fotocopie, riferite ai Comuni della provincia di Caserta, del vol. I del compendio del Ministero dell’Interno sulle consultazioni popolari in Campania dal referendum del 1946 alle elezioni amministrative del 1960. Sono presenti, infine, un opuscolo commemorativo su Antonio Cassese e la relazione di Giacomo Corna Pellegrini al Convegno delle ACLI su “Politica di sviluppo: monopoli ed economia”.

 

La documentazione include nelle quattro Serie numeri a stampa o ciclostilati di alcune testate giornalistiche nazionali e locali, tra le quali vanno ricordati alcuni numeri di “Voce Salernitana” dei mesi aprile-giugno 1946, contenenti articoli di informazione e commento sulla campagna elettorale per il referendum istituzionale.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 496.

 

Angelo Maria Jacazzi, I miei primi ottantanni da comunista, prefazione di Oliviero Diliberto, s.e., Aversa 2006.

 


¹ Altra documentazione è stata versata da Angelo Jacazzi all’Archivio di Stato di Caserta e alla Fondazione Istituto Gramsci di Roma.

ORNELLA LABRIOLA

FONDO ORNELLA LABRIOLA

 

Buste: 7

Fascicoli: 18

Estremi cronologici: 1921 – 1988

 

Questi cenni autobiografici di Ornella Labriola, presenti nel Fondo, sono tratti da una testimonianza resa a Maria Antonietta Selvaggio tra marzo e luglio 1990:

«Sono nata a Napoli, in Via Scarlatti, l’8 luglio 1908. Mio fratello, Lucio, è di due anni più giovane di me: è nato il 31 luglio 1910. Mia madre, Natalina Skovrtzòva, la moglie di Arturo Labriola, era russa (autrice del Dizionario russo-italiano ed esperta di pedagogia). A dodici anni ho avuto la meningocefalite. Eravamo in villeggiatura a Seiano e lì mi sono ammalata. Così non ho più potuto frequentare la scuola e i miei genitori mi hanno dato la possibilità di istruirmi. Io avevo le mie idee e le sviluppavo in me stessa. Mi trovavo molto meglio con gli adulti.

Con mio padre i rapporti non sempre sono stati buoni; all’inizio si sono esacerbati perché io frequentavo i comunisti, la famiglia Bordiga in particolare. Giovanissima sono diventata comunista.

Nel ’25 io e mia madre ci siamo trasferite a Mosca: avevo sedici anni. Sono stata studentessa presso l’Istituto di Lingue Straniere a Mosca dal ’31 e mi sono laureata in francese. Simultaneamente ho seguito l’insegnamento di russo e quindi ho conseguito anche la laurea in lingua e letteratura russa.

Nel ’32 sono andata a Parigi a trovare mio padre su suggerimento di mia madre. Lì ho conosciuto Turati e Nenni. Mi sono trovata molto bene in quell’ambiente. In quel momento il rapporto con mio padre era ottimo: io ero fortemente attratta dal suo intelletto. Avrei voluto trattenermi, gli ho anche espresso questo desiderio, ma lui mi ha detto che non poteva provvedere a me materialmente e allora io sono tornata a Mosca.

Io devo tutto alla Russia, all’Unione Sovietica: tutta la mia crescita intellettuale ed umana è avvenuta lì.

Ho incontrato “Micca” (Giuseppe Rimola) nel ’32 presso il Centro Emigrati a Mosca. Nel ’33 ci siamo uniti; non siamo andati al Soviet a sposarci.

Sono tornata in Italia nel 1954. Mia madre è morta nel ’64».

Si deve aggiungere che Giuseppe Rimola (Carmelo Alfredovich Micca), membro del Comitato Centrale del PCd’I ed inviato a Mosca per dirigere la sezione italiana dell’Internazionale comunista della gioventù, fu arrestato l’8 marzo 1938 durante le repressioni staliniane e poi fucilato, ma solo nel 1947 le autorità sovietiche comunicarono alla famiglia la sua morte, tuttavia nascondendone la fucilazione. Ornella Labriola, impegnata per molti anni a conoscere la verità sulla morte del marito, è deceduta a Napoli il 17 luglio 1991, dopo essere stata colpita da ictus nella sua abitazione di Parco Comola-Ricci. Nella sua vecchiaia è stata curata affettuosamente dai compagni Franco e Gabriella Grassi.

 

Il Fondo è stato donato nel 1991 da Franco Grassi dopo la morte di Ornella Labriola, tramite Maria Antonietta Selvaggio.

 

La documentazione è costituita da 841 cc. e da un considerevole numero di fotografie, per lo più non datate¹, raccolta in 7 buste composte da 18 fascicoli.

La b. 1, ff. 1-4 contiene traduzioni di poesie, testi in russo, appunti per conferenze, domande di esame ed appunti di lezioni di lingua russa a cura di Ornella Labriola.

Nella b. 2, ff. 5-7 sono conservate lettere indirizzate ad Ornella dal padre o dalla madre e lettere del fratello Lucio inviate alla madre. Inoltre è compresa documentazione personale e corrispondenza varia di Ornella sulla sua vita pubblica e privata. Si segnala anche una lettera indirizzata, con il fratello Lucio, al Sindaco di Napoli nel 1977 per ottenere di seppellire il padre nella stessa tomba della madre.

La b. 3, ff. 8-9 comprende corrispondenza indirizzata ad Arturo Labriola, tra cui una lettera autografa di Ivanoe Bonomi ed altre di Alberto Giannini; un attestato di benemerenza conferitogli dalla Giunta del Comune di Napoli per l’assistenza prestata ai cittadini napoletani durante la prima guerra mondiale; una relazione sui rapporti tra Maksim Gorkij e Labriola redatta in base ai materiali dell’Archivio Gorkij; il discorso commemorativo del senatore Mario Palermo in occasione dello scoprimento della lapide ad Arturo Labriola, in cui si ricordano le tappe fondamentali della sua vita politica ed aneddoti di vita comune. È contenuta anche una biografia di Arturo Labriola in russo scritta dalla figlia.

La b. 4, f. 10 contiene documentazione su Giuseppe Rimola e sulla sua fucilazione durante il terrore staliniano e corrispondenza di Ornella Labriola con dirigenti politici e studiosi per ottenere notizie e la riabilitazione del marito ed un maggior interessamento da parte del PCI: Paolo Spriano, Alfonso Leonetti, Stefano Schiapparelli, Cesare Bermani, Gian Carlo Pajetta e Cino Moscatelli. Tra le varie carte: una lettera di Palmiro Togliatti, e una di Giorgio Amendola, inviate a Ornella per manifestarle il loro interessamento sul caso “Micca”; il certificato di morte di Giuseppe Rimola rilasciato dalla Repubblica Socialista Federativa Sovietica della Russia, in cui si imputano le cause della morte a nefrite acuta; copia del certificato di riabilitazione di “Micca” rilasciato dal Collegio militare della Corte suprema dell’URSS l’11 agosto 1956, in cui si dichiara che «La sentenza del Commissariato del Popolo degli Affari Interni dell’URSS del 29 luglio 1938 è stata riesaminata dal Collegio militare della Corte Suprema dell’URSS il 14 luglio 1956 nei confronti di Micca Carmelo Alfredovich ed è stata archiviata per insufficienza di prove e per non aver commesso il reato»; bozza di una nota alla Direzione del PCI preparata da Franco Grassi a nome di Ornella con copie di documenti su “Micca”.

Nella b. 5, f. 11 sono contenute pagine e ritagli di giornali.

Infine, le bb. 6-7, ff. 12-18 racchiudono circa 390 fotografie, in parte raccolte in due album, di Arturo Labriola, della moglie, dei figli Ornella e Lucio con parenti ed amici spesso non identificati. Sono presenti due foto di Arturo Labriola con Maksim Gorkij a Capri.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella, Archivio, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 16.

Guida INSMLI, 2006, pp. 496-497.

 

Lucio Labriola, Storia e leggenda di Arturo Labriola, Edi – Europa, Casoria, 1967.

Cesare Bermani, Per la «riabilitazione» di un comunista novarese: Pinèla Rimola, in “Ieri Novara Oggi”, n. 3, 1980, pp. 156-196.

Romolo Caccavale, Comunisti italiani in Unione Sovietica. Proscritti da Mussolini soppressi da Stalin, con una testimonianza di Alessandro Natta, Mursia, Milano 1995, pp. 204-212 e pp. 299-304.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

LA GUERRA RACCONTATA

FONDO LA GUERRA RACCONTATA

Buste: 1

Fascicoli: 2

Estremi cronologici: 12/5/1941 – 1989; altre carte s.d. [1940 – 1946]

 

Raccolta di testimonianze promossa dal giornale “Il Mattino” di Napoli nel 1989 e poi pubblicata nella rubrica “La guerra raccontata”.

 

Le testimonianze e gli altri documenti sono stati versati all’ICSR nel 1996 dalla giornalista Nunzia Marrone, curatrice della rubrica.

 

Il Fondo consta di 536 cc. e 3 a.doc., contenute in 1 busta di 2 fascicoli.

Sono presenti nei fascicoli numerose testimonianze di militari e civili sugli anni di guerra, la vita al fronte e la prigionia nei campi tedeschi; una cronaca dei bombardamenti su Napoli negli anni 1940-1941; una testimonianza del primo bombardamento su Genova del 14 giugno 1940; un documento del Pd’A contro il regime fascista; fotocopia dell’opuscolo di Domenico Soprano, Il periodo del terrore napoletano: agosto-ottobre 1943, con l’autodifesa del prefetto di Napoli, accusato di avere collaborato con i nazisti durante l’occupazione tedesca; volantini originali lanciati dalle forze aeree alleate; una relazione medica sull’epidemia di tifo petecchiale scoppiata alla fine del 1943; fotocopia di una lettera aperta del conte Carlo Sforza al Re d’Italia Vittorio Emanuele III; copie dattiloscritte di una lettera di Edda Mussolini Ciano da Lipari, dove era confinata, a Ferruccio Parri e della risposta inviatale da Pietro Nenni.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 497.

ANTONIO LANDOLFI

FONDO ANTONIO LANDOLFI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1 maggio 1940 – 1 maggio 1943

 

Antonio Landolfi (Castellammare di Stabia, Napoli, 14 giugno 1912 – [?]), avvocato, è stato socio fondatore dell’ICSR.

 

Le carte sono state versate da Landolfi nel 1972.

 

Il fascicolo è composto da 8 cc.

Contiene il manifesto e il programma del Partito Socialista Rivoluzionario Italiano (PSRI), 1940 e un volantino del Partito Socialista Italiano stampato a Milano per il 1° maggio 1943.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

FRANCESCO LA SAPONARA

FONDO FRANCESCO LA SAPONARA

 

Serie: 6

Buste: 2

Fascicoli: 19

Estremi cronologici: 31 gennaio 1960 – 9 giugno 1995; altre carte s.d. [1960 – 1972]

 

Francesco La Saponara è nato a Palazzo San Gervasio, Potenza, il 30 aprile 1936, figlio di Mario, antico militante socialista, che dopo il 25 luglio fu nominato vice sindaco del Comune e poi lavorò con il governo provvisorio del Regno del Sud, dirigendo l’Ufficio del lavoro di Potenza e successivamente di Salerno e di Napoli. Laureato in ingegneria civile trasporti, è stato docente universitario presso la Facoltà di Economia dell’Università “Federico II” di Napoli, dove per tre trienni, fino al 2011, ha ricoperto l’incarico di direttore del Dipartimento di Scienze economiche e Sociali. Iscritto a Salerno all’Azione Cattolica e sempre impegnato su temi sociali e culturali, ha preso parte attivamente negli anni 1965-1977 ai movimenti studenteschi ed, in seguito, nell’ANAU e ANDS. Nel 1993 ha partecipato alla costituzione del Movimento dei Cristiano Sociali, con Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti, divenendone responsabile campano. Nella legislatura 1994-1996 ha fatto parte della Camera dei Deputati, nel gruppo dei “Progressisti”, eletto nel collegio di Torre Annunziata.

 

Il materiale è stato depositato all’Istituto nel 1998 da La Saponara, che ha in seguito accresciuto la documentazione consegnando altre carte.

 

Il Fondo è suddiviso in sei Serie:

 

Serie I – Organismi rappresentativi universitari

Serie II – Gruppi della sinistra extraparlamentare

Serie III – Documentazione parlamentare e governativa sulla riforma universitaria

Serie IV – Volantini

Serie V – Stampa

Serie VI – Istituto Universitario Navale

 

Esso consta di 1.225 cc. e 32 a.doc. raccolte in 2 buste di 19 fascicoli, il cui arco cronologico va dal 1960 al 1972 (con un manifesto del 1995).

La Serie I – Organismi rappresentativi universitari (b. 1, ff. 1–3) include documentazione varia dei direttivi ANPUI, ANAU, UNAU, in particolare dell’Università di Napoli, e relazioni e mozioni dei congressi di queste organizzazioni svoltisi negli anni 1967–1968; carte sull’attività dell’ANDS di Roma, Torino, Napoli, Padova e Catania, tra cui il testo definitivo del progetto governativo di riforma dell’Università; mozioni e documenti programmatici dell’ANPUR, trasformatasi in ANDU; interventi di rappresentanti di PCI, PSI e PLI di Napoli sui problemi dell’edilizia universitaria.

La Serie II – Gruppi della sinistra extraparlamentare (bb. 1–2, ff. 4–10) accoglie documenti relativi all’occupazione di Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura di Napoli (b. 1, f.4)1, e della sede della Facoltà di Economia e Commercio (b. 2, f. 10), con mozioni e delibere approvate dalle assemblee svoltesi durante l’occupazione; documenti di protesta di Sinistra Studenti Medi, Sinistra Universitaria e UGI contro la riforma Sullo; mozioni di assemblee unitarie di studenti ed assistenti della Facoltà di Economia e Commercio, documenti del Movimento Studentesco della Facoltà di Ingegneria e di altre Facoltà; le tesi dell’UGI di Napoli per il Congresso del 1967.

Si segnalano, inoltre, nella b. 1, f. 5, un opuscolo del 1969 sull’esperienza di lotta degli studenti napoletani, a cura di Sinistra Universitaria, ed un opuscolo del PCI sulla riforma Sullo e, nella b. 1, f. 6, la presentazione di un corso di teoria e politica comunista, organizzato dal gruppo napoletano della IV Internazionale nel 1970; infine, documenti ed interventi a cura dei gruppi di Rivoluzione Operaia sulle lotte operaie in Polonia nel 1970 e del Collettivo di lavoro operaio di Bagnoli su “Riforme e rivoluzione” (b. 1, f. 7).

Accanto ai molti volantini prodotti da gruppi della sinistra extraparlamentare, si segnala la presenza nella b. 2, f. 10 di un volantino ciclostilato dell’organizzazione fascista del gruppo di Centuria Giovanile Rivoluzionaria, Raggruppamento Regionale Campano.

Nella Serie III – Documentazione parlamentare e governativa sulla riforma universitaria (b. 2, f. 11) sono contenute una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione sull’autonomia universitaria «nell’ambito della legislazione vigente», carte della Commissione scuola del PCI e del Gruppo dei Deputati comunisti sulla riforma universitaria e su vari problemi nelle università italiane negli anni 1967-1970. Completano la Serie un fascicolo del gruppo “il manifesto”, con un articolo di Lucio Magri e le Tesi sulla scuola di Rossana Rossanda, Marcello Cini e Luigi Berlinguer, ed un lungo intervento ciclostilato del gruppo napoletano, Linee d’analisi per un intervento sulla scuola.

La Serie IV – Volantini (b. 2, ff. 12–16) comprende oltre 110 volantini ciclostilati oppure stampati contro la repressione e sui problemi della scuola media e dell’università e contro l’imperialismo e la guerra nel Vietnam e di sostegno alle lotte operaie. I volantini sono realizzati da varie organizzazioni extraparlamentari, tra cui Movimento Studentesco medio e Sinistra Studenti Medi, Sinistra Universitaria, Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti), IV Internazionale, e dalle associazioni dei docenti ANDS, ANAU, ANPUI di Napoli. Sono presenti anche alcuni volantini del MSI su Valpreda e sull’uccisione dell’agente Antonio Annarumma ed un manifesto annunciante una manifestazione sui referendum dell’11 giugno 1995.

La Serie V – Stampa (b. 2, ff. 17–18) racchiude copie di diverse testate giornalistiche, un opuscolo a cura di Potere Operaio e ritagli di giornali con articoli sulle lotte studentesche del Sessantotto. In questa Serie si trovano, inoltre, alcune bibliografie sui movimenti studenteschi in Italia e nel mondo.

Le carte consegnate successivamente (55 cc. e 6 a.doc.) sono state convogliate nella Serie VI – Istituto Universitario Navale (b. 2, f. 19). Il fascicolo contiene verbali, mozioni e documenti di assemblee di studenti e docenti dello IUN di Napoli. Sono inoltre presenti alcuni volantini del Movimento Studentesco, gli atti del convegno organizzato dall’UNAU sul d.d.l. n. 2314 di riforma dell’Università (Roma, 11-12 novembre 1967), giornali e documenti di assemblee della Facoltà di Ingegneria e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli.

 

Nel Fondo vi sono vari numeri di alcuni giornali e di bollettini periodici ciclostilati, prodotti da gruppi studenteschi e della sinistra extraparlamentare.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 497.

 

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

Napoli Frontale. Documenti immagini e Suoni sul Sessantotto a Napoli. Politica, soggetti sociali e altre storie, Biblioteca nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, 9-25 giugno 1998, Catalogo della mostra, s.e., s.l., 1998, p. 89.

 


¹ Altri documenti sull’occupazione della Facoltà sono nel Fondo Salvatore Casaburi e Gloria Chianese, b. 1, f. 1.

GIOVANNI LOMBARDI

FONDO GIOVANNI LOMBARDI

 

Serie: 3

Sottoserie: 10

Buste: 10

Fascicoli: 74

Estremi cronologici: 1895 – 1959; altre carte s.d.

 

Giovanni Lombardi (Rutino, Salerno, 4 febbraio 1872 – Napoli, 29 ottobre 1946). Allievo di Giovanni Bovio si laureò in legge all’Università di Napoli, città in cui svolse la sua attività professionale. Fin dal suo primo lavoro, La base dell’evoluzione filosofica e il dinamismo psichico (1895-1897), prese le distanze dalle posizioni mazziniane, incapaci a suo parere di risolvere i problemi sociali, e aderì all’ideale socialista, cui restò sempre fedele. Alternando l’attività politica a quella scientifica, ottenne nel 1906 la libera docenza in Diritto e Procedura Penale all’Università di Napoli, che abbandonò quasi vent’anni dopo, in seguito al suo rifiuto di sottoporsi al giuramento fascista. Tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento fu collaboratore, ispiratore o direttore di importanti riviste di argomento sociologico-giuridico, “Rivista novissima”, “La Domenica giudiziaria”, “Rivista di diritto e procedura penale”, e nel 1913 del giornale politico “La Propaganda”, organo dell’Unione Socialista Napoletana. Alle elezioni politiche del 1913, tra l’entusiasmo della Camera del Lavoro di Corato-Trani e la resistenza padronale, fu candidato socialista in Terra di Puglia, in quel grande collegio che era stato di Giovanni Bovio, Paolo Emilio Imbriani, Nicola Barbato e ancor prima, nel 1861, di Giuseppe Garibaldi. Dopo l’esperienza, nel 1915, nella Giunta provinciale amministrativa di Napoli, venne eletto nel 1919 alla Camera dei Deputati, quale socialista indipendente, nel medesimo collegio che lo aveva visto sconfitto nella precedente tornata elettorale. Il suo impegno alla Camera fu soprattutto rivolto – dall’approvvigionamento di grano all’irrigazione dei campi, dalla promozione di lavori pubblici all’interessamento per la carenza di strutture scolastiche e universitarie – proprio alla risoluzione dei problemi della “sua” Terra di Puglia. Di interesse più generale, invece, la proposta di legge di una “tassa sull’ozio”, finalizzata a rendere il lavoro obbligatorio, in nome di una maggiore equità sociale, e quella dell’abolizione del gioco del lotto, ritenendo egli immorale uno Stato biscazziere. Durante la campagna elettorale per le elezioni del 1921, in occasione del comizio del 1° maggio a Corato, venne organizzato ai suoi danni un complotto armato di cui fu dichiarato responsabile. L’arresto e il conseguente processo compromisero la sua rielezione, cosa che non gli riuscì neppure nel 1924, quando fu candidato per la Campania con Alfredo Sandulli, Bruno Buozzi e Arturo Labriola. Strenuo difensore degli ideali di libertà durante gli anni del fascismo (la Direzione del Partito Socialista a Napoli affidò a lui la commemorazione di Giacomo Matteotti) venne nuovamente arrestato nel 1942, poco prima della pubblicazione di Sociologia criminale, e liberato in seguito alle proteste dell’opinione pubblica. Con la liberazione di Napoli gli giunsero i meritati riconoscimenti, quale importante testimone e simbolo dell’antifascismo napoletano: l’ingresso nel CLN di Napoli come esponente del Partito Socialista, la candidatura a Sindaco della città (sostenuta dal Partito ma bocciata dagli Alleati), poi la nomina a presidente del CLN napoletano. Eletto, il 2 giugno 1946, deputato per la Campania dell’Assemblea Costituente, partecipò per pochi mesi, prima della morte, ai lavori della “Commissione dei 75”, dove si batté in difesa della scuola laica e contro il finanziamento pubblico di quella privata.

 

Oltre 450 cc., comprendenti ritagli di stampa con articoli di Giovanni Lombardi, corrispondenza dell’esponente socialista con De Nicola, Croce, Nitti, i bollettini del Centro Socialista di Studi sui Problemi del Mezzogiorno e della Federazione socialista napoletana nell’immediato secondo dopoguerra, erano state depositate dalla figlia Vera all’ICSR già nel 1972 e brevemente descritte in Guida INSMLI, 1974 e poi in Guida INSMLI, 1983.

L’altro materiale documentario, che costituisce l’archivio di Giovanni e Vera Lombardi, è stato donato dagli eredi nel 1997 all’Istituto, che ha provveduto al suo riordinamento. Effettuata la schedatura cartacea delle singole unità documentarie, sono stati accuratamente ricostruiti o creati ex novo i fascicoli, conservando e riportando tra virgolette, quando già esistevano ed erano effettivamente pertinenti, i titoli originali. Successivamente si è provveduto ad individuare e separare le carte di Giovanni da quelle della figlia Vera, costituendo due Fondi.

 

Composto da corrispondenza, fotografie1, giornali, opuscoli e da lavori manoscritti e a stampa, il Fondo Giovanni Lombardi contiene circa 4.500 documenti (quasi 3.800 cc. e 669 a.doc.). Raccolto in 10 buste di 74 fascicoli, è articolato in tre Serie, a loro volta suddivise in dieci Sottoserie di straordinario valore documentario:

 

Serie I – Politica (1900-1949)

Sottoserie I.1 – Attività nel Psi (1909-1946)

Sottoserie I.2 – “Attività parlamentare 1919-21”

Sottoserie I.3 – Rassegna stampa e fotografie (1900-1949)

Serie II – Scritti giuridici e politici (1892-1959)

Sottoserie II.1 – Lavori a stampa (1892-1946)

Sottoserie II.2 – Manoscritti (1900-1946)

Sottoserie II.3 – Varie (1901-1959)

Serie III – Corrispondenza (1895-1947)

Sottoserie III.1 – Lettere-recensione sulla produzione giuridica (1917-1943)

Sottoserie III.2 – Vita pubblica (1906-1947)

Sottoserie III.3 – Corrispondenza varia (1895-1947)

Sottoserie III.4 – Vita privata (1900-1947)

 

Nonostante l’apparente continuità di lungo periodo, rappresentata soprattutto dalla corrispondenza, il Fondo presenta ampie lacune che ostacolano la ricostruzione di molti tratti dell’attività dell’avvocato-politico napoletano. Tra i vari aspetti poco documentabili, la formazione presso l’Università di Napoli, la militanza socialista e, fatta eccezione per gli articoli pubblicati, la produzione ad essa connessa. Ma i vuoti più significativi riguardano, in particolare, l’arco di tempo compreso tra il suo rifiuto di prestare giuramento secondo l’imposizione fascista nell’Università di Napoli e l’avvio della Resistenza; poche tracce documentarie restano, in particolare, delle conseguenze del suo mancato giuramento, che comportò non solo la rinuncia alla cattedra di Procedura Penale, ma soprattutto l’impossibilità di esercitare la sua professione di avvocato penalista, in quanto le sue posizioni politiche gli avevano fatto alienare i clienti; quasi nulla, infine, del suo arresto del 1942, il secondo, per attività antifascista. Le gravi lacune documentarie si spiegano con un intervento di scarto e di ordinamento da lui stesso operato, intervento dettato dalla necessità di eliminare materiale che, ormai privo di valore di autodocumentazione, potesse risultare compromettente agli occhi del regime.

La Serie I – Politica (1900-1949) contiene una copiosa corrispondenza, manoscritti, fotografie e giornali relativi all’attività di Giovanni Lombardi nel PSI, alla Camera dei Deputati, nel CLN provinciale di Napoli e nell’Assemblea Costituente. Questa Serie comprende le bb. 1-3, ff. 1-33 ed è costituita a sua volta da tre Sottoserie.

La Sottoserie I.1 – Attività nel Psi (1909-1946) (b. 1, ff. 1-9) conserva lettere, giornali, manoscritti e manifesti che documentano la militanza di Lombardi nel PSI. Riguarda l’arco di tempo compreso tra la preparazione della sua candidatura del 1913 alla Camera (b. 1, ff. 1-2) e l’elezione, nel 1946, all’Assemblea Costituente (b. 1, f. 7). Nella b. 1, f. 6 sono presenti carte manoscritte e dattiloscritte relative alla sua presidenza nel CLN napoletano. Le carte di partito della b. 1, f. 8 contengono, oltre a manifesti, appelli e manoscritti di discorsi elettorali di Giovanni Lombardi, un opuscolo del 1912 di Ettore Ciccotti, Agli elettori dell’VIII Collegio elettorale di Napoli (Vicaria), con il rendiconto della sua attività parlamentare dopo l’elezione nel 1909. Come è stato detto in precedenza, la documentazione è ampiamente lacunosa per il periodo fascista, durante il quale egli restò emarginato dalla vita politica del paese.

Il nucleo centrale della Serie è rappresentato da lettere, materiale a stampa ed appunti, conservati nella Sottoserie I.2 – “Attività parlamentare 1919-21” (bb. 1-2, ff. 10-27), che contiene una ricca documentazione relativa agli interventi di Lombardi alla Camera dei Deputati ed alle proposte di legge da lui avanzate durante la XXV legislatura. Un fascicolo (b. 1, f. 23) raccoglie carte riguardanti l’arresto del 1° maggio 1921 ed il successivo processo.

Completa questa Serie la Sottoserie I.3 – Rassegna stampa e fotografie (1900-1949) (bb. 2-3, ff. 28-33), relativa soprattutto alla sua attività politica e poi ai ricordi e commemorazioni pubblicate dopo la sua morte. Sono raccolte, nella b. 2, ff. 28-30, copie di giornali e ritagli con articoli ed interventi firmati da Lombardi negli anni 1907-1924 e, dopo il regime, nel 1944-1946 ed una “Circolare organizzativa” del febbraio 1945 emanata dalla Federazione socialista napoletana², mentre l’ultimo fascicolo (b. 3, f. 33) conserva fotografie (e due sue caricature, realizzate da Maurizio Valenzi) che ne documentano la vita pubblica.

La Serie II – Scritti giuridici e politici (1892-1959) abbraccia cronologicamente l’intera sua produzione. Comprende nelle bb. 4-6, ff. 34-50 articoli a stampa, opuscoli, manoscritti di opere e recensioni manoscritte o a stampa di suoi lavori ed è suddivisa in tre Sottoserie sulla base delle differenti tipologie documentarie.

La Sottoserie II.1 – Lavori a stampa (1892-1946) (bb. 4-5, ff. 34-42) include riviste e dispense periodiche contenenti suoi scritti: uno o più numeri di “Rivista novissima”, “La Domenica giudiziaria”, “Prometeo”, “La Rassegna giuridica”, “Cronache forensi” e 16 dispense de Il Commentario del nuovo Codice di procedura penale, al quale Lombardi collaborò; suoi articoli, di carattere professionale o politico, tratti da numerose riviste e quotidiani, da lui stesso ordinati cronologicamente e incollati su fogli sciolti; inoltre, opuscoli riguardanti argomenti sociologici e giuridici, arringhe difensive e discorsi commemorativi.

La Sottoserie II.2 – Manoscritti e dattiloscritti (1900-1946), (b. 6, ff. 43-48) è costituita da appunti politici, manoscritti o dattiloscritti di articoli e di discorsi politici o commemorativi, nonché bozze di lavori editi riguardanti per lo più argomenti filosofico-giuridici.

I due fascicoli della Sottoserie II.3 – Varie (1901-1959) (b. 6, ff. 49-50) comprendono note bio-bibliografiche su Lombardi e recensioni manoscritte, dattiloscritte o a stampa dei suoi lavori.

Infine, l’ampia Serie III – Corrispondenza (1895-1947) (bb. 6-10, ff. 51-74), composta da lettere, biglietti e telegrammi a lui inviati da personaggi noti e meno noti della cultura e del mondo politico e giuridico – oltre che dall’interessante carteggio di fidanzamento – è strutturata in modo che rispecchiasse l’ordinamento tematico originario. Quest’ultima Serie occupa un posto di grande rilievo nel complesso del Fondo, sia sotto il profilo della quantità (si tratta di oltre 4 buste), sia, grazie alla sua continuità cronologica, per la sua funzione di coesione del Fondo stesso, altrimenti costituito da spezzoni. Ma è rilevante anche per gli autografi che contiene (tra gli altri quelli di Giovanni Bovio, Enrico Pessina, Enrico Ferri, Filippo Turati, Emanuele Gianturco, Giustino Fortunato, Gennaro Marciano, Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Saverio Nitti, Enrico De Nicola, Benedetto Croce, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni, Giorgio Amendola, Massimo Caprara), materiale prezioso per chi voglia approfondire gli studi sul mondo dell’avvocatura e dell’antifascismo napoletano.

Essa comprende nella Sottoserie III.1 – Lettere-recensioni sulla produzione giuridica (1917-1943) (b. 6, ff. 51-54) che, inviate da giuristi italiani e stranieri, contengono giudizi sulle sue opere maggiori, tra cui, ordinate dallo stesso Lombardi, quelle su Dottrina sociologica del reato e su Sociologia criminale.

La successiva Sottoserie III.2 – Vita pubblica (1906-1947) (b. 7, ff. 55-60), anch’essa ordinata per materia da Lombardi, custodisce corrispondenza relativa ad eventi o questioni rilevanti: tra queste, la libera docenza all’Università di Napoli, la sua elezione alla Camera e l’arresto durante la campagna elettorale del 1921.

La restante corrispondenza, ordinata cronologicamente, è raccolta nella Sottoserie III.3 – Corrispondenza varia (1895-1947) (bb. 7-8, ff. 61-68) e conserva lettere di contenuto politico, giuridico o personale, che furono inviate a Lombardi da personaggi della cultura e della politica italiana.

Da ultimo, il carteggio con la futura moglie Rosa Pignatari che, con i messaggi di auguri ricevuti in occasione del loro matrimonio e quelli di cordoglio, indirizzati alla famiglia in occasione della sua morte, costituiscono la Sottoserie III.4 – Vita privata (1900-1947) (bb. 9-10, ff. 69-74).

 

La biblioteca dell’ICSR conserva oltre 30 opuscoli su fascismo, antifascismo e Resistenza; seconda guerra mondiale e ricostruzione; Europa; PLI, PSI e altri partiti; personalità del socialismo e dell’antifascismo, quali Giovanni Amendola, Guido Dorso, Riccardo Lombardi, Giacomo Matteotti, Filippo Turati e Anna Kuliscioff; Vaticano e fascismo ed altri argomenti. Questi opuscoli sono catalogati a parte ma sono di pertinenza del presente Fondo³.

Tra gli autori si segnalano Lèon Blum, Piero Calamandrei, Benedetto Croce, Jean Jaurés, Thomas Mann, Pietro Nenni, Adolfo Omodeo, Gaetano Salvemini, Luigi Sturzo, Claudio Treves, Filippo Turati.

 

Nei fascicoli del Fondo sono conservati molti giornali e periodici di natura politica e culturale, oppure giuridica, sociologica e filosofica.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 310.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

Domenico Cirella (a cura di), L’archivio di Giovanni e Vera Lombardi, prefazioni di Guido D’Agostino e Giulio Raimondi, presentazione di Gloria Chianese, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2000.

Guida INSMLI, 2006, p. 497.

 

Giovanni Lombardi, Risorgimento, fascismo, socialismo. Ragioni antiche e necessità nuove della presente lotta politica in Italia, Ciccarelli, Napoli 1945.

Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza, vol. III, La Pietra, Milano 1976, p. 400.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, pp. 382-385.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

² Altri numeri del 1944-1945 della “Circolare organizzativa” sono conservati nel Fondo Vera Lombardi, b. 3, f. 27 e, in fotocopia, nel Fondo Nicola Salerno, b. 1, f. 1.

³ Altri opuscoli sugli stessi temi sono parte integrante del Fondo Vera Lombardi.

VERA LOMBARDI

FONDO VERA LOMBARDI

 

Serie: 5

Sottoserie: 17

Buste: 33

Fascicoli: 215

Estremi cronologici: 1889 – 1995; altre carte s.d. [1919 – 1995]

 

Vera Lombardi (Napoli, 11 aprile 1904 – 26 ottobre 1995), figlia di Giovanni e di Rosa Pignatari (anche la madre, dal fratello Raffaello allo zio Ettore Ciccotti, apparteneva ad una famiglia socialista). Laureatasi in filosofia nell’Università di Napoli nel 1928, con il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa della tesi, Lo sviluppo del pensiero di Charles Renouvier, vinse il primo concorso a cattedre da lei sostenuto, risultando seconda nella graduatoria nazionale e divenendo ordinario di filosofia nei licei statali. A causa della legge fascista che escludeva le donne dall’insegnamento nei licei, insegnò per un anno ad Avellino e per cinque a Salerno nell’istituto magistrale. Trasferita a Napoli nel 1938 all’Istituto Magistrale “E. Pimentel Fonseca”, fu poi dal 1946 docente ordinario al Liceo “Umberto I”. Antifascista fin dal periodo clandestino, componente dal 1944 del Comitato direttivo della Federazione napoletana del PSIUP, prese parte alla corrente di Iniziativa Socialista – che nasceva dalla critica dello stalinismo e dal rifiuto dello Stato guida – cui aderì fin dalla sua prima costituzione. Nel 1945 contribuì alla creazione del Centro Socialista di Studi sui Problemi del Mezzogiorno, sezione dell’Istituto di Studi Socialisti, che svolse indagini su vari aspetti della questione meridionale. Con la scissione di Palazzo Barberini, fu membro della Direzione nazionale del PSLI (poi PSDI) accanto a Lucio Libertini, Giuliano Vassalli e Gaetano Arfé; negli stessi anni, insieme a un gruppo di compagni fuoriusciti dai maggiori partiti della sinistra, fondò a Napoli il Circolo socialista indipendente “Carlo Pisacane”. Negli anni Cinquanta, per sua stessa ammissione, l’esperienza più esaltante: aderì, infatti, assumendo anche responsabilità direttive in campo nazionale, al Movimento dei Lavoratori Italiani (MLI), poi Unione Socialista Indipendente (USI), dei due comunisti “eretici” Valdo Magnani e Aldo Cucchi. Dopo il Congresso di Venezia del PSI (1957) e il conseguente scioglimento dell’USI, rientrò nel Partito Socialista, per uscirne definitivamente nel 1967. Nel 1964 fondò, insieme a Pasquale Schiano, Mario Palermo, Clemente Maglietta ed altri antifascisti, l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, che diresse dal 1970 al 1977, divenendone poi presidente. In qualità di insegnante e poi di ispettore ministeriale, si occupò sempre dei problemi della scuola, prendendo parte attiva, con propri contributi, a congressi pedagogico-didattici e collaborando, oltre che a varie riviste didattiche, al quotidiano l’“Avanti!”. Invitata da Mario Capanna, leader di Democrazia Proletaria, a guidare la lista di DP alle elezioni comunali di Napoli del 1987, venne eletta alla Sala dei Baroni e nominata capogruppo nel Consiglio comunale. Nel giugno 1992 fu rieletta tra le file di Rifondazione Comunista, in cui DP era nel frattempo confluita, divenendone anche stavolta capogruppo. Allo scioglimento del Consiglio comunale, nella sua ultima grande battaglia politica, appoggiò nel 1993 la candidatura a sindaco di Antonio Bassolino.

 

Il materiale documentario, che costituisce l’archivio di Giovanni e Vera Lombardi, è stato donato dagli eredi, nel 1997, all’ICSR, che ha provveduto al suo riordinamento. Effettuata la schedatura cartacea delle singole unità documentarie, sono stati accuratamente ricostruiti o creati ex novo i fascicoli, conservando e riportando tra virgolette, quando già esistevano ed erano effettivamente pertinenti, i titoli originali. Successivamente si è provveduto ad individuare e separare le carte di Giovanni da quelle, numericamente molto più consistenti, della figlia Vera, costituendo due Fondi.

Alcuni opuscoli sul socialismo e 61 cc. con documentazione varia dattiloscritta ed a stampa erano stati versati da Vera Lombardi già nel 1988.

 

Il Fondo è costituito da corrispondenza, manoscritti e dattiloscritti, volantini e manifesti, opuscoli, fotografie1 e giornali. Organizzato in 215 fascicoli contenenti oltre 19.100 documenti (circa 17.700 cc. e 1.424 a.doc.), raccolti in 33 buste, è strutturato in cinque Serie, a loro volta suddivise in diciassette Sottoserie, l’ultima delle quali comprende, oltre alle carte personali di Vera Lombardi, anche il materiale prodotto o raccolto dai membri della sua famiglia (i genitori ed i fratelli Franco, Nora e Elda) e da alcuni amici (Livia Alhaique ed il marito Gianni Girosi, Francesco Castaldi):

 

Serie I – Politica (1944-1993)

Sottoserie I.1 – Centro socialista di studi sui problemi del Mezzogiorno (1945-1947)

Sottoserie I.2 – Socialismo – Movimenti e partiti (1944-1992)

Sottoserie I.3 – Inchieste e denunce (1961-1965)

Sottoserie I.4 – Democrazia Proletaria e Partito della Rifondazione Comunista (1986-1993)

Serie II – Amministrazione comunale di Napoli (1987-1993)

Sottoserie II.1 – Urbanistica (1988-1993)

Sottoserie II.2 – Varie (1987-1993)

Serie III – Associazioni politico-culturali (1964-1995)

Sottoserie III.1 – Associazioni napoletane (1964-1995)

Sottoserie III.2 – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (1970-1992)

Sottoserie III.3 – Istituto Campano per la Storia della Resistenza (1964-1994)

Serie IV – Scuola e cultura (1944-1994)

Sottoserie IV.1 – Riforma scolastica (1945-1990)

Sottoserie IV.2 – Storia e didattica della storia (1959-1992)

Sottoserie IV.3 – Cultura (1944-1994)

Sottoserie IV.4 – Convegni e seminari (1968-1989)

Serie V – Carte personali e di famiglia (1889-1995)

Sottoserie V.1 – Corrispondenza privata (1918-1995)

Sottoserie V.2 – Documentazione personale (1919-1993)

Sottoserie V.3 – La famiglia (1889-1980)

Sottoserie V.4 – Gli amici (1922-1970)

 

Come già per le carte del padre Giovanni, poco consistente appare la documentazione politica relativa agli anni del fascismo. Secondo le testimonianze della stessa Vera, negli ultimi anni degli studi superiori, durante quelli universitari e all’inizio della sua attività di insegnante ella avrebbe preso parte, in casa Croce a Palazzo Filomarino (salotto di molti intellettuali), a casa Del Valle a Via Aniello Falcone, al Caffè Gambrinus e alle librerie Guida di Piazza dei Martiri e Detken di Piazza del Plebiscito, ad incontri clandestini di antifascisti, durante i quali si discuteva e ci si scambiava libri e materiale politico. Di tale materiale, riguardante la situazione interna e internazionale, la guerra di Spagna, ma soprattutto i processi staliniani e la svolta illiberale della rivoluzione sovietica, non resta nel Fondo alcuna traccia. La perdita di simile documentazione, scartata per la sua pericolosità, ci impedisce purtroppo non solo di comprendere a pieno quanto diffusa fosse la conoscenza dei crimini staliniani, ma anche di ricostruire il percorso intellettuale seguito da molti politici della sinistra italiana alla ricerca di un socialismo dal volto umano. Cospicuo e di estremo interesse appare invece il materiale relativo al periodo successivo che, compreso tra il secondo dopoguerra e la metà degli anni Sessanta, risulta privo di vistose lacune.

La Serie I – Politica è composta dalle bb. 1-6, ff. 1-58, documenta l’intero percorso politico di Vera ed è divisa in quattro Sottoserie.

La Sottoserie I.1 – Centro socialista di studi sui problemi del Mezzogiorno (1945-1947) (b. 1, ff. 1-13) comprende verbali, corrispondenza, carte amministrative e documenti congressuali relativi al Centro, sezione napoletana dell’Istituto di Studi Socialisti.

Molto rilevanti, per entità e valore documentario, sono le carte e le rassegne stampa presenti nella Sottoserie I.2 – Socialismo-Movimenti e partiti (1944-1992) (bb. 2-4, ff. 14-35) relative alle organizzazioni nelle quali Vera Lombardi ha militato dagli anni Quaranta alla fine degli anni Sessanta (PSIUP, corrente di Iniziativa Socialista, PSLI, Circolo socialista indipendente “Carlo Pisacane”, MLI poi USI, UDI e PSI). Si segnalano, in particolare, gli appunti di un corso di cultura politica organizzato nel 1947 dalla Federazione giovanile del Pd’A e del PSLI (b. 2, f. 15); molte carte del MLI-USI, raccolte nelle bb. 2-3, ff. 23-26, con manoscritti di Vera Lombardi, volantini ciclostilati, corrispondenza e lettere autografe di Lucio Libertini e Valdo Magnani; nella b. 3, f. 27, alcune “Circolari organizzative” a stampa emanate nel 1944-1945 dalla Federazione socialista napoletana2; una nutrita raccolta di testi manoscritti di Vera sul socialismo (b. 3, f. 30).

A tale materiale si collega la Sottoserie I.3 – Inchieste e denunce (1961-1965) (b. 4, ff. 36-39), i cui fascicoli riguardano principalmente problemi sociali e contengono un’inchiesta promossa dalla FIOM e dalla Federazione socialista napoletana sulla situazione sindacale nell’industria metalmeccanica napoletana, volantini sui problemi della scuola e del lavoro nella città e documentazione sul Mezzogiorno.

La Serie è completata dall’ampia raccolta contenuta nella Sottoserie I.4 – Democrazia Proletaria e Partito della Rifondazione Comunista (1986-1993) (bb. 5-6, ff. 40-58) costituita, oltre che da discorsi da lei tenuti durante la sua militanza al loro interno (b. 6, f. 57), anche dal materiale relativo a programmi e congressi nazionali di DP e dalle carte riguardanti il Gruppo parlamentare, la Segreteria regionale campana, la Federazione provinciale di Napoli e la Cellula dei lavoratori del Comune di Napoli del partito (bb. 5-6, ff. 40-46 e 53-54); dai risultati elettorali di quegli anni e, infine, da testimonianze sul dibattito che precede la confluenza di Democrazia Proletaria nel Partito della Rifondazione Comunista (b. 6, f. 56).

La Serie II – Amministrazione comunale di Napoli (bb. 7-9, ff. 59-84) conserva il materiale da lei messo insieme o prodotto durante i due mandati di consigliere comunale di Napoli (1987-1992 e 1992-1993) tra le file di DP e del PRC.

Nella Sottoserie II.1 – Urbanistica (1988-1993) (b. 7, ff. 59-68) sono racchiuse proposte e interventi di riorganizzazione urbanistica discussi nel Consiglio comunale di Napoli, tra cui il progetto conosciuto come “Il regno del possibile”, la variante urbanistica dell’area di Bagnoli, gli interventi in vista dei Mondiali di calcio del 1990, la proposta del parco sulla collina dei Camaldoli ed il degrado delle cosiddette “Vele” di Scampia.

L’altra Sottoserie II.2 – Varie (1987-1993) (bb. 8-9, ff. 69-84) contiene soprattutto delibere del Comune ed interventi di Vera Lombardi nel Consiglio comunale; documentazione per la Conferenza su “Napoli per lo sviluppo dell’area metropolitana”, organizzata dal Comune nel 1988 (b. 8, ff. 69-70) e carte relative al nuovo Statuto del Comune di Napoli.

Tra i principali ispiratori di numerose associazioni politico-culturali, Vera Lombardi ha raccolto presso di sé molta documentazione relativa alla loro attività. La Serie III – Associazioni politico-culturali comprende appunto materiale documentario relativo ad alcune associazioni locali e nazionali ed occupa le bb. 10-15, ff. 85-127.

All’interno della Sottoserie III.1 – Associazioni napoletane (1964-1995) (b. 10, ff. 85-89) vi sono carte dell’Istituto di Studi “Carlo Pisacane”, centro di ricerche e documentazione, dell’Associazione Risveglio Napoli, della Mensa dei Bambini Proletari e dell’Associazione Quartieri Spagnoli.

Molto più voluminosa è la Sottoserie III.2 – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (1970-1992) (bb. 11-12, ff. 90-104), cui l’Istituto Campano è associato, e del quale la Lombardi è interlocutrice costante. Nell’ambito di una documentazione complessivamente di grande interesse, si segnalano le carte che mostrano l’attività della commissione didattica dell’Istituto ed i materiali dei seminari dedicati all’insegnamento della storia (bb. 11-12, ff. 94-99) ed un nutrito fascicolo riguardante le fonti per lo studio della storia contemporanea (b. 12, f. 102).

Sono strettamente connessi a questa i fascicoli della successiva Sottoserie III.3 – Istituto Campano per la Storia della Resistenza (1964-1994) (bb. 13-15, ff. 105-127) di cui ella, direttore e poi presidente, ha raccolto, a partire dalla sua fondazione, corrispondenza, copia di documentazione amministrativa e, soprattutto, materiale didattico e scientifico. Quest’ultimo, in particolare, è caratterizzato dalla presenza delle ricerche di borsisti; articoli sul fascismo, sul movimento operaio e su antifascismo e Resistenza in Campania; relazioni di convegni e seminari. Infine, conclude la Sottoserie un lungo dattiloscritto con l’autobiografia-intervista a Emiddio Cozzi, combattente delle Quattro Giornate.

Da sempre convinta che la via verso una piena democrazia debba soprattutto passare per un rinnovamento metodologico e didattico nella scuola, Vera ha conservato molto materiale di studio sull’argomento. Tale documentazione, raccolta nella Serie IV – Scuola e cultura (bb. 16-22, ff. 128-156), risulta suddivisa in quattro Sottoserie.

La Sottoserie IV.1 – Riforma scolastica (1945-1990) (bb. 16-17, ff. 128-135) contiene manoscritti, dattiloscritti, ciclostilati e materiale vario riguardante studi sulla didattica e proposte di riforma della scuola.

La Sottoserie IV.2 – Storia e didattica della storia (1959-1992) (b. 18, ff. 136-145) comprende materiale relativo a seminari su argomenti di storia e rassegne stampa su tematiche storico-politiche. Particolarmente ricchi il f. 137 dedicato alle «trasformazioni delle società rurali nei paesi dell’Europa occidentale e mediterranea (sec. XIX-XX)» ed il f. 144 con le relazioni di un seminario dell’INSMLI del 1979 su “Storia nazionale e storia locale”.

La seguente Sottoserie IV.3 – Cultura (1944-1994) (bb. 19-21, ff. 146-151) è costituita da manoscritti, dattiloscritti e rassegne stampa riguardanti temi di cultura in genere. Tra le rassegne, segnaliamo quella sul film di Mario Martone, Morte di un matematico napoletano che, dedicato alla vita di Renato Caccioppoli, vide la partecipazione di Vera Lombardi come attrice (b. 19, f. 149).

L’ultima Sottoserie IV.4 – Convegni e seminari (1968-1989) (bb. 21-22, ff. 152-156), contiene relazioni raccolte a convegni culturali su Giuseppe Mazzini, su Rosa Luxemburg e su “I Magnacucchi”, come venivano apostrofati negli anni Cinquanta i seguaci di Cucchi e Magnani.

Il Fondo Vera Lombardi è completato dalla vasta Serie V – Carte personali e di famiglia, che comprende la corrispondenza di Vera ed i suoi documenti personali e carte della famiglia e di alcuni suoi amici. La Serie riempie le bb. 23-32, ff. 157-215 ed è distinta in quattro Sottoserie.

Sottoserie V.1 – Corrispondenza privata (1918-1995) di Vera, ordinata cronologicamente (b. 23, ff. 157-169). Sono presenti, tra i suoi corrispondenti, lettere e cartoline del padre e di altri familiari, di Ignazio Silone, Gaetano Salvemini, Livio Maitan, Mario Lagorio, Giovanni Russo Spena, Pietro Lezzi ed altri dirigenti socialisti, Raffaele Colapietra, Lina Misiano.

La Sottoserie V.2 – Documentazione personale (1919-1994) (bb. 24-25 e 33, ff. 170-183) contiene scritti liceali e la tesi di laurea, materiale utilizzato durante gli anni di insegnamento, bozze di articoli e discorsi.

I documenti familiari della madre Rosa Pignatari, del fratello Franco e delle sorelle Nora e Elda sono conservati nella Sottoserie V.3 – La famiglia (1889-1980) (bb. 25-28, ff. 184-209).

Carte varie degli amici Francesco Castaldi, Livia Alhaique e del marito di questa Gianni Girosi sono nella Sottoserie V.4 – Gli amici (1922-1970) (bb. 29-32, ff. 210-215).

 

Nella biblioteca dell’Istituto sono conservati 29 opuscoli su prima guerra mondiale; fascismo; Movimento Lavoratori Italiani (MLI); Repubblica Popolare Democratica di Corea; storia del movimento cattolico e del movimento operaio ed altri argomenti. Gli opuscoli, catalogati a parte, sono appartenenti al presente Fondo3.

Tra gli autori si segnalano Francesco Capotorti, Francesco De Martino, Giustino Fortunato, Alessandro Galante Garrone, Emanuele Gianturco, Kim Il Sung, Domenico Marchioro, Giacomo Matteotti, Benito Mussolini, Antonino Repaci, Enzo Tagliacozzo.

 

Al Fondo Vera Lombardi attengono una consistente quantità di giornali, riviste e bollettini, catalogati e collocati nell’Emeroteca dell’ICSR4. Altri numeri sparsi di quotidiani e periodici si ritrovano nei fascicoli del Fondo, allo stesso modo che in quello intestato al padre Giovanni, perché parte integrante degli stessi.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Vera Lombardi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 17.

Domenico Cirella (a cura di), L’archivio di Giovanni e Vera Lombardi, prefazioni di Guido D’Agostino e Giulio Raimondi, presentazione di Gloria Chianese, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2000.

Guida INSMLI, 2006, pp. 497-498.

 

Vera Lombardi, …E come scelta la libertà. Resistenza, scuola società, presentazione di Mario Capanna, Edizioni Athena, Napoli 1987.

Maria Tiziana Lemme, Due passioni: l’insegnamento e la politica. Ottantasette anni di vita da raccontare. Il socialismo «vizio» di famiglia. I ricordi di Vassalli e De Martino. L’impegno in Consiglio Comunale, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, pp. 3-4.

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, pp. 192-193.

In ricordo di Vera Lombardi, interventi di Pasquale Colella, Guido D’Agostino, Domenico Jervolino, Giovanni Russo Spena, Vito Nocera, in “il tetto”, anno XXXII, n. 192, novembre-dicembre 1995, pp. 464-476.

ICSR, Dedicato a Vera, Le Stagioni d’Italia, Napoli 1996.

Domenico Cirella, Una socialista eretica. Biografia di Vera Lombardi, presentazione di Guido D’Agostino, saggio introduttivo di Gloria Chianese, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2003.

Giulia Buffardi, Dieci anni dopo. In memoria di Vera Lombardi, in “Resistenza-Resistoria”, n.s. del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, n. 3, 2005, pp. 7-10.

 


1 Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

2 Sono custoditi i numeri della “Circolare organizzativa” di seguito elencati: anno I, n. 3, 15-30 dicembre 1944; anno II, n. 5-6, 1-31 marzo 1945; n. 7-8, 1-30 aprile 1945; n. 9-10, 1-31 maggio 1945; n. 11-12, 1-30 giugno 1945; n. 13, 30 settembre 1945. Il Fondo Nicola Salerno, b. 1, f. 1 conserva in fotocopia i primi tre numeri della “C.o.”: anno I, n. 1, 15 novembre 1944; n. 2, 30 novembre 1944; n. 3, 15-30 dicembre 1944, mentre il Fondo Giovanni Lombardi contiene, nella b. 2, f. 30, la “C.o.” n. 3, anno II, 15 febbraio 1945.

3 Altri opuscoli sugli stessi temi sono parte del Fondo Giovanni Lombardi.

4 Cfr. l’elenco in Domenico Cirella (a cura di), L’archivio di Giovanni e Vera Lombardi, cit., pp. 83-91.

CLEMENTE MAGLIETTA

FONDO CLEMENTE MAGLIETTA

 

Serie: 8

Sottoserie: 5

Buste: 24

Fascicoli: 66

Estremi cronologici: 1921 – 1996; altre carte s.d.

 

Clemente Maglietta (Napoli, 22 febbraio 1910 – Anacapri, Napoli, 10 ottobre 1993), laureato in giurisprudenza, si avvicinò nel 1930 all’organizzazione dei comunisti napoletani, divenendone presto responsabile giovanile. Su richiesta del partito, espatriò a Parigi nel 1931. Fu arrestato a Pescara l’11 aprile 1932 durante una missione clandestina; condannato l’anno dopo dal Tribunale Speciale per la difesa dello Stato a otto anni di reclusione, venne scarcerato per amnistia nel 1935 e ritornò a Napoli, ma espatriò nuovamente nel settembre dell’anno successivo. Dal giugno 1937 volontario in Spagna nelle Brigate Internazionali, fu ferito gravemente ad una gamba nel novembre dello stesso anno; imprigionato dal febbraio 1939 nel campo francese di Vernet e poi, in Italia, dal settembre 1941 alla Casa di Lavoro della Giudecca a Venezia, in seguito fu internato nel Comune di Summonte (Avellino). Tornato a Napoli dopo le Quattro Giornate, lavorò alla riorganizzazione della Federazione comunista e fu segretario della Camera del Lavoro di Napoli dal 1944 al 1955. Eletto alla Camera dei Deputati dal 1948 per tre legislature, nel 1963 uscì dal PCI, rientrandone dopo molti anni. Impiegato e poi dirigente dei Magazzini Generali nel Porto di Napoli, ne organizzò l’ufficio studi e svolse attività di collaborazione a giornali e riviste economiche.

Maglietta fu socio fondatore e vice presidente dell’ICSR.

 

Le carte furono consegnate da Maglietta all’Istituto campano in più versamenti, a partire dal 1971. Nel 1975, e poi nel 1982, Maglietta aggiunse alla sua prima donazione materiale documentario sulla CGIL e sulla Cdl di Napoli e provincia per gli anni 1944-1956. Un ulteriore versamento fu effettuato alla fine degli anni Ottanta.

 

Il Fondo è articolato in otto Serie, la Serie VII e la Serie VIII sono divise in Sottoserie:

 

Serie I – Autobiografie e interviste

Serie II – Corrispondenza

Serie III – Documentazione su carcere e confino

Serie IV – Fascismo e antifascismo

Serie V – Guerra di Spagna

Serie VI – PCI

Serie VII – Sindacato

Sottoserie VII.1 – Attività sindacale

Sottoserie VII.2 – Convegni e congressi

Serie VIII – Miscellanea

Sottoserie VIII.1 – Industria

Sottoserie VIII.2 – Scritti, testimonianze e varie

Sottoserie VIII.3 – Stampa

 

È composto da 7.962 cc. e 120 a.doc., contenute in 24 buste di 66 fascicoli, con un arco cronologico compreso tra il 1921 ed il 1988 (con schede prodotte dall’ICSR nel 1996 per la catalogazione della corrispondenza di Maglietta). Del Fondo fanno parte anche molti opuscoli e circa 170 cartoline e fotografie1.

Nella Serie I – Autobiografie e interviste (b. 1, ff. 1-6), sono comprese la prima redazione2 e poi la stesura definitiva dell’autobiografia di Maglietta (1929-1943), completata nel 1968, ed altre note autobiografiche del 1980; il testo di una intervista televisiva rilasciata a “Telelibera” il 1° maggio 1983; pagine di un diario ed un breve scritto di confutazione di alcune affermazioni di Giorgio Amendola nel suo volume autobiografico L’isola3.

L’ampia Serie II – Corrispondenza (bb. 2-3, ff. 7-17), composta da oltre 1.000 cc., copre quasi l’intera vita di Maglietta. Contiene, tra l’altro, cartoline e lettere scritte agli amici ed ai familiari da Parigi dove si era rifugiato, oppure dalla Spagna e durante i diversi periodi di detenzione trascorsi nelle carceri di Roma, L’Aquila, Castelfranco Emilia e Venezia. Si segnalano anche un carteggio del 1930 con Benedetto Croce, a commento di una conferenza del filosofo ad Oxford sull’antistoricismo; una cartolina del 1933 con firma autografa di Giovanni Lombardi, inviatagli mentre era detenuto a Regina Coeli; una comunicazione di Eugenio Reale al padre Francesco per rassicurarlo sulle condizioni di salute di Clemente; una lettera di Giovanni Roveda, vice commissario della Confederazione italiana dei lavoratori dell’industria, del settembre 1943 ed una dichiarazione di Luigi Longo sulla militanza di Maglietta in Spagna ai suoi ordini. Nella corrispondenza del dopoguerra si evidenzia una nota inviata a Togliatti circa una polemica suscitata dalla scarsa riuscita del suo comizio a Napoli per le elezioni amministrative del 1962; uno scambio di lettere con Antonio Ghirelli; numerose richieste di Maglietta ad antifascisti e garibaldini di testimonianze, documenti e materiale da conservare all’ICSR.

La Serie III – Documentazione su carcere e confino (b. 4, ff. 18-20) include l’estratto di condanna del Tribunale Speciale a carico di Maglietta, un libretto per l’acquisto del sopravitto in carcere, carte sugli anni di carcere e confino. Inoltre vi sono lettere di Vito Nunziante e documenti riferiti al falegname comunista Ercole Orsini, di Teramo, che avevano avuto contatti con Maglietta. Nel f. 18 è conservato un dattiloscritto di Maglietta del 1935, Appunti ed annotazioni sul sistema carcerario, esperienze dirette uscendo dal penitenziario.

Nella Serie IV – Fascismo e antifascismo (b. 5, ff. 21-24) si trovano articoli di Paolo Scarfoglio ed Arturo Assante del 1921-1927 sulla vita del fascio e su scontri tra fascisti ed antifascisti. Di quest’ultimo sono anche presenti “cronache napoletane” degli anni 1921-1923, commentate da Maglietta. Si segnala, infine, in b. 5, f. 24 un “ordine di mobilitazione” rivolto ai fascisti napoletani da Aurelio Padovani alla vigilia della marcia su Roma.

La Serie V – Guerra di Spagna (b. 6, ff. 25-28) contiene documentazione sulla partecipazione di Clemente Maglietta alla guerra di Spagna nelle “Brigate Garibaldi”. Si evidenzia la presenza di un quaderno di note di Maglietta in preparazione del suo scritto Il mio diario di Spagna 1936-1939, pubblicato, con altri due scritti di garibaldini, in un volume curato dall’ICSR; un elenco di volontari meridionali in Spagna ed alcune loro testimonianze; un opuscolo di Dino Fienga, La settimana portentosa della difesa di Madrid4.

I fascicoli della Serie VI – PCI (b. 7, ff. 29-34) racchiudono volantini, commenti e note sul lavoro della Federazione comunista napoletana, appunti presi da Maglietta durante riunioni e lavori parlamentari, documentazione su convegni e congressi del PCI. Di particolare interesse, un documento dell’ottobre 1943 sulla cosiddetta “scissione di Montesanto” ed il testo dattiloscritto del discorso tenuto da Palmiro Togliatti al Teatro S. Carlo di Napoli il 29 aprile 1945 su “Antonio Gramsci nella politica italiana”. Dello stesso Togliatti è l’opuscolo Comunismo e coscienza cattolica. Altre rare pubblicazioni riguardano lo svolgimento del 2° Congresso della Federazione comunista napoletana e bozze di materiali di discussione per la riforma agraria e per la riforma industriale preparate per il V Congresso nazionale del PCI. Infine, si segnala una lettera della Direzione del Partito a tutte le organizzazioni su “L’orientamento politico e di lavoro dei comunisti nel momento presente” dopo l’esclusione dal governo nel 1947, con firma autografa di Togliatti.

La Serie VII – Sindacato (bb. 8-15, ff. 35-56), divisa in due Sottoserie, raccoglie materiale documentario inerente l’attività della CGIL e della Camera del Lavoro di Napoli: verbali di riunioni, atti congressuali, opuscoli di formazione teorica ad uso interno. L’Istituto campano ha pubblicato nel 1987 una parte importante e consistente di questo materiale documentario riferito al sindacato napoletano.

Nella Sottoserie VII.1 – Attività sindacale (bb. 8-10, ff. 35-39) sono conservati il Registro dei verbali manoscritti della Commissione Esecutiva della CdL di Napoli (1944-1945); documentazione relativa all’attività del sindacato ed ai rapporti con il PCI; relazioni e note di Maglietta riguardanti la sua attività di segretario della CdL; corrispondenza con la CGIL, tra cui lettere firmate da Giuseppe Di Vittorio e Renato Bitossi. Di significativa importanza il volantino della CGL in occasione del comizio del 12 marzo 1944 nella Galleria Umberto I, che sostituì lo sciopero generale del 4 marzo vietato dagli Alleati, ed una relazione della Segreteria della Cdl sulla situazione del sindacato dopo la rottura dell’unità (settembre 1948). Altri documenti riguardano l’attività esterna del sindacato: note sulla situazione economica; relazioni su scioperi; Piano Marshall. Particolarmente interessanti gli appunti sulla situazione cittadina preparati in occasione della visita del Presidente del Consiglio Ferruccio Parri a Napoli.

La Sottoserie VII.2 – Convegni e congressi (bb. 11-15, ff. 40-56) contiene relazioni svolte da Maglietta e appunti degli interventi; verbali dei congressi della CGIL, della CdL di Napoli e di sindacati di categoria negli anni 1945-1956; documentazione del Congresso delle Camere del Lavoro centro-meridionali svoltosi nel 1946. Una riunione del PCI precede l’apertura di questo Congresso e si conservano gli appunti, presi da Maglietta, della relazione di Luigi Longo. Altri documenti riguardano un nuovo Convegno delle Camere del Lavoro centro-meridionali, svoltosi nel 1949, con la relazione tenuta da Giuseppe Di Vittorio ed il resoconto stenografico dei lavori. Inoltre sono presenti due ampi saggi dattiloscritti di Luca Borgomeo ed Antonio Vitaliani sul sindacato napoletano nel primo dopoguerra e gli schemi di otto lezioni per il 1° Corso provinciale di studio della CdL di Napoli nel 1951.

La Serie VIII – Miscellanea (bb. 16-24, ff. 58-66) è suddivisa in tre Sottoserie.

All’interno della Sottoserie VIII.1 – Industria (b. 16, f. 57) sono conservate carte sull’industria ed il commercio, tra cui le relazioni preparatorie per il 1° Congresso per la difesa dell’industria meridionale (1948), con documentazione che analizza le condizioni produttive dell’industria cantieristica, edile, piccola e media industria, tessile, alimentare, siderurgica e meccanica, elettrica, nonché i problemi relativi al finanziamento dell’industria meridionale. Altri documenti concernono l’ASI di Napoli, con una relazione al bilancio preventivo 1974 di Salvatore Piccolo, e la CCIAA di Napoli, per la quale è presente una relazione del suo presidente Enzo Giustino all’adunanza della Consulta Economica Provinciale del 16 aprile 1973.

La Sottoserie VIII.2 – Scritti, testimonianze e varie (bb. 17-23, ff. 58-65) contiene documentazione molto varia. Le bb. 17-19, ff. 58-61 comprendono scritti sulla vita privata di Clemente Maglietta e sui suoi rapporti con il padre Francesco durante gli anni di carcere e confino; molti articoli e note su temi politici ed economici; traduzioni e saggi letterari su autori russi; un grande registro con alcuni racconti per ragazzi, scritti da Maglietta durante la detenzione a Venezia; appunti per comizi; conferenze e ricordi di Gino Alfani e Umberto Terracini. Nelle bb. 20-21, ff. 62-63 si conservano molti quaderni e bloc notes con traduzioni e poesie e con appunti, promemoria, note per conferenze, verbali e annotazioni giornaliere dell’attività svolta da Maglietta. Tra le carte presenti nella b. 22, f. 64 si segnala un documento americano sugli eccidi di Caiazzo ed Aversa, mentre la b. 23, f. 65 contiene una vasta documentazione sull’organizzazione del turismo in Italia.

L’ampia Sottoserie VIII.3 – Stampa (b. 24, f. 66, sf. 1-4) contiene appunti di Maglietta ed una raccolta di articoli da giornali e periodici vari dal 1932 al 1988, tra cui “Il Mattino” (con gli articoli di Aldo Stefanile sui bombardamenti di Napoli), “Corriere della Sera”, “Osservatore politico e letterario”, “Il Globo”, “l’Unità”, “Risorgimento”, “Roma”, “La Voce”, “L’Idea Qualunquista”, “La Toga” e molte altre testate. Si segnalano un giornale, privo di testata, con la commemorazione di Giovanni Amendola organizzata il 19 dicembre 1943 dal CLNN5 e numerosi articoli di cronaca e analisi dello sciopero del dicembre 1946 a Napoli. Molti ritagli si riferiscono ad avvenimenti della storia del PCI e del movimento operaio italiano ed internazionale.

 

La biblioteca dell’ICSR conserva circa 200 opuscoli, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo.

Tra gli argomenti in essi trattati sono fascismo, antifascismo e Resistenza; prima e seconda guerra mondiale; imperialismo italiano, britannico e americano; Chiesa e fascismo; lavori dell’Assemblea Costituente; movimento operaio e sindacale; economia; partiti politici italiani, in particolare PCI, PSI e Pd’A; Napoli e Mezzogiorno; URSS, Cina, partiti operai e movimento comunista internazionale; conflitto arabo-israeliano e questione mediorientale; biografie di personalità del socialismo e dell’antifascismo, quali Giovanni Amendola, Roberto Bracco, Pietro Casilli, Giacomo Matteotti, Vincenzo Rezzuti, Carlo Rosselli, Giacinto Menotti Serrati, Filippo Turati. Molti opuscoli riproducono discorsi, relazioni e documenti degli enti, partiti ed organizzazioni che li hanno prodotti. Di notevole consistenza ed importanza sono gli opuscoli politici e programmatici editi dal PCI e dalla sua organizzazione napoletana, che coprono l’intero periodo dal 1943 sino agli anni Sessanta..

Sono presenti testi di Paolo Barile, Salvatore Battaglia, Giuseppe Benvenuto, Arturo Colombi, Benedetto Croce, Georgi Dimitrov, Roberto Farinacci, Mario Ferrari Aggradi, Tommaso Fiore, Gaetano Gallo, Piero Gobetti, Ruggero Grieco, Arturo Carlo Jemolo, Ugo La Malfa, Oreste Lizzadri, Luigi Longo, Enrico Molè, Pietro Nenni, Francesco Saverio Nitti, Adolfo Omodeo, Bruno Pierleoni, Guido Rodinò, Gaetano Salvemini, Rosalbino Santoro, Giuseppe Saragat, Emilio Scaglione, Pasquale Schiano, Pietro Secchia, Emilio Sereni, Paolo Tedeschi [Velio Spano], Umberto Terracini, Josip Broz Tito, Palmiro Togliatti, Roberto Tremelloni e molti altri autori Si segnalano, infine, numerosi opuscoli con interventi e discorsi alle Conferenze internazionali di partiti operai e comunisti.

 

Nel Fondo sono presenti molte copie di quotidiani e periodici, che a volte contengono sottolineature, commenti ed annotazioni autografe di Maglietta:

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 309.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Domenico De Lucia, Appendice a Gloria Chianese, La Camera del Lavoro di Napoli nelle carte del Fondo “C. Maglietta” dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (1944-1949), in “Movimento operaio e socialista”, anno III n.s., n. 4, Ottobre-Dicembre 1980, pp. 485-486.

Guida INSMLI, 1983, pp. 858-859.

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 93.

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in Supplemento ciclostilato del 31 marzo 1984 al “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 12.

Anna Maria Muraglia (a cura di), Fondo Clemente Maglietta, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1988, fascicolo XI i.s., inserto ICSR notizie, p. 21 e pp. 25-26.

Anna Maria Muraglia (a cura di), Archivio privato “Clemente Maglietta” – IV Donazione, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1990, fascicolo XII i.s., inserto ICSR notizie, pp. 31-33.

Laura Albarella (a cura di), Fondo Clemente Maglietta, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, rubrica Archivio, p. 18.

 

Gloria Chianese, Note sulla ricostruzione dell’organizzazione sindacale e sulle lotte operaie a Napoli (1944-1946), in “Italia Contemporanea”, 1976, n. 124, pp. 77-105.

Clemente Maglietta, Lo sciopero generale del ‘46, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 1, marzo 1979, pp. 6-12.

Gloria Chianese, La Camera del Lavoro di Napoli nelle carte del Fondo “C. Maglietta” dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (1944-1949), cit., pp. 465-486.

Nicola De Ianni, Una scuola di vita. Funzionari comunisti tra partito e società, con una Intervista a Clemente Maglietta, prefazione di Guido D’Agostino, Tullio Pironti editore, Napoli 1984.

Clemente Maglietta, Il lavoro nella Costituzione, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1988, fascicolo XI i.s., pp. 56-62.

Clemente Maglietta, Il mio diario di Spagna 1936-1939, in Dino Fienga – Clemente Maglietta – Enzo Misefari, Memoria e antifascismo. Combattenti meridionali alla guerra di Spagna, introduzione e cura di Luigi Musella, Edizioni Athena, Napoli 1989, pp. 53-110.

Gloria Chianese, Sindacato e Mezzogiorno: la Camera del Lavoro di Napoli nel dopoguerra (1943-1947) (storia e documenti), introduzione di Vittorio Foa, testimonianza di Clemente Maglietta, Quaderni dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza n.s. n. 2, Guida, Napoli 1987.

Ilaria Poerio – Vania Sapere, Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna, Istituto “Ugo Arcuri” per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria, Villa San Giovanni 2007, p. 243.

 


1 Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

2 Sulla copertina l’annotazione autografa di Maglietta: «Queste note biografiche incomplete (come incompleta è la vita) per i miei figli. Spero come esempio. Mi auguro come consiglio».

3  Giorgio Amendola, L’isola, Rizzoli, Milano 1980.

4 Un’altra copia della pubblicazione è in Fondo Bernardino Fienga, b. 1, f. 1.

5 Un’altra copia della pubblicazione è in Fondo Pasquale Schiano, b. 11, f. 31.

MASSIMO MARESCA

FONDO MASSIMO MARESCA

Buste: 1

Fascicoli: 16

Estremi cronologici: 4 maggio 1965 – 28 novembre 1976; altre carte s.d. [1964 – 1977]

La documentazione è stata raccolta da Massimo Maresca, docente alla Facoltà di Economia Marittima dell’IUN, e acquisita, nella sua parte preponderante, dall’ICSR nel 1995. In un secondo tempo Maresca ha consegnato altro materiale.

Il Fondo consta nell’insieme di 833 cc. e 18 a.doc. raccolte in 1 busta di 16 fascicoli.

I ff. 1–4 comprendono relazioni, verbali e mozioni delle assemblee generali unitarie di ANAU, ANPUI, ANDS e Movimento Studentesco dell’Istituto Universitario Navale di Napoli (IUN) ed appunti di Maresca; documenti delle riunioni ANDS dell’IUN sui provvedimenti urgenti e la riforma universitaria del 1971; volantini ciclostilati del Movimento Studentesco e carte sull’occupazione universitaria e prospettive di lotta; lettere ai docenti di Giuseppe Fanelli, preside della Facoltà di Economia Marittima; documentazione di Giuseppe Simeon, Rettore IUN, e di Vincenzo Spagnuolo Vigorita, nuovo Rettore IUN in carica dal settembre 1968.

Nei ff. 5–7 sono presenti verbali e deliberazioni del Consiglio di Facoltà di Ingegneria, piattaforma rivendicativa e mozioni della Commissione precari dell’Università di Napoli, volantini, comunicati stampa e documenti dell’ANDS di Napoli e Catania.

All’interno del f. 8 vi sono carte del Movimento Studentesco di Roma, Catania, Padova e Milano e un documento della cellula universitaria della Federazione di Padova del PCI per la Conferenza nazionale sulla scuola (1977).

Altra documentazione (ff. 9–10) è relativa alle proposte del SNS-CGIL, dei sindacati universitari di CGIL-CISL-UIL ed alla discussione parlamentare sulla riforma dell’Università. Sono conservati il disegno di legge del Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Gui su “Modifiche all’ordinamento universitario” ed una circolare dello stesso Ministero sulla “Possibilità di sviluppo dell’autonomia universitaria nell’ambito della legislazione vigente”.

I ff. 11–15 custodiscono alcuni ritagli di stampa, una cospicua raccolta di volantini ciclostilati e a stampa, che si aggiunge a quelli presenti negli altri fascicoli del Fondo, materiale bibliografico, giornali, manifesti relativi alla contestazione universitaria fra il 1968 e il 1971 ed a manifestazioni sindacali sull’occupazione, lo sviluppo economico, la salute e la «vertenza universitaria». Sono materiali prodotti, innanzitutto, da numerose organizzazioni studentesche e della sinistra extraparlamentare: Movimento Studentesco di Milano e di Napoli; IV Internazionale, gruppo napoletano; Centro di Coordinamento Campano; Partito Comunista d’Italia (marxista-leninista), Gruppo anarchico “Azione Libertaria”, Milano. Altri volantini provengono dal sindacato CISL Università e da CGIL-CISL-UIL, Federazione di Napoli, sindacati universitari ed, infine, dall’Unione Coltivatori Italiani e dell’Alleanza Regionale dei Contadini.

Le altre carte successivamente depositate (81 cc. e 1 a.doc.) sono conservate nel f. 16. Oltre a numerosi volantini ciclostilati del Movimento Studentesco medio e universitario napoletano, sono presenti un manifesto sull’occupazione dell’Università di Torino (novembre-dicembre 1967) pubblicato dalla rivista “Quindici”¹, un documento del gruppo di Milano della Sezione italiana della IV Internazionale ed il Progetto di tesi presentate al Congresso UGI di Napoli, 26-27 aprile 1967. Completano il fascicolo risoluzioni di assemblee della Facoltà di Economia e Commercio, con la proposta di «abolizione integrale di tutte le monografie» dai programmi di esame, delle quali si fornisce un nutrito elenco, ed un documento sulla rivolta operaia a Danzica (1970).

Nel Fondo sono conservati alcuni numeri di periodici sui problemi dell’università.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 498.

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

Napoli Frontale. Documenti immagini e Suoni sul Sessantotto a Napoli. Politica, soggetti sociali e altre storie, Biblioteca nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, 9-25 giugno 1998, Catalogo della mostra, s.e., s.l., 1998, p. 89.

 


¹ Un’altra copia del manifesto è in Fondo Marcella Marmo e Guido Sacerdoti, b. 1, f. 1.

SALVATORE MARINO

FONDO SALVATORE MARINO

 

Buste: 1

Fascicoli: 5

Estremi cronologici: 3 febbraio 1904 – luglio 1928

 

Salvatore Marino (1877 – 1928), impiegato del Comune di Resina. Ebbe vari attestati ed encomi che testimoniarono il riconoscimento del suo coraggio e dello zelo con cui svolse il proprio lavoro. Si distinse, in particolare, per l’aiuto prestato ai profughi del terremoto del 1908, sfollati nel suo Comune di appartenenza ed in occasione dell’epidemia colerica del 1910. Anche per l’appoggio del deputato Raffaele Angiulli, ricoprì dal 1913 una serie di incarichi nei porti di Resina e di Granatello a Portici, in qualità di delegato di porto e delegato di spiaggia. Benché precedentemente esonerato per motivi di età, fu richiamato alle armi durante la prima guerra mondiale e poi dispensato dopo l’intervento del responsabile della Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Ottenne la nomina a Cavaliere nell’ordine della Corona d’Italia nel 1920.

 

Le carte sono state donate dalla nipote professoressa Annabella Marino nel 2001.

 

Il Fondo è composto da 85 cc. contenute in 1 busta di 5 fascicoli.

Il materiale è relativo alla vita lavorativa di Salvatore Marino. In particolare, nel f. 1 sono presenti lettere del deputato Raffaele Angiulli, di interessamento per la nomina del Marino a Delegato di Porto di Resina, con le risposte di conferma di Giovanni Giolitti, Presidente del Consiglio, e del Sottosegretario alla Marina, Bergamasco, ed altri documenti su ulteriori incarichi assegnati al Marino. Il f. 2 contiene numerose deliberazioni della Giunta del Comune di Resina di encomio e di benemerenza a lui indirizzate. Gli altri ff. 3-5 comprendono certificati di studio, attestati e documenti concernenti i lavori svolti e sulla sua pensione.

 

 

Nota bibliografica

Giulia Buffardi, 1999-2001. Vita e attività dell’Istituto, in “Resistenza-Resistoria”, n.s. del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, n. 1, 2002, p. 107.

Guida INSMLI, 2006, p. 498.

MARCELLA MARMO E GUIDO SACERDOTI

FONDO MARCELLA MARMO E GUIDO SACERDOTI

 

Serie: 5

Buste: 3

Fascicoli: 27

Estremi cronologici: 6 febbraio 1962 – luglio 1977; altre carte s.d. [1960 – 1970]

 

Marcella Marmo, studentessa nei primi anni Sessanta al Liceo “G.B. Vico” di Napoli, iscritta nel 1965-1966 alla Facoltà di Lettere presso la Scuola Normale di Pisa e poi all’Università di Napoli, ha partecipato all’attività dell’organizzazione “Nuova Resistenza” ed ha militato nel PCI. È stata attiva nell’Unione Goliardica Italiana (UGI) nell’Organismo Rappresentativo Universitario Napoletano (ORUN), quindi nel Movimento Studentesco di Napoli; ha avuto poi un’esperienza presso l’Unione dei Comunisti Italiani nel 1969. A Torino nel 1970-1971 seguì, pur senza aderirvi, le attività di Lotta Continua. Negli anni successivi ha lasciato la militanza politica. Dopo aver insegnato all’Università di Salerno e all’IUO di Napoli, dal 2000 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli “Federico II”.

Guido Sacerdoti, nato a Napoli l’1 giugno 1944, studente al Liceo “J. Sannazzaro” di Napoli, tra i fondatori dell’Associazione Giovanile “Nuova Resistenza”, della quale è stato dirigente a livello nazionale e segretario della sezione napoletana, poi tra i leaders napoletani di UGI e ORUN nel 1968, iscritto al PCI dal 1966 e poi al PDS fino al 1996. Negli anni Settanta ha fatto varie esperienze nel Soccorso Rosso napoletano. È medico e ricercatore presso la Facoltà di Medicina del Secondo Ateneo napoletano. È stato socio fondatore dell’ICSR.

 

La documentazione è stata versata all’Istituto da Marcella Marmo e Guido Sacerdoti nel 1999.

 

Il Fondo è strutturato in cinque Serie,

 

Serie I – Lotte studentesche ed organismi rappresentativi universitari

Serie II – Partiti della sinistra e Sinistra extraparlamentare

Serie III – Lotta Continua

Serie IV – Associazione Giovanile “Nuova Resistenza”

Serie V – Miscellanea

 

ed è composto da 2.557 cc. e 202 a.doc. distribuite in 3 buste di 27 fascicoli, il cui arco cronologico va dal 1962 al 1977.

La Serie I – Lotte studentesche ed organismi rappresentativi universitari (b. 1, ff. 1-4) è composta da relazioni e dibattiti di Collettivi universitari e del Collettivo studentesco Lotta antistituzionale di Napoli, sull’organizzazione politico-ideologica dei collettivi del Movimento Studentesco di Napoli, Roma e Milano e bollettini di altre organizzazioni universitarie: Sinistra Universitaria, Confederazione Democratica Studentesca di Milano, Collettivo studenti di Medicina di Napoli, Intesa Universitaria di Roma e di Trieste. Contiene mozioni di assemblee di studenti universitari e un manifesto sull’occupazione dell’Università di Torino (novembre-dicembre 1967) pubblicato dalla rivista “Quindici”1. I ff. 2-3 sono ricchi di documenti e proposte di organizzazioni di docenti e studenti, quali Intesa Universitaria, UNURI, UNAU, ANPUI ed ORUN, relative al disegno di legge n° 2314 sull’ordinamento universitario, schemi di progetti di legge dell’UNURI per la riforma del pre-salario e documentazione per l’XI Congresso Nazionale Universitario (Viareggio, 21-24 marzo 1966). I fascicoli includono gli statuti dell’Organismo Rappresentativo Universitario di Cagliari e dell’Intesa Universitaria di Napoli; temi e proposte per il Convegno UGI del 1966 e l’estratto del verbale della Commissione elettorale al 19° congresso ANPUI del 1968. Nella Serie sono anche volantini ciclostilati, opuscoli, giornali e riviste dal 1965 al 1973 e carte di CGIL-CISL-UIL e del Sindacato scuola della CGIL di Napoli sulla riforma universitaria. Si segnala, nel f. 3, il Libro bianco n. 2 sull’edilizia universitaria a Napoli, a cura delle sezioni di Napoli di ANAU-ANPUI, gennaio 19692. La Serie si completa con alcune pagine di “Quindici” di marzo 1969, contenenti un’inchiesta sugli incidenti accaduti la notte del 31 dicembre 1968 al locale “La Bussola” di Viareggio3.

L’ampia Serie II – Partiti della sinistra e Sinistra extraparlamentare (b. 2, ff. 5-11) si apre con appunti in francese per il “Forum Mondial de la Solidarité de la Jeunesse et des Etudiants dans la lutte pour l’Indépendance et la Libération Nationales, pour la Paix” del 1964 e lezioni sulla teoria del Partito comunista e sulla storia del movimento operaio. Comprende materiali delle organizzazioni provinciali e di sezioni di quartiere del PCI e del PSIUP di Napoli, tra cui si evidenziano, nel f. 5, un opuscolo con il rapporto di attività del Comitato Federale per l’XI Congresso della Federazione comunista napoletana (1965) ed una relazione di Corretto ad un convegno del PSIUP sulla condizione operaia a Napoli [p.a. novembre 1965] e, nel f. 11, documenti della sezione del PCI di Secondigliano sulla sua attività nel quartiere. L’intero f. 6 è dedicato all’UCI, di cui si conservano relazioni, analisi e volantini delle sezioni territoriali di Bologna, Roma, Milano e Napoli e dell’organizzazione operaia dell’Alfa Romeo. I successivi ff. 7-9 includono documenti politici, schemi di discussione, documentazione su salario, ambiente di lavoro e salute nelle fabbriche prodotta da Avanguardia Operaia di Milano, Collettivo Lenin di Torino, Centro di Coordinamento Campano, Potere Operaio di Pisa, Sinistra Operaia, Centro Karl Marx di Pisa, Comitati Unitari di Base (CUB) delle aziende Mondadori, Borletti e Pirelli, nonché una raccolta di volantini di propaganda di gruppi della sinistra extraparlamentare, del PCI e dei sindacati di categoria dal 1964 al 1974. La Serie consta, infine, nei ff. 10-11, di documentazione sulla situazione internazionale, e carte riguardanti le lotte di quartiere a Napoli e Roma con il programma dell’Unione inquilini.

La Serie III – Lotta Continua (b. 3, ff. 12-15) è relativa all’attività dei gruppi LC di Milano, Pisa, Torino e Triveneto negli anni 1969-1971 nelle fabbriche, scuole ed università: relazioni di convegni, bollettini, opuscoli, ciclostilati. Consiste anche di altra documentazione e volantini di collettivi studenteschi e dei gruppi LC di Torino nelle aziende Lancia, Fiat di Mirafiori, Rivalta, Stura, Lingotto. Particolarmente interessante è la raccolta di volantini del 1969-1970.

La Serie IV – Associazione Giovanile “Nuova Resistenza” (b. 3, ff. 16-23) comprende, nei ff. 16-17, corrispondenza delle sezioni provinciali di Firenze, Roma, Milano e Napoli, con resoconti dell’attività, dell’organizzazione e dell’andamento finanziario dell’Associazione ed inviti ed altro materiale propagandistico degli anni 1962-1963. Tra i corrispondenti, lettere di Alberto Scandone, Marco Salvestrini e Alberto Malavolti, dirigenti nazionali di AGNR, Aldo Agosti, della sezione di Torino, Luigi Pedrazzi, Pasquale Schiano e Renzo Foa, e le dimissioni da socio di Giuseppe Grizzuti. La documentazione contenuta nei ff. 18-21 è relativa all’attività politica, amministrativa e propagandistica dell’Associazione negli anni 1962-1965, con il manifesto programmatico e lo statuto provvisorio di AGNR, opuscoli, relazioni e analisi politiche, verbali di riunioni, resoconti finanziari e moduli di sottoscrizione. Infine, la documentazione personale di Guido Sacerdoti, concerne la sua attività di segretario della sezione di Napoli e conserva appunti e testi per dibattiti e convegni (ff. 22-24). La busta include materiale vario con documenti della Commissione nazionale scuola e della Commissione esteri di AGNR e materiale propagandistico, volantini, inviti, ciclostilati e giornali4.

La Serie V – Miscellanea (b. 3, ff. 24-27) raccoglie documentazione molto diversificata: ritagli di stampa, giornali, riviste e soprattutto manifesti degli organismi rappresentativi universitari Intesa Universitaria, ANPUI, ANAU, ORUN, UGI, di AGNR, del Centro giovanile ebraico, del PSI, del Movimento Giovanile DC e del PCI per manifestazioni pacifiste o studentesche. È conservato anche un opuscolo di propaganda del Fronte Democratico Popolare per le elezioni del 1948.

 

Nel Fondo sono conservati numeri di giornali e periodici e di bollettini ciclostilati.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, pp. 498-499.

 

Francesco Barbagallo, Il Sessantotto a Napoli. Lotte universitarie e potere accademico, in “Italia Contemporanea”, 1989, n. 175, pp. 83-96.

Napoli Frontale. Documenti immagini e Suoni sul Sessantotto a Napoli. Politica, soggetti sociali e altre storie, Biblioteca nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, 9-25 giugno 1998, Catalogo della mostra, s.e., s.l., 1998, pp. 89-90.

 


1 Un’altra copia del manifesto è in Fondo Massimo Maresca, b. 1, f. 16.

2 Altri documenti sui problemi dell’edilizia universitaria a Napoli ed, in generale, sull’edilizia scolastica sono conservati in Fondo Maurizio Valenzi, b. 7, ff. 66-67.

3 Un lungo documento sugli incidenti, preparato dal gruppo di Potere Operaio di Pisa, è nella b. 2, f. 9.

4 Altri documenti su AGNR sono in Fondo Giuseppe Grizzuti, b. 1.

PIETRO MEMMI

FONDO PIETRO MEMMI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 6 aprile 1912

 

Il fascicolo si compone di sole 2 cc.

Contiene l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica di Tunisi a Maurizio Memmi a pubblicare “Il popolo italiano”, giornale quindicinale in lingua italiana, ed un ritaglio del giornale con un suo articolo. I documenti sono in fotocopia.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Pietro Memmi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

CARMINE MIRRA E VINCENZO ROCCO

FONDO CARMINE MIRRA E VINCENZO ROCCO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 22 dicembre 1940 – 20 ottobre 1945

 

Il fascicolo è composto di 47 cc.

Contiene il diario dei militari Carmine Mirra e Vincenzo Rocco, combattenti sul fronte greco poi fatti prigionieri dai tedeschi, 1940-1945; relazioni sulle fucilazioni e sulle rappresaglie dei nazisti nei confronti della popolazione di Creta.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

RENATO MORELLI

FONDO RENATO MORELLI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 30 giugno 1937 – 17 gennaio 1948; altre carte s.d.

 

Renato Morelli (Campobasso, 1905 – Roma, 1977), avvocato, iscritto al Partito Liberale Italiano, fece parte del gruppo di intellettuali che si riuniva intorno a Benedetto Croce. Dopo la liberazione della città fu rappresentante del PLI nel CLNN dal 22 dicembre 1943 al 24 marzo 1944. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel secondo governo Badoglio e successivamente Sottosegretario agli Affari Esteri fino al secondo governo di Alcide De Gasperi. Fu membro della Consulta Nazionale e deputato all’Assemblea Costituente. Componente del CNEL fino al 1960.

 

La documentazione è stata prodotta e raccolta da Morelli nel corso delle sue attività e versata all’ICSR nel 1972 e nel 1976.

 

Il Fondo consta di un fascicolo, composto da quattro sottofascicoli con 215 cc. e 10 a.doc.

Sono conservati un rapporto di Nino Belliazzi sulla dichiarazione di armistizio, con commenti di radio e giornali stranieri; pagine autografe di Benedetto Croce; una relazione sulla situazione e sull’attività dell’Istituto per le Relazioni Culturali con l’Estero (IRCE); lo Statuto sociale ed altra documentazione della SEM, concernente il passaggio di proprietà del giornale “Il Mattino”; un quadro generale delle partecipazioni e delle gestioni dello Stato e degli enti pubblici nelle attività economiche.

Tra i documenti riguardanti il PLI si rilevano, in particolare, una relazione sui danni bellici; carte riguardanti i rapporti del PLI di Napoli con gli altri partiti; proposte del partito per il Congresso di Bari e numerosi volantini degli anni 1943-1947.

Infine, si segnala la presenza di appunti di interventi di Morelli ed alcuni opuscoli: le Idee ricostruttive della Democrazia Cristiana; un opuscolo di Riccardo Lombardi, segretario del Pd’A, Lettera aperta alla Confederazione Generale Italiana del Lavoro ed il testo del discorso pronunziato a Napoli il 17 gennaio 1948 da Carlo Sforza, La politica estera della Repubblica Italiana e gli interessi del Mezzogiorno.

 

La biblioteca dell’Istituto conserva altri 60 opuscoli su Africa; fascismo e Resistenza; seconda guerra mondiale; PLI ed altri temi, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo.

Tra gli autori degli opuscoli sono Giuseppe Antonio Borgese, Piero Calamandrei, Nicolò Carandini, Angelo Costa, Ardito Desio, Francesco Flora, Guido Gonella, Filippo Tommaso Marinetti, Adolfo Omodeo, Alberto Pirelli, Meuccio Ruini, Umberto Zanotti Bianco e molti studiosi africanisti italiani e stranieri.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, pp. 309-310.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

Guida INSMLI, 2006, p. 499.

 

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, pp. 411-412.

CRISTOFARO MORGERA

FONDO CRISTOFARO MORGERA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: [1964 – 1975]

 

Cristofaro Morgera rappresentò la Democrazia del Lavoro nel CLN di Napoli. Fu poi assessore all’Economato nella Giunta del Comune di Napoli, presieduta da Gennaro Fermariello, nel biennio 1945-1946. Alle elezioni provinciali del 1952 fu candidato nella lista unitaria di sinistra avente a simbolo il Vesuvio.

 

Il fascicolo è composto da 17 cc.

Contiene in fotocopia l’estratto da un volume con le memorie di Morgera e fotocopie di pagine de “La Voce della Campania”, con articoli di Mario Palermo e Maurizio Valenzi sulla costituzione delle Giunte al Comune di Napoli dopo la liberazione dirette dal Commissario straordinario Giuseppe Solimena, dai Sindaci Gustavo Ingrosso e Gennaro Fermariello.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Cristofaro Morgera, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

 

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, p. 412.

GIANFRANCO MOSCATI

FONDO GIANFRANCO MOSCATI

 

Buste: 9

Fascicoli: 26

Estremi cronologici: 10 aprile 1920 – 1 febbraio 1998; altre carte s.d.

 

Gianfranco Moscati è nato a Milano il 30 dicembre 1924. Nel 1939, non potendo proseguire gli studi tecnici commerciali a causa delle leggi razziali fasciste, si impiegò in una ditta di trasporti internazionali di Milano. Nel 1943 passò clandestinamente la frontiera svizzera, dove si rifugiò durante l’invasione nazista dell’Italia. Rientrato nel 1945 a Milano, lavorò presso la Comunità ebraica, collaborando nell’ufficio ricerche dei deportati ebrei in Italia. Nel 1952 si trasferì a Napoli iniziando la professione di agente di commercio di materiale elettrico industriale. Ha dedicato la sua vita a raccogliere documentazione sugli Ebrei e sulla Resistenza: fotografie, giornali, lettere, francobolli, oltre a vari oggetti del tempo delle persecuzioni razziali. Nel 2010 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

 

Il materiale è stato trasmesso in copia all’ICSR nel 1996, mentre gli originali sono conservati presso il Museo ebraico di Gerusalemme “Yad Vashem. Istituto di commemorazione dei martiri e degli eroi dell’Olocausto”. In seguito la documentazione è stata arricchita da Moscati con un secondo versamento.

Moscati ha donato nel febbraio 2007 oltre 1500 documenti della sua collezione all’Imperial War Museum di Londra, che gli ha dedicato una sezione speciale anche su internet1.

 

I due versamenti del Fondo Gianfranco Moscati constano di 1.673 cc. e 18 a.doc., raccolte in 9 buste di 26 fascicoli, ed alcune foto2. I documenti comprendono un arco cronologico che va dal 1920 al 1998.

Il Fondo raccoglie documenti filatelici, simboli, documenti d’identità e carte annonarie con segni particolari imposti agli ebrei dai fascisti e nazisti nei paesi da loro occupati in Europa. Comprende inoltre manifesti di propaganda antisemita, lettere e cartoline scritte dagli ebrei rinchiusi nei ghetti e nei lager nazisti, nonché da quegli ebrei che parteciparono alla Resistenza o che combatterono nelle truppe alleate contro i tedeschi. La vasta documentazione è stata raccolta da Moscati in due collezioni: “Judaica” e “Shoah”.

La b. 1, f. 1 contiene materiale riguardante in particolare la partecipazione di ebrei alle Quattro Giornate di Napoli e francobolli emessi dalle Poste italiane nel 1945. I ff. 2-3 comprendono una selezione dalla collezione “Judaica” di documenti che riguardano segni distintivi, documenti di identità imposti agli ebrei e tessere per alimenti, le persecuzioni antisemite e la presenza ebraica nella lotta armata.

La successiva b. 2, f. 4 include una raccolta di schede su aspetti particolari del sistema di oppressione nazista, a cura del CDEC di Milano per conto dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane, ed un elenco cronologico dei deportati ebrei italiani. Nella stessa busta, il f. 5 conserva alcune memorie di ebrei italiani, tra cui una dello stesso Gianfranco Moscati, La mia guerra è iniziata nel 1938.

All’interno della b. 3, ff. 6-7, sono conservate carte concernenti Emilio Sacerdote, magistrato, partigiano, morto a Flossemburg, ed i fratelli David, Marco ed Emanuele Moscati, il primo morto ad Auschwitz, gli altri due, partigiani, uccisi a Roma nella strage delle Fosse Ardeatine. Alcune carte, conservate nel f. 10, riguardano Franco Cesana, giovanissimo ebreo partigiano di Mantova, ucciso in combattimento. Tra gli altri documenti custoditi nella medesima b. 3, i ff. 8-9 raccontano il fallito tentativo di 500 ebrei, provenienti da Bratislava, di raggiungere la Palestina sul battello fluviale “Pentcho” nel 1940 ed il loro internamento a Rodi e poi nel campo di Ferramonti, dove rimasero fino al marzo 1945, e l’avventura di 90 ragazzi ebrei, ospitati a “Villa Emma” di Nonantola (Modena), nascosti ai nazisti nelle case dei suoi abitanti ed inviati in Svizzera con documenti falsi. Il f. 11 contiene documentazione del Comune di Torino riguardante la precettazione coatta di cittadini ebrei per servizio di lavoro negli anni 1939-1943.

La b. 4, ff. 12-15 contiene disegni dei bambini di Terezin; carte riguardanti Anne Frank, tra cui la mappa che ripercorre le tappe del viaggio da Amsterdam ad Auschwitz; carte su momenti della resistenza ebraica nel ghetto di Varsavia e su Janus Korczak (1878-1942), scrittore, pedagogo, direttore dell’orfanotrofio del ghetto di Varsavia, deportato insieme ai suoi orfani a Treblinka nel 1942.

L’ampia b. 5, f. 16 accoglie la riproduzione di documenti, materiale filatelico e numismatico selezionati dalla collezione “Judaica” e pubblicati nel volume di Gianfranco Moscati, Dalla diaspora allo Stato di Israele (1989), nel quale si analizza la storia del popolo ebraico dalla distruzione di Gerusalemme (70 a.C.) alla costituzione dello Stato di Israele (16 maggio 1948).

La b. 6, f. 17 è composta dalla raccolta storico-filatelica di Gianfranco Moscati, Gli ebrei alla vigilia del secondo conflitto mondiale, documentazione sulle leggi discriminatorie e sui provvedimenti contro gli ebrei in vigore negli Stati sotto le dittature nazifasciste.

Oltre ad alcuni opuscoli sull’Olocausto conservati nella b. 7, f. 18, la stessa busta contiene nel seguente f. 19 la commemorazione, avvenuta durante il fascismo, di ebrei «valorosi che caddero per la patria», mentre nel f. 20 sono incluse lettere, note bibliografiche, articoli di giornali inviati da Gianfranco Moscati all’ICSR durante la preparazione del dossier L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei (1993).

Infine, la b. 8, f. 21 conserva una vasta documentazione selezionata da Gianfranco Moscati dalla collezione “Shoah” sull’Olocausto. La documentazione si divide in sei parti: propaganda e leggi antisemite; luoghi di confino e di internamento in Europa (in particolare, circa 50 campi di internamento italiani, quali, ad esempio, Agnone, Asti, Castelnuovo, Gioia del Colle, Isernia e Ferramonti); ghetti in Europa; campi di concentramento (tra i quali i campi di “smistamento” italiani di Fossoli e di Bolzano); riconoscimento del titolo di “Giusto tra le nazioni”, conferito a coloro che misero a repentaglio la propria vita per salvare i concittadini di razza ebraica; testimonianze di episodi di ebrei morti tragicamente o fortunosamente scampati all’Olocausto.

I documenti appartenenti al secondo versamento (500 cc. e 6 a.doc.) sono custoditi nella b. 9, ff. 22-26. Tra le carte di questa busta sono presenti nel f. 22 note biografiche con bolli-chiudi lettera, editi dal CIFR, dedicati a Franco Cesana, Sergio De Simone e Giovanni Palatucci. Il f. 23 contiene alcune memorie, tra le quali una lettera autobiografica di Julia Hirschl, che racconta le persecuzioni subite dalla sua famiglia ad opera degli ustascia; documenti su ebrei partigiani in Italia e Jugoslavia; lettere a Moscati del filatelico Giulio Bolaffi e di Umberto Terracini; elenchi di prigionieri nel campo di Fossoli e di combattenti ebrei nelle guerre italiane di indipendenza. Il successivo f. 24 accoglie una lettera di Moscati alle comunità ebraiche italiane, con notizie sugli ebrei a Napoli, e carte su Sergio De Simone, bambino napoletano di sette anni ucciso in campo di concentramento dopo essere stato sottoposto, con altri ragazzi, ad esperimenti medici. L’ampio f. 25 contiene la corrispondenza di Moscati con numerosi Comuni italiani sedi di campi di internamento. La raccolta riprende ed accresce la documentazione presente in altri fascicoli del Fondo. Da ultimo, nel f. 26 si segnalano altre carte su Franco Cesana e Janus Korczak e note biografiche di ebrei perseguitati, un manifesto del Municipio di Pesaro di «Denuncia di appartenenza alla razza ebraica» ed un manifesto nazista di propaganda antisemita distribuito in Ucraina nel 1942.

 

La collezione documentaria di Gianfranco Moscati sulle persecuzioni antisemite è stata utilizzata per la mostra realizzata dalla Fondazione Anne Frank e coordinata dall’ICSR, “L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia”, Napoli 1997. Parte della documentazione era stata anche inserita nel dossier a cura dell’ICSR, L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei, gennaio 1993.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, pp. 499-500.

 

Gianfranco Moscati, Dalla diaspora allo Stato di Israele, Napoli 25 aprile 1989.

ICSR, L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei, Napoli, ciclostilato, gennaio 1993.

Gianfranco Moscati, Gli ebrei alla vigilia del secondo conflitto mondiale, Napoli settembre 1993.

Gustavo Ottolenghi – Gianfranco Moscati, Storia postale dell’antisemitismo nazista 1933-1945, Sugarco, Carnago 1996.

ICSR, L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia, catalogo della Mostra documentaria e fotografica, Napoli – Casina Pompeiana, 7 marzo – 27 aprile 1997.

Documenti e immagini dalla persecuzione alla Shoah, catalogo della Mostra itinerante, tratto dalla collezione Gianfranco Moscati, Napoli novembre 2003.

Documenti e immagini in due sezioni: Gioventù trucidata. La partecipazione ebraica alla Resistenza in Italia, supplemento del catalogo della Mostra itinerante, tratto dalla collezione Gianfranco Moscati, Napoli novembre 2004.

Gustavo Ottolenghi – Gianfranco Moscati, Appunti di vita ebraica. Collezione Moscati: documenti su temi ebraici in Italia dal 1544 al 1938, Tipografia Orgrame, s.l. 2010.

 


1 Cfr. http://www.iwm.org.uk/upload/package/82/moscati/homeit.html.

2 Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

NICOLA NANNOLA

FONDO NICOLA NANNOLA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1943 – 24 agosto 1944

 

Nicola Nannola, morto a Caserta il 20 ottobre 2007 all’età di 96 anni, educatore e sacerdote, fu testimone e sopravvissuto all’eccidio di Garzano. Ha diretto per oltre cinquanta anni la biblioteca e l’archivio storico della Casa salesiana di Caserta, a lui intitolato nel 2008.

 

Il fascicolo contiene un manifesto con “Avviso Sacro” annunciante il funerale per la morte di 4 sacerdoti e 3 civili, vittime di una rappresaglia tedesca avvenuta a Garzano (Caserta) il 28 settembre 1943, ed un altro, stampato nell’anniversario, per l’inaugurazione di una lapide commemorativa dell’eccidio.

Il fascicolo è completato da un opuscolo dell’Istituto Salesiano S. Cuore di Maria di Caserta con cenni biografici dei quattro sacerdoti.

 

 

Nota bibliografica

Nicola Nannola, I salesiani di Caserta nella bufera della guerra (1943), in “Archivio Storico di Terra di Lavoro”, anno IX, 1988.

Aniello Gentile, Don Nicola Nannola, educatore ed esempio di vita, in “Archivio Storico di Terra di Lavoro”, anno XXI, 2003-2007, pp. 25-34.

GIOVANNI NIOLA

FONDO GIOVANNI NIOLA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 18 settembre 1943 – 28 maggio 1975

 

Giovanni Niola (Napoli, 26 maggio 1914 – 22 marzo 1997), combattente, vigile del fuoco, ebbe la madre uccisa dai tedeschi a Secondigliano il 3 ottobre 1943.

 

Le carte furono consegnate da Giovanni Niola nel 1982.

 

Il fascicolo è composto da 11 cc. ed 1 a.doc.

Racchiude in fotocopia carte personali e familiari, una relazione di Niola al proprio Comando, relativa al mitragliamento aereo di un treno della Circumvesuviana che viaggiava da Napoli a Nola il 17 settembre 1943 e altri avvenimenti occorsi in Campania durante la ritirata dei tedeschi.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Giovanni Niola, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 18.

FEDERICO ORLANDO

FONDO FEDERICO ORLANDO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1919 – 20 dicembre 1930; altre carte s.d. [p.a. 2 giugno 1946]

 

Il Fondo si compone di un fascicolo di 30 cc. e 4 a.doc.

Conserva documentazione varia su fascismo e antifascismo. Si segnalano, tra le carte custodite, lo statuto dell’Associazione italiana di fede e di solidarietà nazionale “Risorgimento” di Genova, 1919 e la «Relazione morale e finanziaria» del primo anno di vita dell’associazione; l’elenco dei candidati del Blocco Nazionale della Libertà alle elezioni politiche del 1924; norme statutarie e manifesto al paese dell’Unione Nazionale, 1924; un comunicato del Comitato Parlamentare delle Opposizioni del 19 gennaio 1925; il resoconto di un’intervista a Benedetto Croce del “New York Times” (1930); la minuta dello statuto della Lega Antifascista «per la difesa della Repubblica e della Democrazia», firmato da Floriano Del Secolo.

Il Fondo è completato da due opuscoli: Distrazioni commerciali dell’on. Nitti, estratto dal giornale “La Sera” di Milano (1921); Il bluff finanziario ed economico del fascismo, relazione al convegno dell’Unione Nazionale del 18 dicembre 1924.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

SALVATORE PACE

FONDO SALVATORE PACE

 

Serie: 3

Buste: 2

Fascicoli 20

Estremi cronologici: marzo 1969 – febbraio 1974; altre carte s.d. [1968 – 1975]

 

Salvatore Pace, nato a Napoli il 9 aprile 1957, è stato ricercatore dell’ICSR. È dirigente scolastico, preside del Liceo classico “Alfredo Pansini” di Napoli. Alle elezioni amministrative napoletane del 2011 è stato eletto consigliere comunale.

 

Le carte sono state versate da Pace all’ICSR nel 1979.

 

Il Fondo, suddiviso in tre Serie,

 

Serie I – Convegni e Congressi ACLI e altre Associazioni

Serie II – ACLI, ENAIP, MPL, SNS-CGIL, CGIL-CISL-UIL

Serie III – Stampa

 

consta di 819 cc. e 40 a.doc., raccolte in 2 buste e 20 fascicoli e comprese tra il 1968 e il 1975.

La Serie I – Convegni e Congressi ACLI e altre Associazioni (b. 1, ff. 1-11), il cui arco cronologico va dal 1970 al 1973, include, per la maggior parte, relazioni, interventi, bozze di appunti, bollettini e notiziari ciclostilati, opuscoli e materiale propagandistico delle ACLI, della Gioventù Aclista e del Movimento Cristiani per il Socialismo in occasione di convegni, congressi, tavole rotonde e giornate di studio sui temi dell’unità delle ACLI, della coscienza di classe e lotta operaia e degli obiettivi nonché del significato politico delle associazioni cristiane dei lavoratori. Le carte della b. 1, f. 1 sono relative a un’assemblea dei gruppi di fabbrica delle ACLI su “Movimento operaio e Mezzogiorno” (Taranto, 1970). Il tema è presente anche in b. 1, f. 2, che contiene documenti sul XII Congresso Nazionale di Gioventù Aclista (Peschiera del Garda, 5-8 dicembre 1970), con la relazione del Delegato Nazionale Aldo Marzari, la sintesi dell’intervento di Emilio Gabaglio, presidente nazionale ACLI, e la mozione sui problemi del Mezzogiorno; gli atti della Conferenza provinciale di organizzazione di Salerno di Gioventù Aclista (18 aprile 1971); le bozze di stampa di una Inchiesta sul lavoro minorile, s.d., curata dall’Associazione. La b. 1, f. 3 conserva una cartella con la relazione di Gennaro Savino ed altro materiale per il precongresso delle ACLI di Napoli (1972), mentre i ff. 4-5 seguenti contengono il regolamento ed i documenti preparati da gruppi di lavoro per il XII Congresso nazionale dell’associazione (Cagliari, 13-16 aprile 1972), una lunga lettera critica verso la presidenza ACLI firmata da Fausto Tortora e Franco Passuello delle ACLI di Roma e le mozioni congressuali. Di particolare interesse si presenta la documentazione contenuta nella b. 1, f. 6 sull’incontro di studio organizzato dalla Presidenza nazionale ACLI a Roccaraso, 31 agosto-2 settembre 1972, per discutere degli obiettivi e del significato politico delle associazioni cristiane, con una relazione generale di Angelo Cozzarini, segretario nazionale, Dall’autunno 1969: bilancio di un triennio ed altre sulle piattaforme contrattuali in preparazione e, nel successivo f. 8, la «bozza tratta dalla registrazione» degli interventi di Lelio Basso e mons. Luigi Bettazzi ad una giornata di studio delle ACLI di Torino (18 febbraio 1973) su movimento operaio, comunione e socializzazione. Si segnalano, infine, nel f. 11, gli interventi di vari relatori a tavole rotonde delle ACLI, con discorsi e contributi, tra gli altri oratori, di Pierre Carniti, Sergio Garavini, Domenico Jervolino, Livio Labor, Lidia Menapace.

La Serie II – ACLI, ENAIP, MPL, SNS-CGIL, CGIL-CISL-UIL (b. 2, ff. 12-16) consta di documentazione varia delle ACLI, in particolare delle sezioni provinciali di Napoli, Torino, Lamezia Terme, dell’ENAIP (Ente Nazionale ACLI per l’Istruzione Professionale), del Movimento Politico dei Lavoratori, del Sindacato Nazionale Scuola della CGIL, e delle Confederazioni unitarie sindacali CGIL-CISL-UIL dal 1970 al 1974.

I ff. 12-14 contengono documentazione varia delle ACLI di Napoli, tra cui le Tesi per il XIV Congresso e un opuscolo con lo schema di lezioni per un corso per militanti; documenti sul problema della casa; un intervento delle ACLI di Lamezia Terme sul Mezzogiorno; lo statuto dell’ENAIP e materiale informativo sull’attività ed i programmi futuri dell’Ente. I successivi ff. 15-16 conservano, tra gli altri, documenti sulla scuola prodotti da MPL di Ferrara, di Schio e dal Consiglio Nazionale del SNS.

La documentazione raccolta nella Serie III – Stampa (b. 2, ff. 17-20) va dal 1969 al 1973. Alcuni numeri dell’agenzia “Acli Oggi” contengono la sintesi della relazione di Livio Labor, il resoconto di molti interventi ed un’ampia rassegna stampa relativa alle prime due giornate dell’XI Congresso dell’Associazione (Torino, 19-20 giugno 1969). La Serie contiene, inoltre, un contributo delle opposizioni Alternativa Aclista e Scelta di classe-Sinistra Acli al XV congresso delle ACLI napoletane; opuscoli e giornali delle ACLI e dei gruppi di opposizione interna; giornali e bollettini di alcune organizzazioni provinciali dell’associazione; una relazione di Gabriele Gherardi sulle ACLI «da Torino a Vallombrosa ‘70».

 

I fascicoli del Fondo conservano numerosi numeri a stampa o ciclostilati di bollettini periodici, agenzie e giornali aclisti, tra i quali si evidenzia la presenza di molti numeri del quindicinale “Scelta di classe. Sinistra ACLI” dei mesi gennaio-novembre 1973.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 500.

MARIO PALERMO

FONDO MARIO PALERMO

 

Serie: 5

Sottoserie: 12

Buste: 76

Fascicoli: 376

Estremi cronologici: 27 ottobre 1917 – 29 settembre 1982; altre carte s.d.

 

Mario Palermo (Napoli, 21 ottobre 1898 – 16 gennaio 1985), secondo di cinque fratelli, apparteneva ad una famiglia borghese napoletana – il padre Giovanni era un avvocato molto conosciuto a Napoli e Presidente della Camera degli avvocati penali, la madre Ester era esponente della famiglia dei baroni Picella, proprietari terrieri nell’avellinese.

Palermo fu allievo del Collegio militare della “Nunziatella”, poi combattente, invalido e decorato al valor militare nella prima guerra mondiale; il fratello maggiore Nicola, anch’egli combattente, morì un mese prima dell’armistizio. Esercitò, come il padre, la professione di avvocato penalista e fu esponente di rilievo dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) e presidente della sezione napoletana fra il 1923 e il 1925, anno in cui si dimise in seguito all’offensiva fascista per il controllo dell’associazione.

Dopo aver partecipato a Giustizia e Libertà, l’incontro e l’adesione al Partito Comunista, nel quale militò per tutto il resto della sua vita, risale alla fine del 1929 o ai primi mesi del 1930. Svolse attività clandestina e partecipò al comitato di difesa dei confinati politici. Arrestato nel 1939, fu rilasciato per mancanza di indizi e sottoposto a vigilanza speciale.

Membro del Fronte Nazionale dalla sua costituzione nel giugno-luglio 1943, fece parte del CLNN e assunse nel dopoguerra un ruolo di rilievo nell’opera di riorganizzazione delle istituzioni e della società napoletana e nazionale. Dopo la liberazione della città, infatti, fu nominato sub-commissario nella Giunta comunale di Napoli e poi Sottosegretario alla Guerra nel governo Badoglio formatosi a seguito alla “svolta di Salerno” e nei due governi Bonomi che seguirono alla liberazione della Capitale. Fu chiamato a presiedere la Commissione d’inchiesta per la mancata difesa di Roma ed altre Commissioni d’inchiesta inerenti problemi militari. Membro della Consulta Nazionale, ricoprì poi la carica di senatore per le prime quattro legislature repubblicane (1948-1968), ma mantenne sempre profondo il legame con la sua città, della quale fu consigliere comunale dal 1946 al 1960. Nel quadriennio successivo fu eletto al Consiglio provinciale.

Socio fondatore dell’ICSR, Mario Palermo ne fu anche vice presidente. Fino agli ultimi anni della sua vita fu presidente della Consulta permanente antifascista di Napoli.

 

Il Fondo Mario Palermo fu completamente versato all’archivio dell’ICSR nel 1981, anche se una prima donazione di carte era già avvenuta all’inizio degli anni Settanta. Dopo un primo ordinamento sommario, recentemente si è provveduto al riordino archivistico e all’informatizzazione.

 

Il Fondo è organizzato in cinque Serie. Le prime quattro Serie sono suddivise in Sottoserie:

 

Serie I – Guerra e fascismo (1917-1941)

Sottoserie I.1 – Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra

Sottoserie I.2 – Processo confinati di Ponza

Serie II – Sottosegretariato alla Guerra (1930-1972)

Sottoserie II.1 – Attività del sottosegretariato nel 1944

Sottoserie II.2 – Attività del sottosegretariato nel 1945

Serie III – Commissioni d’inchiesta (1939-1968)

Sottoserie III.1 – Commissione d’inchiesta per la mancata difesa di Roma

Sottoserie III.2 – Commissione d’inchiesta per i criminali di guerra italiani in Jugoslavia

Sottoserie III.3 – Commissione d’inchiesta per i criminali di guerra italiani in URSS

Sottoserie III.4 – Commissioni militari diverse

Serie IV – Attività politica e giudiziaria (1928-1980)

Sottoserie IV.1 – Organizzazione e vita politica di Napoli e provincia

Sottoserie IV.2 – Attività parlamentare

Sottoserie IV.3 – Attività diverse

Sottoserie IV.4 – Attività giudiziarie

Serie V – Corrispondenza inviata a Palermo e altre carte personali (1922-1982)

 

Il Fondo Mario Palermo consta di circa 53.600 cc. ed oltre 700 a.doc., contenute in 376 fascicoli raccolti in 76 buste. Le carte racchiudono un arco cronologico di oltre un sessantennio, dal 1917 al 1982. Fanno parte del Fondo anche molti opuscoli di vario genere e numerose decine di fotografie1. La documentazione – carte, giornali, opuscoli e fotografie – offre un ampio spaccato della vita dell’esponente comunista, rivelandoci quelle che furono le tappe più significative della sua attività pubblica e privata.

Un intreccio di vecchio e nuovo si presenta, in forme esemplari, nella figura di Mario Palermo per una insolita sovrapposizione di ruoli: da un lato l’attività politica nel PCI, dall’altro la formazione culturale che attinge al retroterra liberale, e alla tradizione militare e patriottica. In sostanza, Mario Palermo si presenta come un esponente del nuovo, in quanto figura rappresentativa del Partito Comunista, e nel medesimo tempo si colloca all’interno della cultura e dei comportamenti della borghesia delle professioni di origine agraria.

Nella Serie I – Guerra e Fascismo (1917-1941), che consta delle bb. 1-2, ff. 1-25 e che raccoglie le carte sull’esperienza presso l’ANMIG e come difensore dei confinati a Ponza, vi è un piccolo diario (b. 1, f. 1) che si apre con una poesia di Mazzini e che raccoglie le impressioni e i sentimenti provati da Palermo durante la ritirata del 27 ottobre 1917 a seguito della sconfitta di Caporetto. Dal diario si desume, come d’altro canto anche dalla sua autobiografia e da altre carte conservate nel Fondo, che il contatto con la dura realtà della guerra gli risultò traumatico. Partecipare alla guerra significò per Palermo anche comprendere le ragioni delle posizioni neutraliste del suo insegnante Floriano Del Secolo e rivedere il giudizio negativo che aveva espresso ai tempi della “Nunziatella” nei suoi confronti.

La Sottoserie I.1 – Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (b. 1, ff. 4-14) concerne la sua attività nell’ANMIG, rimasta a lungo roccaforte antifascista. Dal 1923 al 1928 Palermo entrò in contatto con numerose associazioni combattentistiche come l’Associazione Nazionale Combattenti, l’Associazione madri e vedove dei caduti e dispersi in guerra e mantenne una fitta corrispondenza con gli altri attivi esponenti dell’ANMIG come Rosalbino Santoro, delegato regionale (b. 1, f. 7), e Feliciano Lepore (b. 1, ff. 8, 10) e con i rappresentanti politici della città come il sindaco Angiulli (b. 1, ff. 5, 13). Tutti questi significativi contatti gli procurarono un vasto credito nella società e non tardarono a tornargli utili negli anni a venire.

La sua prima importante iniziativa come avvocato, documentata nella Sottoserie I.2 – Processo confinati di Ponza (b. 2, ff. 15-25), fu la partecipazione al collegio difensivo, organizzato dagli antifascisti La Rocca e De Ambrosio per il PCI, Francesco Manfredi per il PRI, Pietro Di Lauro di Italia Libera, Ferri per Giustizia e Libertà e Gherardo Marone per il PLI, per difendere i confinati politici di Ponza e Ventotene. Nel 1935 furono sottoposti a processo presso il Tribunale di Napoli 268 confinati, rei di aver restituito la carta di permanenza per protestare contro l’ordinanza del 18 febbraio 1935 della Direzione della colonia di Ponza con la quale veniva loro revocata la facoltà di trascorrere la libera uscita fuori dai cameroni di ricovero. Nel Fondo Palermo numerose carte testimoniano quest’esperienza. Di grande interesse è la corrispondenza tra Palermo e alcuni dei suoi 14 assistiti come Francesco Stoka, Domenico Marchioro, Ferdinando Marenga, Leopoldo Lanfranco, Giovanni Bertino, Lucia Bianciotto e Carmine De Caro, durante la detenzione nel carcere di Poggioreale, e la relazione di Mario Palermo sulle condizioni dei confinati nella colonia, conservata nella b. 2, f. 17. Palermo e gli altri difensori non riuscirono ad ottenere altro se non una piccola riduzione della pena, ma l’iniziativa fu comunque significativa nel più generale quadro della lotta al fascismo per la notevole eco che suscitò tra l’opinione pubblica e per la presenza di tanti imputati politici.

La parte più consistente del Fondo riguarda la sua esperienza di Sottosegretario alla Guerra nel Governo Badoglio e poi nei due Governi Bonomi. La Serie II – Sottosegretariato alla Guerra (1930-1972) (bb. 3-46, ff. 26-157), divisa in due Sottoserie, contiene infatti le carte del 1944-1945, che consentono di ricostruire l’attività dell’ufficio di Mario Palermo in quegli anni cruciali.

La Sottoserie II.1 – Attività del sottosegretariato nel 1944 comprende le bb. 3-22, ff. 26-88. Oltre a documentazione sulla riorganizzazione delle FF.AA., a norme sulla legislazione del territorio nazionale liberato e sulla costituzione di commissioni di epurazione, corrispondenza di Palermo con membri del Governo Alleato (bb. 3-4, ff. 26-33), si tratta, per la stragrande maggioranza, di richieste inoltrate da militari e dalle loro famiglie e inviate per competenza al sottosegretariato: domande di trasferimento e avvicinamento (bb. 7-10, f. 39); licenze, esoneri (bb. 5-6, ff. 37-38); assistenza e sussidi (b. 4, f. 34); avanzamenti di grado (b. 4, f. 36); richieste di notizie sui militari e sui civili dispersi o prigionieri (b. 13, f. 49); indennità di guerra (b. 15, f. 64); accuse di collaborazionismo, epurazione di personale militare e di civili (b. 16, f. 65, f. 68; b. 17, f. 71; b. 20, f. 76). Insomma, una fonte di straordinario interesse per approfondire la condizione dei militari dopo il crollo delle forze armate dell’8 settembre ’43.

Una miriade di queste richieste sono inoltrate a Palermo appellandosi al suo essere comunista nella speranza che l’essere iscritti allo stesso partito possa offrire una chance in più. Alcune volte sono spedite su carta intestata del PCI o del quotidiano “La Voce”, come nel caso della richiesta di Gaetano Del Core che scrive a Mario Palermo per denunciare le condizioni degli operai civili in servizio presso l’Arsenale di Napoli e la mancata epurazione del personale (b. 17, f. 70).

Ricchi di dati sono anche i fascicoli dove sono documentate le indagini svolte contro i militari accusati di furto, saccheggio, omicidio o diserzione (b. 14, ff. 54-56 e b. 16, f. 66). Politico è invece il caso del tenente G. S., condannato a 10 anni di reclusione per essersi dichiarato sciolto dal giuramento di fedeltà al Re. Per questa vicenda si mobilitarono i partiti di sinistra: da Palermo a Togliatti al giornale “Avanti!”, che con una serie di articoli cercò di sensibilizzare l’opinione pubblica (b. 14, f. 56 b).

Di tutt’altro carattere ma sempre di notevole interesse storico sono le carte su “Esercito ed ordine pubblico” contenute in b. 14, f. 59. Nonostante la fine del fascismo e l’avvenuta legalizzazione di tutti i partiti, nel 1944 si manifestavano ancora “incidenti politici” tra l’esercito e i comunisti. Tra i tanti casi, citiamo quello avvenuto ad Agrigento dove l’8 settembre 1944 ebbero luogo violenti scontri tra un carabiniere e un militante comunista che cantava l’inno del partito; il caso di Vizzini (Catania) dove il comandante della stazione dei carabinieri irruppe nella sede locale del partito arrestando tutti i partecipanti ad una riunione; di Sava (Salerno) dove un certo numero di dimostranti, che intendeva affiggere alcuni volantini per l’anniversario della Rivoluzione russa, ebbe un violento diverbio con il maresciallo dei carabinieri; infine, di Piedimonte d’Alife dove un capitano dell’esercito pronunciò questa frase contro un gruppo di partigiani: «Quando si andrà al fronte, quelli che non moriranno in combattimento bisognerebbe fucilarli tutti». La pratica fu inviata a Mario Palermo direttamente dal segretario della sezione comunista locale.

Durante gli anni trascorsi al sottosegretariato, Palermo compì per il Governo Italiano due missioni molto importanti per il loro contenuto politico e militare: la prima nel 1944 in Jugoslavia e la seconda nel 1945 in Albania.

Il fascicolo sulla missione in Jugoslavia (b. 21, f. 85), che si svolse dal 9 al 21 ottobre 1944, è vasto e significativo. Vi sono conservati ad esempio i manifesti nazi-fascisti che invitavano i partigiani a deporre le armi e ad arrendersi alle FF.AA. tedesche; il verbale della riunione tenutasi a Niksir il 17 ottobre, presso il comando del II Corpus dell’EPLJ, alla quale parteciparono, oltre a Palermo, i rappresentanti delle forze partigiane italiane, raggruppate nelle Divisioni Garibaldi, ed esponenti del II Corpus dell’armata jugoslava; la relazione sulla visita alla Divisione Garibaldi che già da tempo combatteva, sia pure con una propria autonomia politico-militare, al fianco di Tito. Troviamo inoltre giornali italiani e jugoslavi e la corposa corrispondenza di Palermo con i massimi rappresentanti del Governo Jugoslavo, sui quali vi è anche un breve ma interessante profilo redatto senz’altro per favorire i contatti tra questi e Palermo. Infine, ci sembra opportuno segnalare la relazione fatta dal tenente colonnello Attilio Venosta comandante dei carabinieri a Spalato sulle condizioni dei soldati italiani in Jugoslavia, nella quale egli pone l’accento soprattutto sul disinteresse e l’abbandono dimostrato dal Governo Italiano nei confronti dei soldati venutisi a trovare, dopo l’armistizio, lontani dal suolo italiano.

Altrettanto copiosa ed importante è la documentazione della Sottoserie II.2 – Attività del sottosegretariato nel 1945 (bb. 22-46, ff. 89-157). Durante gli anni trascorsi al sottosegretariato, Palermo scrisse più volte a Togliatti e al partito relazionando sulla sua attività e talvolta anche lamentando le forti limitazioni poste all’esercito italiano dagli Alleati. Si veda, a titolo di esempio, la lettera conservata in b. 22, f. 91: «Caro Togliatti, penso sia mio dovere in quanto comunista ed in quanto membro del Governo informarti delle difficoltà che io trovo al Ministero della Guerra nell’espletamento del compito che mi è stato affidato. Succede infatti che malgrado ogni mio sforzo io non riesca, non solo a contribuire seriamente allo sviluppo del movimento partigiano nell’Italia occupata, come avrei dovuto fare […] ma neanche ad occuparmi seriamente e con qualche efficacia dei patrioti che si trovano oggi nell’Italia Liberata. […] Pesa sulla mia attività una specie di inibizione esterna».

Sull’argomento è interessante vedere anche una relazione contenuta nella b. 23, f. 107, redatta dallo Stato Maggiore Generale nell’aprile del 1945, sul contributo fornito dalle FF.AA. italiane alla guerra delle Nazioni Unite in 18 mesi di cobelligeranza. In particolare, la relazione analizza la situazione dell’esercito, della marina, dell’aeronautica e dedica due capitoli anche ai patrioti e ai prigionieri di guerra.

Sempre a questo proposito possono risultare interessanti le relazioni redatte da alcuni generali che, indagati dall’Alto Commissariato per l’Epurazione, rilasciarono delle deposizioni sulla loro attività intorno all’8 settembre. Tra queste si vedano, nella b. 23, f. 102, le relazioni del generale Antonio Basso comandante delle FF.AA. della Sardegna, del generale Giovanni Casula, comandante della Divisione Calabria, del generale Ettore Perdicchi, comandante del Corpo Automobilistico, e del colonnello Luigi Magliari-Galante, comandante del Reggimento “Cavalleggeri di Lucca”, entrato poi a far parte prima dell’Organizzazione antisabotaggio e poi del Corpo Volontari della Libertà in Toscana. Nello stesso fascicolo sono conservate relazioni del capitano Tito Bellisario, del capitano Carlo Mauro e del capitano Francesco Penna sui combattimenti avvenuti durante le Quattro Giornate di Napoli.

Anche le carte sulla missione in Albania (b. 24, ff. 108-110), svolta dal 7 al 21 marzo 1945, sono molto ricche. Si evince però chiaramente dalla documentazione che gli interessi italiani in Albania erano più forti. Una relazione sugli interessi economici dell’Italia dimostra come, già dal 1925, erano state investite cospicue somme di danaro per la creazione di banche (Banca Nazionale d’Albania, una filiale del Banco di Napoli e una della Banca Nazionale del Lavoro) e di industrie dalle quali, prima o poi, ci si attendeva un tornaconto. Sono presenti inoltre un appunto sulla situazione politica albanese dall’8 settembre al novembre 1944; una relazione sulla missione di Palermo; il verbale riassuntivo delle conversazioni avvenute a Tirana tra Enver Hoxha e Palermo; il discorso di quest’ultimo al Circolo “Garibaldi”; fotografie e cartoline e un importante appunto sulla situazione delle truppe italiane in Albania e sui provvedimenti più urgenti da adottare. Nelle relazioni di militari italiani (b. 24, f. 110), leggiamo le stesse denunce fatte dai soldati italiani in Jugoslavia contro il Governo Italiano, sebbene con toni più fiduciosi («Questi soldati, scesi dalle montagne laceri, scalzi ed affamati dopo aver combattuto per lunghi mesi a fianco dei partigiani albanesi contro il comune nemico, sono stati ora abbandonati quasi da tutti. […] sono in condizioni fisiche talmente gravi da richiedere un pronto e valido aiuto da parte della loro Patria che non dovrebbe dimenticarli così»; ed ancora, un’altra relazione: «È necessario un urgente soccorso altrimenti moriranno tutti»).

La Serie III – Commissioni d’inchiesta (1939-1968), include nelle bb. 47-55, ff. 158-266 la documentazione prodotta da alcune Commissioni di inchiesta inerenti problemi militari ed è suddivisa in quattro Sottoserie.

La documentazione della Sottoserie III.1 – Commissione d’inchiesta per la mancata difesa di Roma (bb. 47-52, ff. 158-237) è di grande interesse. La Commissione fu istituita il 19 ottobre 1944 dal ministro della guerra Alessandro Casati e composta da Mario Palermo e dai generali Pietro Ago e Luigi Amantea. Essa raccoglie i verbali di interrogatori, le relazioni conclusive di Palermo e dell’intera Commissione, la sentenza emessa dal giudice istruttore militare sui fatti emersi a seguito delle indagini della Commissione e una rassegna stampa sui lavori della Commissione, per un totale di 3.500 cc.

Le carte relative alla Sottoserie III.2 – Commissione d’inchiesta per i criminali di guerra italiani in Jugoslavia (b. 53, ff. 239-255) e quelle della Sottoserie III.3 – Commissione d’inchiesta per i criminali di guerra italiani in URSS, (b. 54, ff. 256-260) si riferiscono alle accuse mosse contro alcuni militari italiani tra i quali i generali Raffaele Pelligra, Mario Roatta, Taddeo Orlando e i due ex governatori della Dalmazia Giuseppe Bastianini e Francesco Giunta, inquisiti dalla Commissione jugoslava, ed il generale Roberto Lerici, il tenente colonnello Bernardo Giannetti, il capitano Mariano Piazza e il maggiore Luigi Giovanni Biasotti, inquisiti dalla Commissione russa. Inoltre vi sono le carte relative alle difese presentate dagli interessati e la documentazione di quest’ultimi a testimonianza della propria attività. In pochissimi casi vi sono le conclusioni a cui giunsero le Commissioni.

Infine, la Sottoserie III.4 – Commissioni militari diverse (bb. 54-55, ff. 261-266) concerne l’attività di una Commissione per la difesa nazionale, con carte sull’epurazione di quadri militari; una Commissione tecnica sulla consistenza di «autoguasti giacenti nei parchi»; una Commissione per lo studio dell’ordinamento della Giustizia militare.

La Serie IV – Attività politica e giudiziaria (1928-1980), che comprende le bb. 56-72, ff. 267-355, è a sua volta suddivisa in quattro Sottoserie.

La Sottoserie IV.1 – Organizzazione e vita politica di Napoli e provincia (b. 56, ff. 267-276) include carte relative ai primissimi anni del dopoguerra. Palermo partecipò intensamente alla faticosa opera di ricostruzione, dapprima come commissario nell’amministrazione straordinaria Solimena del Comune di Napoli, poi come delegato prefettizio a Torre Annunziata, infine come componente della Commissione provinciale per l’accertamento dei profitti di regime. Sono presenti anche carte relative all’Alto commissariato aggiunto per l’epurazione. Nei fascicoli di questa Sottoserie sono conservati documenti, lettere, memoriali, appelli di Frignani, Giulio Parisio, Clara Del Ponte, Nicola Sansanelli, Cenzato ed altri2.

La scarna Sottoserie IV.2 – Attività parlamentare (b. 57, ff. 277-284) contiene documentazione relativa soprattutto agli anni 1948-1968, durante i quali Palermo fu senatore.

Nella Sottoserie IV.3 – Attività diverse (bb. 58-62, ff. 285-307) sono confluite carte di diverse associazioni, di cui Palermo fu nel dopoguerra esponente di rilievo: ANMIG, Associazione nazionale per il disarmo e la pace, Associazione internazionale dei giuristi democratici, Associazione per i rapporti culturali Italia-Cina, Associazione per i rapporti culturali con la Romania, Consulta antifascista di Napoli, insieme a documentazione su altre tematiche che hanno suscitato l’interesse e l’attività di Palermo.

Infine, la Sottoserie IV.4 – Attività giudiziarie (bb. 63-72, ff. 308-355) raccoglie documentazione di tipo diverso su procedimenti giudiziari.

Da segnalare alcuni processi di tribunali militari di guerra, tra i quali quello contro il prefetto di Napoli Domenico Soprano, che, accusato di collaborazionismo durante l’occupazione nazista del settembre 1943, venne assolto (b. 64, f. 311).

Altri processi sono più prettamente politici. In molti casi Palermo fu difensore di militanti della sinistra coinvolti in occupazioni di terre o in scioperi nel periodo 1943-1969.

Ad esempio, il 14 febbraio 1949 Mario Palermo difese, presso la Corte di Assise di Napoli, diciotto dei cinquantasette calitrani (54 uomini e 3 donne) accusati di strage, associazione a delinquere, detenzione abusiva di armi, saccheggio e omicidio (bb. 62-63, ff. 308-310). Il 29 settembre 1943 la popolazione di Calitri (Avellino), capeggiata da pochi antifascisti, approfittando del vuoto di potere venutosi a creare dopo l’8 settembre, era insorta contro i rappresentanti locali del regime fascista e nello scontro si erano avuti tre morti: l’ex ammassatore del grano Emilio Ricciardi, la figlia Lucia e uno dei contadini rivoltosi, Pasquale De Nora. Per il carattere delle imputazioni elevate a loro carico, gli imputati furono trattenuti in stato di fermo ed i tempi del processo furono particolarmente lunghi. La questione più dibattuta durante il processo fu se i delitti commessi fossero o no politici e se fossero o meno applicabili i benefici dell’amnistia concessa col D.P. del 22 giugno 1946 n. 4. La difesa, costituita da Palermo, La Rocca, Sansone, Cocchia, Pietro Adinolfi e Aurelio Genovese, sostenne che si trattava di delitti politici; la parte civile, rappresentata da Giovanni Napolitano, Vito Califano, Olindo Preziosi e Vittorio Genovesi, sostenne la tesi contraria. La partecipazione della sinistra nel collegio difensivo risultò funzionale all’interpretazione che si volle sostenere della rivolta come episodio della lotta contro gli oppressori fascisti e in quanto tale doveva vedere i partiti social-comunisti schierati senza esitazioni al fianco degli imputati. La Corte di Assise giudicò politici i reati commessi il 29 settembre 1943. Ben quaranta imputati furono assolti, mentre diciassette furono condannati (8 a piede libero e 9 ad alcuni anni di carcere, per un totale di 78 anni, 8 mesi e 15 giorni).

Anche altri processi ci restituiscono il clima peculiare dell’immediato dopoguerra, come ad esempio il procedimento contro quarantatre cittadini del comune di Paupisi, nel beneventano, accusati di aver saccheggiato, nel settembre 1943, alcuni vagoni ferroviari, fermi nella locale stazione ferroviaria perché bombardati. Il saccheggio aveva coinvolto in modo vario l’intera comunità; molte famiglie vi avevano partecipato più volte e così era stato prelevato un bel po’ di grano, oltre due quintali. Le testimonianze degli imputati lasciano intendere che il saccheggio fu in qualche modo autorizzato dal segretario comunale e dallo stesso parroco, a conferma che, in quella fase, si erano attenuati i meccanismi di controllo sociali e individuali e venivano di fatto legittimate pratiche di illegalità diffusa (b. 64, f. 318).

Più prettamente politico, nel 1948, il processo per l’occupazione della fabbrica OMF Navalmeccanica, cui si era giunti dopo ripetute proteste dei lavoratori contro la reintroduzione del cottimo (b. 65, f. 322). Il direttore Simone Pierro era stato cacciato dall’azienda e la direzione aveva effettuato la serrata. Furono denunciati dieci operai, tutti comunisti e con responsabilità dirigenti nelle strutture di fabbrica; tra essi vi erano Gennaro Rippa, segretario del consiglio di gestione centrale della Navalmeccanica, Giorgio Quadro, segretario della commissione interna dell’OMF e Paolo Lista, consigliere del consiglio di gestione aziendale. Poco dopo, lo stesso Giovanni Bertoli, ingegnere, antifascista condannato nel 1928 dal Tribunale Speciale e dirigente comunista, fu costretto a lasciare la fabbrica. Fu istituita una commissione paritetica composta da Gaetano Vecchione, da Fortunato Postiglione per l’Unione Industriale, e da Vincenzo Ingangi per la Camera del Lavoro, che confermò, a maggioranza, l’opportunità del provvedimento. Negli atti del processo sono da segnalare gli interrogatori dei dieci operai denunciati e la risoluzione del lodo arbitrale3.

Il fondo è completato dalla Serie V – Corrispondenza inviata a Palermo e altre carte personali (1922-1982), racchiusa nelle bb. 73-76, ff. 356-376, assai utile per ricostruire la rete di relazioni politiche e culturali di Mario Palermo. Tra i tanti intellettuali e uomini politici che scrissero a Mario Palermo segnaliamo, nelle bb. 73-74, ff. 356-370: Sibilla Aleramo, Mario Alicata, Giorgio Amendola, Giulio Andreotti, Vincenzo Arangio Ruiz, Walter Audisio, Mario Berlinguer, Giorgio Bo, Arrigo Boldrini, Renato Caccioppoli, Raffaele Cadorna, Raffaele Cedrangolo, Eduardo De Filippo, Floriano Del Secolo, Francesco De Martino, Ambrogio Donini, Gennaro Fermariello, Claudio Ferri, Francesco Flora, Ruggero Grieco, Fausto Gullo, Renato Guttuso, Gustavo Ingrosso, Angelo Maria Jervolino, Arturo Labriola, Giovanni Leone, Giovanni Lombardi, Luigi Longo, Emilio Lussu, Emanuele Macaluso, Cesare Merzagora, Vittorio Emanuele Orlando, Randolfo Pacciardi, Ferruccio Parri, Ernesto Pontieri, Lelio Porzio, Eugenio Reale, Max Salvadori, Aldo Sandulli, Giuseppe Saragat, Emilio Sereni, Paolo Emilio Taviani, Maurizio Valenzi, Ferdinando Ventriglia.

Le rimanenti carte conservate nelle bb. 75-76, ff. 371-376 contengono appunti dattiloscritti e manoscritti di Palermo, discorsi commemorativi da lui tenuti, alcuni documenti riguardanti Vincenzo La Rocca.

 

La biblioteca dell’Istituto conserva oltre 330 opuscoli, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo. I molteplici argomenti trattati in queste pubblicazioni sono connessi alla attività politica e parlamentare del senatore napoletano documentata nelle carte da lui conservate, delle quali costituiscono un essenziale complemento.

Una consistente raccolta di opuscoli editi dal PCI e dalla sua organizzazione napoletana riproduce discorsi e relazioni di dirigenti del partito e tratta temi politici e di natura organizzativa oppure programmatici, e di propaganda in occasione di scadenze elettorali.

Molte pubblicazioni prodotte da Camera e Senato contengono discorsi, documenti ed informazioni sull’attività di governo e sul funzionamento del parlamento.

Oltre allo stesso Mario Palermo, si segnalano tra gli autori Giorgio Amendola, Gerardo Chiaromonte, Pietro Ingrao, Luigi Longo, Emilio Sereni, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti e molti altri dirigenti del PCI. Inoltre, sono presenti testi ed interventi di Vincenzo Arangio Ruiz, Mario Berlinguer, Giovanni Bovio, Piero Calamandrei, Franco De Felice, Enrico De Nicola, Silvio Gava, Guido Gonella, Luigi Incoronato, Stefano Jacini, Vincenzo La Rocca, Achille Lauro, Livio Maitan, Pietro Nenni, Adriano Olivetti, Massimo Salvadori, Carlo Sforza, Fiorentino Sullo, Filippo Turati ed altre personalità italiane ed estere.

 

Nel Fondo si trovano anche molti numeri di giornali e periodici, che accompagnano ed integrano i documenti presenti nei fascicoli.

 

Documentazione fotografica sui lager nazisti, conservata nella b. 61, f. 304, è stata inserita nel dossier a cura dell’ICSR, L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei, Napoli, gennaio 1993.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 308.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, pp. 855-857.

Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 6°, n. 1, maggio 1983, p. 93.

Laura Albarella Rossomando e Giovanni Bruno, Fondo Mario Palermo – Inventario, in Guida al materiale bibliografico e documentario dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, numero monografico del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 9°, n. 1, 25 aprile 1986, pp. 10-20.

Gloria Chianese – Manuela D’Agostino, Il fondo archivistico “Mario Palermo”, in ICSR, Il secolo breve di Mario Palermo, a cura di Abdon Alinovi, Arti Grafiche Boccia, Fuorni-Salerno 2001, pp. 397-411.

Guida INSMLI, 2006, pp. 500-501.

 

Giacomo Carboni, L’armistizio e la difesa di Roma. Verità e menzogna, Donatello De Luigi, Roma 1945.

Ivan Palermo, Storia di un armistizio, Mondadori, Milano 1967.

Ruggero Zangrandi, Italia tradita. 8 settembre 1943, Mursia, Milano 1971.

Mario Palermo, Memorie di un comunista napoletano, Guanda, Parma 1975 (n.ed. Libreria Dante & Descartes, Napoli 1998).

Mario Palermo, Ruolo delle forze armate dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, pp. 5-10.

Matteo Cosenza (a cura di), Mario Palermo, un figlio di Napoli, prefazione di Pasquale Nonno, Edizioni Sintesi, s.d.

ICSR, L’umanità come mezzo. Nazifascismo ed ebrei, Napoli, ciclostilato, gennaio 1993.

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, p. 164.

Gloria Chianese, Il difficile rapporto tra l’organizzazione sindacale e il suo corpo sociale: alcuni esempi nella Napoli postbellica e laurina, in Lavoratori a Napoli dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra. Catalogo della mostra, Napoli – Castel S. Elmo, 16 luglio – 29 settembre 1996, 2 voll., Progetti Museali Editore, Roma 1995, pp. 201-217.

Gloria Chianese, Rappresaglie naziste, saccheggi e violenze alleate nel sud, in “Italia contemporanea”, 1996, n. 202, pp. 71-84.

Manuela D’Agostino, La rivolta e il processo di Calitri 1943-1949, tesi di laurea, Università “Federico II” di Napoli, anno accademico 1997-1998.

Mario Palermo, La mia Nunziatella, prefazione di Ettore Gallo, Associazione nazionale ex allievi Nunziatella, Napoli 1998.

Raffaele Messina, Sulle orme della follia. Percorso fotografico all’interno dei lager nazisti, in “AFT”, 1998, n. 27.

Gloria Chianese, Il ritorno dei reduci: ipotesi di ricerca, in Angelo Bendotti e Eugenia Valtulina (a cura di), Internati, prigionieri, reduci. La deportazione militare italiana durante la seconda guerra mondiale, numero monografico di “Studi e ricerche di storia contemporanea”, rassegna dell’Istituto bergamasco per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, 1999, n. 51, pp. 291-302.

ICSR, Il secolo breve di Mario Palermo, a cura di Abdon Alinovi, cit.

 


1 Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

2 Altri documenti su Cenzato e Frignani sono in Fondo Giuseppe Cenzato, b. 8 e in Fondo Guido Savarese, b. 13.

3 Sulle lotte all’OMF altra documentazione è presente nel Fondo Gennaro Rippa, b. 1, f. 2.

BIAGIO PASSARO

FONDO BIAGIO PASSARO

 

Buste: 4

Fascicoli: 4

Estremi cronologici: 14 luglio 1830 – 1958

 

Biagio Passaro, nato a Napoli l’1 dicembre 1946, docente, è stato attivo collaboratore dell’ICSR. Attualmente collabora con la cattedra di Storia economica dell’Università di Pescara. La sua attività di ricerca è rivolta ai temi della navigazione mercantile nell’età moderna e contemporanea.

 

Le carte sono state consegnate da Passaro all’Istituto in più momenti, a partire dal 1982-1983.

 

Il Fondo è composto da 3.297 cc. contenute in 4 fascicoli racchiusi in 4 buste.

Le bb. 1-2, ff. 1-2 contengono in fotocopie rilegate due volumi con il Registro Navale Italiano degli anni 1946 e 1947 ed altri due volumi per gli anni 1957 e 1958.

La b. 3, f. 3 conserva documentazione in fotocopia del procedimento penale del Tribunale di Lagonegro contro Tommaso Ciorciari ed altri, accusati nel novembre 1943 di promozione di adunata sediziosa, partecipazione ad associazioni sovversive, propaganda e apologia sovversiva ed altri reati: atti vari, interrogatori, esami testimoni.

Nella b. 4, f. 4 è conservata la copia anastatica di un passaporto del 1830 e materiale vario sul Partito Nazionale Fascista, tra cui il Foglio Disposizioni del 2 ottobre 1941; un quaderno con copertina della Gioventù Italiana del Littorio, con la motivazione della medaglia d’oro concessa al marinaio Vincenzo Ciaravolo durante la Seconda Guerra Mondiale; un estratto in fotocopia dal volume Napoli e i napoletani, con i nomi dei componenti della Federazione dei Fasci di combattimento di Napoli, 1941.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Biagio Passaro, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, pp. 17–18.

GIUSTO PERRETTA

FONDO GIUSTO PERRETTA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: s.d. [1982]

 

Giusto Perretta (Napoli, 5 luglio 1919 – Como, 1 luglio 2002) giunse con la famiglia a Como nel 1921. Perito edile, fu chiamato alle armi nel 1938 e catturato dagli inglesi in Africa nel 1940. Durante la guerra perse un fratello sul fronte greco-albanese nel 1941 ed il padre nel 1944; un altro fratello, dopo l’8 settembre, fu internato in Germania. Nel dopoguerra lavorò nel settore della cooperazione e fu dirigente dell’ANPI. Diede vita nell’ottobre 1977 all’Istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione, del quale fu direttore e poi presidente. Raccolse nell’Istituto migliaia di documenti da archivi pubblici e privati per la storia contemporanea del territorio e fu autore di numerose monografie. L’Istituto, aderente all’INSMLI, è intitolato al padre Pier Amato Perretta.

 

Le carte, inviate da Giusto Perretta, sono pervenute all’ICSR per il tramite di Clemente Maglietta nel 1982.

 

Il fascicolo è composto da 4 cc.

Contiene la biografia di Pier Amato Perretta, curata dal figlio. Pietro (Pier) Amato Perretta, nato a Laurenzana (Potenza) il 24 febbraio 1885, magistrato, dimessosi nel 1925, antifascista, confinato, fondò a Como nel 1941 la Lega insurrezionale Italia Libera. Durante la Resistenza operò al Comando generale delle Brigate Garibaldi. Gravemente ferito dai fascisti, morì il 15 novembre 1944.

 

Un fascicolo ciclostilato con scritti e documenti di Pier Amato Perretta, consegnato dal figlio Giusto nel maggio 1982, è conservato nella biblioteca dell’Istituto campano.

 

 

Nota bibliografica

Giusto Perretta – Gerardo Santoni, L’antifascismo nel Comasco 1919-1943, s.e., Como 1997.

Giusto Perretta – Gerardo Santoni, Il fascismo nel Comasco 1919-1943, s.e., Como 1998.

Pier Amato Perretta, Ricordi fatti per le speranze (scritti e documenti), ciclostilato, s.e., s.l., s.d.

http://www.isc-como.org/isc/index.php?page=i-presidenti

RENATO PERRONE CAPANO

FONDO RENATO PERRONE CAPANO

 

Buste: 1

Fascicoli: 4

Estremi cronologici: 22 giugno 1937 – 1967

 

Renato Perrone Capano (Napoli, 6 ottobre 1910 – 9 ottobre 1996), laureato in giurisprudenza nel 1931, si trasferì a Roma nel 1936 dedicandosi alla professione di avvocato. Durante l’occupazione nazista della capitale la sua abitazione divenne ritrovo clandestino dei patrioti e sede de “L’Italia libera”, organo del Pd’A. Il 6 maggio 1944 fu arrestato dai fascisti, che avevano fatto irruzione nella sua casa. Nel dopoguerra collaborò a numerose riviste politiche e di giurisprudenza e fu autore di numerose pubblicazioni.

 

Il Fondo è racchiuso in 1 busta composta di 4 fascicoli con circa 40 opuscoli.

Il f. 1 contiene due tessere di riconoscimento di Renato Perrone Capano del periodo fascista ed una terza, con nome falso, del periodo dell’occupazione di Roma.

I ff. 2-3 conservano opuscoli su avvenimenti, luoghi e protagonisti della Resistenza in Italia, tra i quali uno scritto dallo stesso Perrone Capano, Una storia della resurrezione d’Italia, con dedica dell’autore all’Istituto.

Nel f. 4 vi sono un pieghevole di propaganda del PLI ed un altro con gli “Orientamenti programmatici” del partito.

 

La biblioteca dell’ICSR conserva altri 200 opuscoli su nazismo, con alcuni discorsi di Hitler; fascismo e RSI, antifascismo e Resistenza; seconda guerra mondiale; Pd’A e partiti, movimenti politici italiani e sindacati; Chiesa e Stato; Napoli e Campania; autonomie regionali; Israele e questione mediorientale e molti altri argomenti, catalogati a parte ma di pertinenza del presente Fondo.

Molti opuscoli riproducono decreti, discorsi, relazioni e documenti degli enti, partiti ed organizzazioni che li hanno prodotti. Di considerevole importanza sono i numerosi opuscoli contenenti Decreti e provvedimenti della RSI nel 1943-1944 e quelli stampati nel dopoguerra dai ricostituiti partiti per definire il loro profilo ideale e programmatico.

Oltre allo stesso Perrone Capano, si segnalano tra gli autori Giacomo Acerbo, Gaspare Ambrosini, Eugenio Artom, Riccardo Bacchelli, Piero Calamandrei, Guido Calogero, Federico Comandini, Epicarmo Corbino, Guido Cortese, Edmondo De Amicis, Alcide De Gasperi, Gabriele De Rosa, Luigi Einaudi, Julius Evola, Tommaso Fiore, Francesco Flora, Aldo Garosci, Massimo Severo Giannini, Arturo Carlo Jemolo, Ugo La Malfa, Riccardo Lombardi, Vjaceslav Molotov, Adolfo Omodeo, Ferruccio Parri, Guido Rodinò, Manlio Rossi Doria, Luigi Russo, Luigi Salvatorelli, Pietro Secchia, Carlo Sforza, Velio Spano, Luigi Sturzo, Umberto Terracini, Nino Valeri, Bruno Visentini.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Renato Perrone Capano, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

 

Renato Perrone Capano, La Resistenza in Roma, voll. 2, Macchiaroli, Napoli 1963.

Renato Perrone Capano, La Resistenza, ossia il diritto di opposizione nella storia perenne delle nazioni, Amministrazione provinciale di Roma, Roma 1964.

Renato Perrone Capano, Delitti di fascisti pseudorepubblicani (Roma 1943-1944), Napoli, Berisio, 1972.

CIRO PICARDI

FONDO CIRO PICARDI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1930 – 1957

 

Ciro Picardi (Ponticelli, Napoli, 1 agosto 1900 – Napoli, 11 maggio 1990), operaio socialista di Ponticelli, poi passato al PCd’I, fu arrestato nel 1930 assieme a Emilio Sereni e Manlio Rossi Doria e assegnato al confino a Lipari per tre anni. Deferito al Tribunale Speciale nel 1932 per associazione sovversiva fu prosciolto per insufficienza di prove. Successivamente scontò altri cinque anni di confino a Ventotene. Liberato il 18 agosto 1943, fu arrestato nuovamente quattro giorni dopo ed incarcerato fino al 10 settembre. Partecipò all’insurrezione delle Quattro Giornate di Napoli. Fu membro del CLN di Napoli e poi nominato dal PCI alla Consulta nazionale. Nel dopoguerra, dopo aver conseguito il diploma magistrale, insegnò per molti anni.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 283 cc.

Conserva documentazione in fotocopia, selezionata dal fascicolo personale intestato a Ciro Picardi nel Casellario Politico Centrale conservato presso l’ACS: cartella biografica, schede riassuntive per il periodo 1930-1957 e un documento del Ministero dell’Interno relativo al confino politico del Picardi.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Ciro Picardi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

Guida INSMLI, 2006, p. 501.

 

Rosa Spadafora, Il popolo al confino. La persecuzione fascista in Campania, I, Biografie dei confinati, Edizioni Athena, Napoli 1989, pp. 391-392.

Carmela Paolantonio, Le mense della ‘città futura’. Antropologia di un confinato antifascista napoletano, Edizioni Athena, Napoli 1989.

GIOVANNI E LELIO PORZIO

FONDO GIOVANNI E LELIO PORZIO

 

Buste: 1

Fascicoli: 2

Estremi cronologici: 21 aprile 1937 – 26 luglio 1972; altre carte s.d.

 

Giovanni Porzio (Portici, Napoli, 6 ottobre 1873 – Napoli, 22 settembre 1962), avvocato penalista e giornalista, fu consigliere comunale di Napoli dal 1906. Eletto dal 1912 più volte deputato prima dell’avvento del regime fascista, nel 1920 venne nominato Sottosegretario alla Giustizia nel governo Nitti e poi alla Presidenza del Consiglio nell’ultimo governo Giolitti. Nel 1924 fu eletto deputato nel “listone”, ma il 22 novembre votò contro la fiducia a Mussolini e nel 1926 fu dichiarato decaduto dalla Camera. Membro della Consulta Nazionale, deputato dell’UDN all’Assemblea Costituente e senatore di diritto nella prima legislatura repubblicana, divenne Vice Presidente del Consiglio dei Ministri nel V governo De Gasperi (1948-50). Fu presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli dal 1944 fino alla sua morte.

Lelio Porzio (Sessa Aurunca, Caserta, 27 settembre 1895 – Napoli, 6 marzo 1983), avvocato, militante socialista dal 1920, perseguitato dalla polizia fascista e carcerato a Napoli per alcuni mesi. Riorganizzò nell’Italia meridionale il PSI dopo il luglio 1943, divenendone il primo segretario. Il 16 aprile 1944 fu nominato vice segretario nazionale del Partito. Fu tra i fondatori a Napoli del Fronte di liberazione nazionale, poi divenuto CLNN, e direttore nel 1946 del quotidiano “La Voce”. Eletto nello stesso anno consigliere comunale della città nella lista del Blocco del Popolo, fu rieletto più volte per il PSI fino al 1968, ricoprendo anche l’incarico di vicesindaco dal 1964. Rassegnò le dimissioni nell’ottobre 1968.

 

Le carte del Fondo1 sono pervenute all’Istituto nel 1980.

 

Il Fondo è composto da 142 cc. e 15 a.doc., racchiuse in 2 fascicoli.

Il f. 1 contiene progetti di Statuto del PSI s.d.; una relazione al Comitato centrale del PSI sulle elezioni amministrative (ottobre 1945) ed una relazione sulla riforma agraria s.d. Inoltre contiene un carteggio tra Lelio Porzio, Rosalbino Santoro e Ferruccio Parri; ritagli di stampa con articoli sulla vita politica di Giovanni Porzio ed un opuscolo su una manifestazione antifascista compiuta da universitari a Napoli nel 19302.

Il f. 2 conserva documentazione inerente il Piano Regolatore di Napoli del 1939 ed una pianta della città di quell’anno; carte del 1969 della Commissione edilizia del Comune di Napoli con altre piante e progetti; lettere di Lelio Porzio a Giorgio Bocca ed una lettera di Fausto Corace ai dirigenti del PSI napoletano; pagine e ritagli di giornali con articoli riguardanti le dimissioni di Lelio Porzio da vicesindaco di Napoli e sul problema delle licenze edilizie a Napoli (1969).

 

La biblioteca dell’Istituto conserva un opuscolo con le dichiarazioni programmatiche del sindaco Achille Lauro nella seduta consiliare del 26 gennaio 1953, catalogato a parte ma appartenente al presente Fondo3.

 

Nel Fondo si trovano anche alcuni numeri di giornali e periodici.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

Guida INSMLI, 2006, pp. 501-502.

 

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, pp. 143-144.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, p. 416.

Ciro Raia, Socialisti a Napoli. Il dopoguerra tra storia e memoria, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2006.

 


1 Guida INSMLI, 1974, p. 307: «le carte di Giovanni Porzio, sottosegretario nel 1920 con Giolitti, eseguito l’inventario a cura della Soprintendenza archivistica, dopo essere state conservate dagli eredi per qualche tempo, sono state versate all’Archivio di Stato di Napoli». Invece, altra documentazione di Lelio Porzio fu da lui affidata alla Fondazione di Studi Storici Filippo Turati.

2 Giuseppe Bucco, La manifestazione antifascista degli universitari napoletani del novembre 1930. Testimonianza resa dal prof. Giuseppe Bucco dell’ICSR, Napoli, L’Arte tipografica, 1971. Un’altra copia dell’opuscolo è in Fondo Giuseppe Bucco, b. 1, f. 1.

3 Un’altra copia delle dichiarazioni programmatiche di Lauro è negli opuscoli del Fondo Renato Perrone Capano.

RAI – LA MIA GUERRA – 1990. TESTIMONIANZE DI CITTADINI CAMPANI

FONDO RAI – LA MIA GUERRA – 1990. TESTIMONIANZE DI CITTADINI CAMPANI

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: s.d. [1989 – 1990]

 

Le carte sono state acquisite in fotocopia dall’INSMLI, presso il quale è conservata l’intera documentazione utilizzata per le trasmissioni RAI.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 370 cc.

Contiene le testimonianze, rievocazioni, ricordi personali ed interviste, raccolte da Rosella Prezzo, di sessantasei cittadini campani per le trasmissioni RAI “La mia guerra”, trasmesse nel 1990. Sono presenti anche brani di diari dell’epoca, poesie e racconti letterari redatti nel corso del tempo. Alcune di queste testimonianze sono state pubblicate dall’ICSR in un opuscolo edito in occasione del 68° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli.

Il fascicolo comprende una nota dattiloscritta di Rosella Prezzo con «riflessioni sul tema della memoria e della soggettività rammemorante».

 

 

Nota bibliografica

Anna Amendola, La mia guerra 1940-1945: avventure, gioie e dolori degli italiani raccontati da loro stessi, Leonardo, Milano 1990.

Rosella Prezzo, La seconda guerra mondiale sul filo della memoria. Memoria e soggettività rammemorante. Il fondo «La mia guerra», in “L’impegno”, 1993, n. 1, pp. 41-57.

Gloria Chianese, Napoli nella seconda guerra mondiale, in Mezzogiorno 1943. La scelta, la lotta, la speranza, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1996, pp. 29-59.

“Libertà… ch’è sì cara…”, a cura di Giulia Buffardi, presentazione di Guido D’Agostino, 68° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, 28 settembre – 1 ottobre 2011, pp. 59-99.

RICERCA SUGLI ATTI PROCESSUALI DEPOSITATI PRESSO L’ACS

FONDO RICERCA SUGLI ATTI PROCESSUALI DEPOSITATI PRESSO L’ACS

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 2 luglio 1927 – 14 dicembre 1970

Le carte sono state acquisite nel corso di una ricerca da Alba Rosa Leone in fotocopia presso l’Archivio Centrale dello Stato e successivamente consegnate all’Istituto campano.

Il fascicolo si compone di 33 cc.

Conserva atti depositati presso l’ACS: una relazione sull’arresto di Giovanni Fornari e la scoperta di una organizzazione comunista nell’Italia meridionale (Napoli, 2 luglio 1927); la sentenza del Tribunale Speciale nel processo penale a carico di Vittorio Poccecai, Guido Sola Titetto ed Enrico Minio (Roma, 27 agosto 1928).

Completa il fascicolo una relazione preparata dalla Leone sulla documentazione esistente presso l’ACS sul movimento sovversivo in Campania negli anni Venti (1970).

GENNARO RIPPA

FONDO GENNARO RIPPA

 

Buste: 1

Fascicoli: 4

Estremi cronologici: 1 giugno 1932 – 17 ottobre 1978; altre carte s.d.

 

Gennaro Rippa (Napoli, 26 luglio 1904 – 6 aprile 1981), operaio tornitore dell’azienda “La Precisa” di Napoli, militante comunista, partecipò tra il 1928 e il 1931 alla ricostituzione dell’organizzazione del partito con Eugenio Reale, Manlio Rossi Doria, Emilio Sereni. Arrestato nel 1931 e condannato dal Tribunale Speciale a 8 anni di reclusione, fu liberato nel 1933 in seguito ad amnistia. Riprese l’attività clandestina e partecipò alle Quattro Giornate di Napoli nel settembre 1943. Nel dopoguerra fu dirigente comunista e nel 1947 fu eletto segretario del Consiglio di gestione centrale del gruppo Navalmeccanica. Fu tra i protagonisti nel 1948 dell’occupazione della fabbrica OMF (Officine di Meccanica e Fonderia) di Napoli.

 

La documentazione è stata versata all’ICSR nel 1978.

 

Il Fondo è composto da una busta con 4 fascicoli contenenti 331 cc.

Il f. 1 conserva relazioni e documenti sulla lotta antifascista: un’intervista di Rippa sugli scioperi napoletani del giugno 1943; una sua relazione sul contributo dei comunisti alla lotta antifascista; la fotocopia dell’estratto di condanna pronunciata contro di lui dal Tribunale Speciale.

Il f. 2 contiene documentazione inerente l’attività e le lotte sindacali alla OMF¹. Si segnalano, in particolare, l’accordo del 2 settembre 1943 sulle Commissioni interne tra Bruno Buozzi ed il commissario della Confederazione degli Industriali ing. Giuseppe Mazzini; materiale sui Consigli di gestione del gruppo Navalmeccanica, con testi di accordi e di disegni di legge ed una bozza di statuto dei Consigli.

Nel f. 3 è custodita una copia del Piano per la rinascita della Campania nel dopoguerra preparato dalla CdL di Napoli e dal Comitato per la Rinascita della Campania.

Infine, il f. 4 conserva fotocopie, ritagli e trascrizioni dattiloscritte di articoli di stampa sulle lotte operaie e sull’attività dei Consigli negli stabilimenti IRI.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

Guida INSMLI, 2006, p. 502.

 

Gennaro Rippa, Lotte operaie nel dopoguerra, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 1, marzo 1979, pp. 12-16.

 

 


¹ Nel Fondo Mario Palermo, b. 65, f. 322 sono presenti carte relative al processo subito da Rippa ed altri lavoratori dopo l’occupazione dello stabilimento nel 1948.

CARLO ROSSI

FONDO CARLO ROSSI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 24 ottobre 1938 1948

 

Carlo Rossi (Napoli, 3 novembre 1912 – [?]), diplomato dell’Accademia di Belle Arti, antifascista, militante comunista, fu arrestato nel 1938 e condannato dal Tribunale Speciale. Liberato nel 1943, partecipò alla guerra partigiana in Jugoslavia. Nel dopoguerra fu segretario della FIOM e poi consigliere comunale e provinciale.

 

Le carte sono state consegnate all’ICSR nel 1978.

 

Il Fondo si compone di un fascicolo contenente 82 cc. e 2 a.doc.

Conserva testimonianze, articoli e altra documentazione sui combattenti italiani nella lotta partigiana in Jugoslavia, tra cui due messaggi di saluto agli ufficiali e ai soldati della Divisione Garibaldi, con firma autografa di Palmiro Togliatti e Mario Palermo; copia dell’atto di accusa del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. È riferito, invece, alla sua attività di funzionario del PCI di Napoli e di segretario della FIOM di Napoli il rapporto all’Assemblea provinciale dei metallurgici del 10 agosto 1947 per il contratto nazionale di categoria. Il Fondo contiene una copia del “Bollettino della Federazione Napoletana del PCI”, supplemento speciale per il Congresso della Camera Confederale del Lavoro di Napoli, 1947 e del “Bollettino FIOM” con un lungo elenco di organizzazioni e cittadini che hanno versato una sottoscrizione a favore dei lavoratori delle OMF di Napoli durante le lotte del 1948.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

Guida INSMLI, 2006, p. 502.

 

Carlo Rossi, Quegli anni, Gennaro Ricolo Editore, Benevento 1982.

BRUNO RUSSO

FONDO BRUNO RUSSO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 6 gennaio 1894

 

Bruno Russo, antifascista, militante comunista, nel dopoguerra fu segretario della Federazione degli Statali di Napoli. Nel 1954 fu licenziato dall’Arsenale, perché comunista.

 

Il fascicolo è di 4 cc.

Contiene la fotocopia dell’atto costitutivo della Camera del Lavoro di Napoli del 6 gennaio 1894.

NICOLA SALERNO

FONDO NICOLA SALERNO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 11 novembre 1943 15 gennaio 1961

 

Nicola Salerno (Ostuni, Brindisi, 21 ottobre 1897 Napoli, 3 ottobre 1983), avvocato, socialista, fu eletto segretario della Federazione napoletana il 27 ottobre 1944 e mantenne la carica fino alle elezioni del 2 giugno 1946. Fu Sottosegretario al Ministero dell’Interno nel governo di unità nazionale presieduto dal Maresciallo Badoglio e deputato per il PSIUP all’Assemblea Costituente. Eletto per Unità Socialista nella prima legislatura, in seguito fu sottosegretario alla Marina Mercantile nel IV e nel V governo De Gasperi e successivamente aderì al PSDI.

 

La documentazione è stata donata in fotocopia dagli eredi Ribaud-Salerno, che conservano gli originali dell’intero archivio Salerno.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 189 cc.

Conserva corrispondenza e documentazione varia inerente l’attività di Sottosegretario agli Interni e di delegato ai «servizi di stampa» svolta da Salerno; un elenco dei periodici politici dell’Italia liberata. Contiene, inoltre, materiale relativo alla sua militanza nel PSIUP; bollettini, in fotocopia, della Federazione socialista napoletana con i primi tre numeri della “Circolare organizzativa” (1944)¹; elenco dei delegati al Congresso Provinciale del PSIUP (16-17 marzo 1946); programma dei lavori e notizie logistiche per il XXIV Congresso Nazionale del PSIUP (Firenze, 11-17 aprile 1946); la «Mozione della base», prodotta per il congresso dalle Federazioni provinciali del partito di Verona, Belluno, Brescia, Taranto, Trento e da gruppi di maggioranza o minoranza di altre Federazioni e la «Mozione unificata per l’autonomia e l’unità del Partito e per l’Internazionale Socialista», firmata da Sandro Pertini. Sono presenti, infine, fotocopie di alcuni opuscoli, tra i quali, privo della copertina, uno scritto da Vera Lombardi, Francesco Castaldi e Corrado Barbagallo.

 

La biblioteca dell’Istituto conserva 2 opuscoli, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo, sul Consiglio d’Europa e sul XX anniversario del congresso di Bari dei CLN.

 

 

Nota bibliografica

Anna Maria Muraglia (a cura di), Archivio Privato «Nicola Salerno». Inventario, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fasc. XIV i.s., inserto ICSR notizie, pp. 24-26.

Guida INSMLI, 2006, pp. 502-503.

 

Nicola Salerno, Dalla Liberazione alla Costituente. Cenni di vita politica napoletana, prefazione di Italo De Feo, Arturo Berisio Editore, Napoli 1973.

Ciro Raia, Socialisti a Napoli. Il dopoguerra tra storia e memoria, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2006.

 


¹ Altri numeri della “Circolare organizzativa” del 1944-1945 sono conservati nel Fondo Giovanni Lombardi, b. 2, f. 30 e nel Fondo Vera Lombardi, b. 3, f. 27.

GUIDO SAVARESE

FONDO GUIDO SAVARESE

Buste: 18

Fascicoli: 48

Estremi cronologici: 19 ottobre 1912 – 27 marzo 1982

Guido Savarese, nato a Napoli nel 1952, è stato allievo dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici e ricercatore all’ICSR, fondatore ed amministratore fino al 2007 della casa editrice Electa Napoli.

La documentazione è stata donata da Savarese nel 1988.

Il Fondo è composto da 2.443 cc. e da 16 a.doc., racchiuse in 18 buste di 48 fascicoli. Consiste principalmente in una serie di carte, selezionate e fotocopiate da Guido Savarese all’archivio della Prefettura di Napoli durante una sua ricerca sull’industria in Campania tra il 1911 e il 1940. Non essendo stato più possibile rintracciare la segnatura originaria di questi documenti, si è preferito mantenere l’ordine attribuito da Savarese e accorpare semplicemente le carte nei fascicoli in base allo stesso soggetto. Nel Fondo è compresa anche altra documentazione relativa a tre convegni di studio.

Il materiale della Prefettura è contenuto nelle bb. 1-15, ff. 1-45.

Nella b. 1, ff. 1-5 sono da segnalare il decreto di amnistia politica emanato dal governo fascista nel 1925 e le carte relative all’Acquedotto di Napoli con i bilanci degli esercizi 1927 e 1929.

Le bb. 2-3, ff. 6-10 raccolgono documentazione sui servizi annonari del Comune di Napoli e, soprattutto, su alcune categorie di industrie in Campania. Si conservano carte sull’industria pastaia di Gragnano e su una vertenza nel 1925 dei lavoratori pastai di Torre Annunziata, sull’industria conserviera e su quella vetraria. I documenti conservati nella b. 2, f. 8 consentono di seguire in modo ravvicinato le vicende della chiusura del Cotonificio Vesuviano di Cercola, con il rifiuto di finanziamenti e di intervento del Banco di Napoli e di Giuseppe Paratore amministratore delle Manifatture Cotoniere Meridionali, ed i tentativi per la riapertura fatti dalla nuova proprietà e dalle autorità fasciste locali.

La b. 4, f. 11 contiene un’ampia documentazione sul Banco di Napoli negli anni 1925-1931, con relazioni di bilancio, comunicazioni («riservate alla persona») della Direzione del Banco a Michele Castelli, Alto Commissario per la Provincia di Napoli, e al Ministro delle Finanze, e documentazione sulle banche del Mezzogiorno.

Dopo la esigua b. 5, ff. 12-16, che include carte molto varie, le bb. 6-8, ff. 17-25, contengono materiale su numerose industrie di Napoli e della Regione. Tra queste, le MCM, le Officine Meccaniche Navali, le Officine Ferroviarie Meridionali, il Cantiere Navale di Baia, l’Ente Autonomo Volturno ed altre aziende, con relazioni di bilancio, conti economici, prezzi di materiali, ordini di lavoro. Si conservano anche relazioni dell’Alto Commissariato e della Questura sulla disoccupazione e sull’ordine pubblico a Castellammare di Stabia, nell’area flegrea e Pozzuoli, lettere e rapporti delle autorità pubbliche e dei carabinieri su agitazioni operaie a Castellammare e licenziamenti all’Ilva, all’Arsenale di Napoli e nel Cantiere Navale di Baia.

Le bb. 9-12, ff. 26-39 contengono documentazione sulla nomina di Podestà in Comuni della Provincia, sullo squadrismo e su organizzazioni sindacali fasciste. Sono conservate le minute di numerose relazioni mensili o trimestrali dell’Alto Commissario, della Prefettura, della Questura, dell’Unione Provinciale di Napoli della Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti dell’Industria, del Consiglio Provinciale dell’Economia Corporativa di Napoli sulla situazione economica e politica della Provincia del 1928 e degli anni 1930-1936. Le relazioni consentono di seguire, con l’azione delle diverse organizzazioni fasciste, le variazioni dei prezzi e l’andamento del costo della vita, la produzione industriale ed agricola, le difficoltà delle aziende, l’evoluzione della disoccupazione e delle migrazioni interne. Molte esposizioni contengono notizie sulla situazione sindacale e cenni, sempre rassicuranti, sull’attività dei gruppi antifascisti. Altre relazioni, per lo stesso periodo, sono prodotte dall’Unione Fascista degli industriali e concernono l’attività dell’associazione.

Nel materiale compreso nella b. 13, ff. 40-42 sono da segnalare le carte riguardanti l’attività svolta durante il fascismo da Biagio Borriello, Giuseppe Cenzato, Ivo Vanzi, Antonio Limoncelli, Giuseppe Frignani, Giuseppe Paratore, Francesco Paolo Giordano, con le schede informative personali della Questura, e documenti dell’Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo a loro riferiti¹.

La b. 14, f. 43 contiene ulteriori relazioni dell’Alto Commissario sulla situazione economica e politica della Provincia riferite agli anni 1929-1931.

Nella b. 15, ff. 44-45 sono conservate carte sul Rotary Club di Napoli, del quale era presidente Biagio Borriello, e sui lavori di ampliamento e sistemazione del Porto di Napoli nel 1925.

Le bb 16-18, ff. 46-48 contengono documentazione relativa a tre convegni di studio.

La b. 16, f. 46 riguarda il convegno “Le nuove frontiere della democrazia urbana” (Napoli, 6-8 ottobre 1982), organizzato dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Napoli. Si conserva, in particolare, il “Piano di riorganizzazione dell’azienda comunale” preparato dal Comune.

Nella b. 17, f. 47 è compresa documentazione sul convegno della Federazione Regionale Industriali della Campania sul tema “Per una politica di sviluppo in Campania” (Sorrento, 26-27 marzo 1982), con le relazioni dei professori Ugo Leone e Roberto Pasca e degli industriali Salvatore Cafiero, Salvatore Paliotto, Enzo Giustino.

Infine, la b. 18, f. 48 contiene le relazioni di Giuseppe Barone, Girolamo Sotgiu, Luigi Masella, Salvatore Lupo e Rosario Mangiameli al convegno di studio su “Potere e società nel Mezzogiorno dall’età giolittiana al fascismo” (Catania, 29-31 ottobre 1981).

Il Fondo conserva alcuni numeri di giornali e bollettini del periodo fascista.

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Fondo Guido Savarese, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fasc. XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 16 e pp. 18-21.

Guida INSMLI, 2006, p. 503.

Guido Savarese, L’industria in Campania (1911-1940), Guida, Napoli 1980.

 


¹ Documenti su Cenzato e Frignani sono anche in Fondo Giuseppe Cenzato, b. 8 e in Fondo Mario Palermo, b. 56.

PASQUALE SCHIANO

FONDO PASQUALE SCHIANO

 

Serie: 6

Sottoserie: 6

Buste: 19

Fascicoli: 45

Estremi cronologici: 3 dicembre 1938 – 16 novembre 1965; altre carte s.d. [1943 – 1965]

 

Pasquale Schiano (Bacoli, Napoli, 26 aprile 1905 – 1 dicembre 1987), avvocato, aderì sin da giovane all’ala antifascista moderata che faceva riferimento all’Unione Meridionale di Giovanni Amendola e al quotidiano “Il Mondo” diretto da Alberto Cianca. Durante il regime militò in Giustizia e Libertà e poi nel Partito d’Azione e fu arrestato per cospirazione antifascista. Fu uno dei più attivi protagonisti del Centro meridionale azionista e, dopo il 25 luglio 1943, rappresentò questo partito nel Fronte Nazionale di Liberazione di Napoli, poi trasformatosi in CLNN. Nel settembre dello stesso anno, fu tra gli organizzatori dell’insurrezione popolare napoletana e tra quelli che ebbero il compito di trattare con gli Alleati la partecipazione italiana alla lotta antinazista. Fu membro supplente dell’Alta Corte di Giustizia e Sottosegretario al Ministero della Marina nel primo e nel secondo governo De Gasperi. Nel 1958 fu eletto deputato del PSDI, ma nel 1959 passò al PSI. Fu presidente dell’Ente Autonomo Volturno.

Socio fondatore dell’ICSR, fu suo presidente dal 1969 al 1977, divenendone poi presidente onorario.

 

Schiano fu tra i primi, nel 1964, a versare all’Istituto il suo archivio e la documentazione riflette le sue molteplici attività.

 

Il Fondo è strutturato in sei Serie, la Serie V è composta da sei Sottoserie:

 

Serie I – Fascismo in Campania

Serie II – Resistenza e Liberazione

Serie III – Dopoguerra

Serie IV – Industrie napoletane

Serie V – Partito d’Azione

Sottoserie V.1 – Attività

Sottoserie V.2 – Struttura organizzativa

Sottoserie V.3 – Situazione finanziaria

Sottoserie V.4 – Sezioni provinciali dell’Italia meridionale e Sicilia

Sottoserie V.5 – Convegni e Congressi

Sottoserie V.6 – Propaganda e stampa

Serie VI – Vita politica di Pasquale Schiano

 

Consta di 3.300 cc., raccolte in 19 buste e 45 fascicoli, oltre ad opuscoli e 31 fotografie¹.

La documentazione più cospicua è relativa alla Resistenza in Campania e al Partito d’Azione. I documenti sulla Resistenza riguardano, in particolare, i primi scontri con i tedeschi dopo l’armistizio, gli eccidi, la formazione dei gruppi di combattimento, i primi contatti con gli Alleati. Pochi, ma significativi, sono i volantini di questo periodo. Di grande interesse è la documentazione relativa al Pd’A e al Centro meridionale azionista, di cui Schiano fu, com’è stato già detto, un rappresentante di rilievo. Le carte sono relative all’organizzazione delle sezioni ed al tesseramento ed includono le circolari amministrative, gli atti ed i verbali di Convegni e Congressi. Accanto a questa vi è la documentazione riguardante l’attività editoriale de “L’Azione”, “Italia libera”, “L’Azione divulgativa”. Fa parte del Fondo il carteggio preparatorio alla stesura del volume di Schiano, La Resistenza nel Napoletano, con numerose testimonianze e brevi biografie dei protagonisti della Resistenza in Campania. Inoltre vi è la corrispondenza di Schiano con personalità italiane e straniere. Numerosi sono gli autografi, fra cui segnaliamo quelli di Filippo Caracciolo, Carlo Sforza, Guido Dorso. È conservata infine la documentazione relativa alla Legge speciale per la città di Napoli del 1959-1961.

La Serie I – Fascismo in Campania (b. 1, ff. 1-2) contiene la documentazione di enti fascisti e gli atti del processo a carico di Vincenzo Martucci, imputato di aver incolpato Pasquale Schiano ed altre nove persone di associazione sovversiva per l’abbattimento del regime fascista.

La Serie II – Resistenza e Liberazione (b. 2, ff. 3-9) custodisce una ricca documentazione sulla Resistenza in Campania, in particolare sui giorni dell’armistizio, sui combattimenti con le truppe tedesche, sulla situazione in provincia di Benevento e sugli avvenimenti in alcuni Comuni della provincia di Napoli – Arco Felice, Baia, Bacoli, Cuma, Procida, Ischia – ed altri del casertano, tra cui Caiazzo, Castel Morrone, Grazzanise, S. Maria Capua Vetere e Maddaloni. Sono presenti lettere, comunicati stampa e documenti del CLNN, della Concentrazione Antifascista di Caserta, dei Fronti antifascisti di altre cittadine campane, della Capitanata e di Bari. Comprende, inoltre, carte relative ai rapporti con gli Alleati, tra le quali documentazione sui “Gruppi Combattenti Italia” ed il resoconto di un colloquio tra Gennaro Fermariello, presidente del CLNN, ed il colonnello Simpson per la designazione di Mario Palermo a sindaco di Napoli. Della Serie fanno anche parte volantini e ritagli di giornali.

La Serie III – Dopoguerra (b. 3, ff. 10-14) conserva materiale inerente la vita politica e amministrativa dei primi anni del dopoguerra. Sono presenti schede segnaletiche di personalità fasciste ed antifasciste, tra cui quelle di Curzio Malaparte, Giuseppe Cenzato e Giovanni Borriello, Mario Florio, Amedeo Matacena, Alfredo Parente; notiziari di Radio Londra, lettere, discorsi, comunicati stampa e proclami; dichiarazioni e attestati di partecipazione alla lotta armata. La Serie contiene la corrispondenza di Pasquale Schiano su problemi inerenti la politica e i governi di unità nazionale con numerose personalità, come Carlo Almagià, Mario Berlinguer, Vincenzo Calace, Filippo Caracciolo, Alberto Cianca, Guido Dorso, Gennaro Fermariello, Claudio Ferri, Vincenzo Galasso, Nicola Giannattasio, Nicola Luiso, Adolfo Omodeo, Mario Palermo, Giuseppe Pavone, Adriano Reale, Francesco Regine, il Maggiore F.J. Robertson del PWB, Rosalbino Santoro, Emilio Scaglione, Giuseppe Sersale, Carlo Sforza, Ignazio Silone, Luigi Russo, Michele Cifarelli. Vi sono, infine, denunce e segnalazioni per l’Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo; lettere di vari sindacati e una relazione a stampa sulle condizioni del Mezzogiorno nel gennaio 1944.

La Serie IV – Industrie napoletane (b. 4, ff. 15-16) consta di relazioni sul Consorzio della Canapa e sullo stato delle industrie napoletane nell’autunno-inverno del 1943, tra le quali il Cantiere Ansaldo di Pozzuoli, l’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, l’Ilva di Bagnoli e di Torre Annunziata. Alcune di queste relazioni sono state redatte dal Centro meridionale di Napoli del Pd’A.

La Serie V – Partito d’Azione (bb. 5-15, ff. 17-39), divisa in 6 Sottoserie, contiene un’ampia documentazione relativa al Pd’A in Campania, nell’Italia meridionale e in Sicilia, sulla sua attività e la sua organizzazione, sui convegni e sui congressi, una serie di manifesti, volantini, opuscoli e, infine, vari documenti sull’attività editoriale della stampa azionista.

Nella Sottoserie V.1 – Attività (b. 5, ff. 17-19) sono conservate carte sull’attività del partito, tra le quali il Registro dei verbali del Centro meridionale, che contiene i resoconti delle riunioni dal 1° aprile al 3 giugno 1944 con le discussioni sulla posizione del Pd’A sulla “svolta di Salerno” e la partecipazione al governo Badoglio, e alcune circolari organizzative ciclostilate o a stampa per i comitati provinciali. Comprende inoltre documenti sulla costituzione del circolo “Pensiero e azione” e corrispondenza e documenti votati da organizzazioni locali del partito.

La Sottoserie V.2 – Struttura organizzativa (b. 6, ff. 20-22) comprende documentazione relativa alla struttura organizzativa del Centro meridionale del Pd’A: deleghe a militanti ad occuparsi della formazione di sezioni e verbali della loro costituzione ed elenchi di sezioni in Comuni e Province dell’Italia liberata.

La Sottoserie V.3 – Situazione finanziaria (b. 7, f. 23) consta di appunti e prospetti sulla situazione finanziaria del Centro meridionale e di altre organizzazioni locali.

La Sottoserie V.4 – Sezioni provinciali dell’Italia meridionale e Sicilia (b. 8, ff. 24-26) include un’ampia documentazione relativa all’organizzazione ed attività delle sezioni provinciali di Catanzaro, Reggio Calabria ed altri appunti, lettere e promemoria delle sezioni di Palermo, Messina, Agrigento ed altre province della Sicilia.

Nella Sottoserie V.5 – Convegni e Congressi (bb. 9-10, ff. 27-30) è presente documentazione varia ed atti dei primi congressi e convegni del Pd’A, fra cui il Congresso dei rappresentanti i comitati provinciali dell’Italia liberata (Napoli, 18-20 dicembre 1943), il Convegno dei delegati provinciali (Napoli, 28 giugno 1944) ed il Congresso regionale campano (s.d., ma 1946). Si segnala per la sua importanza la documentazione relativa al Congresso nazionale di Cosenza del 4-6 agosto 1944.

Infine, la Sottoserie V.6 – Propaganda e stampa (bb. 11-15, ff. 31-39) concerne l’attività editoriale del partito e la diffusione di materiale di propaganda. La b. 11, f. 31 contiene numerose copie di manifesti e volantini del Pd’A dalla liberazione al referendum del 2 giugno². Nella b. 12, ff. 32-35 è presente documentazione varia sui problemi redazionali ed economici di “Italia libera” e de “L’Azione”, tra cui la lettera di dimissioni di Guido Dorso con firma autografa, un promemoria con firma autografa di Francesco De Martino e lettere di Claudio Ferri ed Emilio Scaglione, e documentazione sulla collana popolare “L’Azione divulgativa”. Oltre ad alcuni opuscoli (b. 13, f. 36)³, la Sottoserie conserva nelle bb. 14-15, ff. 37-39 anche il vasto materiale preparatorio utilizzato da Pasquale Schiano per il volume La Resistenza nel Napoletano.

L’ultima Serie VI – Vita politica di Pasquale Schiano (bb. 16-19, ff. 40-45) testimonia la multiforme e vasta attività politica di Schiano, con numerose carte, manifesti ed estratti e ritagli di giornali. Ricordiamo, in particolare, nella b. 16, f. 40, le carte relative alla sua relazione al Congresso nazionale PSDI, svoltosi dal 6 al 9 giugno 1954 sul «Piano di costruzioni di case per lavoratori e sua funzione sociale» e su «Riforma agraria e usi civici» e la voluminosa b. 18, f. 42, con documentazione relativa alla Legge speciale per Napoli (proposte, emendamenti, testi a confronto, verbali delle sedute della Camera dei Deputati) del 1959-1961. Infine, la b. 19, ff. 43-45 custodisce documentazione varia su Schiano, un suo curriculum vitae, l’elenco dei discorsi pronunciati alla Camera dei Deputati, ritagli di giornali ed alcune carte della FIAP. Nel f. 44 è conservata una copia de “La Gazzetta del Mezzogiorno” dell’8 aprile 1964 con interventi rievocativi del Congresso dei CLN a Bari.

 

La biblioteca dell’Istituto conserva circa 40 opuscoli, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo, su Pd’A; fascismo, Resistenza, defascistizzazione, ricostruzione, neofascismo; Europa, partiti e politica italiana nel secondo dopoguerra ed altri temi.

Accanto allo stesso Pasquale Schiano, si segnalano tra gli autori degli opuscoli Tristano Codignola, Federico Comandini, Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Pietro Nenni, Alfonso Omodeo, Ferruccio Parri, Antonio Salandra, Gaetano Salvemini, Emilio Scaglione e Carlo Sforza.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, pp. 308-309.

Commissione Archivio e Biblioteca (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario dell’ICSR, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 0, dicembre 1977, p. 16.

Guida INSMLI, 1983, pp. 857-858.

Guida INSMLI, 2006, p. 503.

 

Pasquale Schiano, La Resistenza nel Napoletano, Edizioni Cesp, Napoli 1965.

Nicola De Ianni, Conversando con Pasquale Schiano. Fascismo e antifascismo nella Napoli degli anni Venti e Trenta, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, anno 1°, n. 1, marzo 1979, pp. 22-26.

Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza, vol. V, La Pietra, Milano 1987, p. 423.

Vera Lombardi, Pasquale Schiano e noi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1988, fasc. XI i.s., inserto ICSR notizie, p. 3.

Francesco De Martino – Antonio Alosco, Pasquale Schiano, prefazione di Aldo Aniasi, Civita, Napoli 1989.

Pasquale Schiano, La Voce, Aversa 1992.

 


¹ Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

² Volantini sono presenti anche in altre buste del Fondo, utilizzati sul retro per annotazioni varie.

³ Nella busta si conserva anche un’altra copia dell’opuscolo pubblicato clandestinamente dal Pd’A a Roma nel gennaio 1944, Breve storia di cinque mesi. Dal 20 luglio al 20 dicembre 1943, già presente in Fondo Giuseppe Galasso, b. 3, f. 6.

COSTANTINO SCIUCCA

FONDO COSTANTINO SCIUCCA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1896 1954

 

Costantino Sciucca, socialista, nel primo dopoguerra fu consigliere comunale di Napoli e consigliere della Società Centrale Operaia Napoletana, della quale divenne il presidente nel 1943. Sindacalista della CGL guidata da Enrico Russo, dopo il suo scioglimento lavorò alla Camera del Lavoro unitaria di Napoli. Dirigente della Federazione socialista napoletana, aderì alla scissione socialdemocratica di Saragat del 1947 ed a quella sindacale della CGIL dopo l’attentato a Togliatti, partecipando poi al processo di costruzione della UIL.

 

Il Fondo è composto da un fascicolo di 132 cc. e 6 a.doc.

Contiene documentazione relativa alla Borsa del Lavoro di Napoli ed alla Società Centrale Operaia Napoletana, fondata da Giuseppe Garibaldi il 10 ottobre 1860 e divenuta nel 1954 Unione dei lavoratori del Mezzogiorno d’Italia: cenni storici, elenco delle cariche sociali, delle onorificenze e statuto; elenco delle organizzazioni sindacali napoletane; ricevute (in fotocopia) del Banco di Napoli per la sovvenzione alle Camere del lavoro di Napoli e provincia. Completano il fascicolo alcuni opuscoli sulle Camere del lavoro in Italia. Sulla CdL di Napoli sono presenti un opuscolo di Alfredo Annunziata Schildecker, Poche parole inaugurandosi la bandiera della Camera del lavoro di Napoli, Napoli 1902; uno contenente la Relazione della commissione esecutiva per l’esercizio del 1903; un altro con la relazione morale-finanziaria del 1909.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1983, p. 864.

CRISTOFARO SOMMA

FONDO CRISTOFARO SOMMA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 13 giugno 1983 27 aprile 1986

 

Cristofaro Somma, nato a Meta (Napoli) il 28 maggio 1922, marinaio di leva, fu deportato come prigioniero di guerra in un campo di concentramento in Germania.

 

Il fascicolo consta di 6 cc.

Contiene in fotocopia le memorie di Cristofaro Somma sugli avvenimenti dei giorni dell’armistizio nel 1943, scritte per l’iniziativa “Raccontate il vostro 8 settembre 1943” lanciata da “l’Unità”, e ricordi sulla sua deportazione in un campo di concentramento.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Cristofaro Somma, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

SALVATORE STAIANO

FONDO SALVATORE STAIANO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 23 ottobre 1957 – dicembre 1985; altre carte s.d. [1958 – 1982]

 

Salvatore Staiano (Torre Annunziata, Napoli, 1926), antifascista, operaio comunista, fu licenziato nel 1949 dopo uno sciopero di quaranta giorni. Chiamato dal PCI a lavorare nella Federazione di Napoli ed in quella di Salerno, fu nei primi anni Cinquanta dirigente nella zona di S. Giovanni a Teduccio. Dal 1953 fu responsabile del partito a Torre Annunziata, nella quale fu a lungo consigliere comunale. Dopo il 1957 divenne dirigente sindacale nella città vesuviana e poi a Caserta ed alla Camera del Lavoro di Napoli. Fu consigliere provinciale dal 1964 al 1968.

 

Il materiale documentario è stato consegnato da Staiano all’ICSR.

 

Il Fondo è composto da 159 cc. e 9 a.doc.

Comprende documenti, relazioni e carte varie relative all’attività di sindacalista svolta da Salvatore Staiano a Torre Annunziata; dati di fonte sindacale sul sottosalario (1960) e sulla situazione delle industrie nell’area torrese, con particolare riferimento all’arte bianca ed alle aziende Palumbo, ARMGO-Finsider, SCAC, GIMFA-Italtubi, Napolitano, Scala, Dalmine, Ilva. Altra documentazione si riferisce ad una assise della FILCEA-CGIL; il materiale conservato include un elenco dei licenziamenti avvenuti nell’industria napoletana negli anni 1963-1964. Completano il fascicolo analisi e relazioni sulla situazione igienico-sanitaria e sui piani regolatori intercomunali di Torre Annunziata, Boscotrecase e Boscoreale.

 

Si segnala la presenza nel fascicolo di una raccolta di molti numeri di “Sedicipagine”, periodico di politica sindacale della FILCEA e poi della FULC della Campania, e copie di altri giornali.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Salvatore Staiano, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 18.

 

Salvatore Staiano, Dalla parte giusta. Un comunista tra sindacato e partito, premessa di Antonio Borrelli, Fata Morgana, Napoli 2006.

DOMENICO TATA

FONDO DOMENICO TATA

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1953 1972

 

Il fascicolo consta di 45 a.doc.

Contiene tessere del PCI e della CGIL intestate a componenti della famiglia Costabile, una tessera dell’Associazione per i rapporti culturali Italia-URSS e ricevute di contributi per varie campagne del PCI.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Domenico Tata, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

MANLIO TIRABASSI

FONDO MANLIO TIRABASSI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 20 marzo 1980 – 24 novembre 1985

 

Manlio Tirabassi (Firenze, 22 febbraio 1907 – [?]), si trasferì fanciullo con la famiglia a Napoli. Dal 1925 fece parte di gruppi universitari antifascisti clandestini napoletani. Dopo due anni trascorsi al Politecnico di Torino, nel 1933 tornò a Napoli e riprese i contatti ma, per evitare un possibile arresto, alla fine del 1935 espatriò in Francia, ove rimase per dieci anni fino a settembre 1945. Laureato in ingegneria e docente, nel dopoguerra continuò la militanza nel Partito Socialista iniziata nel periodo clandestino.

 

Il fascicolo si compone di 10 cc.

Conserva una breve autobiografia manoscritta di Manlio Tirabassi ed altri ricordi sulla sua attività antifascista e sul suo espatrio a Parigi, dove fu collaboratore di Carlo Rosselli a Giustizia e Libertà e militante socialista.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Manlio Tirabassi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

ALBINO TRAMONTANO

FONDO ALBINO TRAMONTANO

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: agosto 1944 13 ottobre 1949; altre carte s.d.

 

Albino Enrico Tramontano (Cerreto Guidi, Firenze, 1° settembre 1918 – [?]), sottotenente dell’Aeronautica, fu prigioniero dei tedeschi ed internato in lager dal 10 settembre 1943 al 4 maggio 1945.

 

Le carte sono state versate da un nipote di Tramontano nel 1990.

 

Il fascicolo è composto da 119 cc.

Contiene, in fotocopia, lettere e materiale concernente l’internamento di militari italiani nei lager nazisti; documentazione della Regia Aeronautica sulla partecipazione di Albino Tramontano alla seconda guerra mondiale e sul suo internamento nel lager “Einsaz Lager 2”; ricordi di prigionia manoscritti di Tramontano. Il fascicolo include anche poesie degli internati nei lager nazisti e lo statuto dell’Associazione “Voce Nostra”.

 

Il Fondo conserva, infine, 18 numeri dattiloscritti del giornale “Voce Nostra” del 1945, pubblicato a cura degli internati dopo la liberazione, e supplementi vari del giornale.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Albino Tramontano, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

MAURIZIO VALENZI

FONDO MAURIZIO VALENZI

 

Serie: 7

Sottoserie: 14

Buste: 13

Fascicoli: 147

Estremi cronologici: 7 gennaio 1947 – 28 marzo 1997; altre carte s.d.

Maurizio Valenzi (Tunisi, 16 novembre 1909 – Napoli, 23 giugno 2009) nacque in una famiglia di provenienza livornese, da più generazioni residente in Tunisia. Nella città araba frequentò il liceo italiano, poi dal 1928 fu a Roma, studente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza”. Ma era la pittura che più lo interessava. Ebbe uno studio nella città capitolina, dove conobbe e frequentò pittori ed intellettuali antifascisti, tra i quali Antonio Corpora, Carlo Levi, Alberto Moravia, Fausto Pirandello, ma fu costretto dalla mancanza di denaro a tornare a Tunisi. All’inizio degli anni Trenta si avvicinò al Partito Comunista Tunisino, al quale aderì con Loris Gallico, Michele Rossi ed altri italiani. Con Gallico entrarono nel Comitato Centrale del partito e fondarono “L’Italiano di Tunisi”, pubblicato dal 1936 al 1939. Giunto a Parigi nel 1937, ebbe incontri con i dirigenti del Centro estero del PCd’I e lavorò nella redazione del quotidiano “La Voce degli Italiani”, diretto da Giuseppe Di Vittorio. Il suo impegno nell’emigrazione antifascista in Francia gli procurò, in Italia, una condanna in contumacia a cinque anni di reclusione. Tornato a Tunisi alla fine di quell’anno fu, accanto a Velio Spano e Giorgio Amendola, inviati dal partito, fra gli animatori del movimento antifascista nell’Africa del Nord. Fu arrestato nel novembre 1941 dalla polizia del governo fascista di Vichy, torturato con scosse elettriche, condannato ai lavori forzati a vita dal Tribunale di guerra francese e messo in campo di concentramento. Nello stesso periodo fu incarcerata per alcuni mesi anche la moglie Litza Cittanova, con la quale si era sposato alla fine del 1939. Valenzi rimase prigioniero, con Ruggero e Diana Gallico ed altri compagni italiani, nel durissimo carcere di Lambèze in Algeria fino alla liberazione, avvenuta nella primavera del 1943; poi, tornato a maggio in Tunisia, riprese l’attività politica. Richiamato in Italia dal PCI, giunse a Napoli alla fine di gennaio 1944 e collaborò con Togliatti nei mesi della “svolta di Salerno”. Membro del CLNN e dirigente con importanti incarichi di lavoro nella Federazione comunista napoletana, fu eletto consigliere provinciale nel 1952. L’anno successivo divenne senatore, carica che mantenne per tre legislature fino al 1968. Capogruppo al Consiglio Comunale di Napoli dal 1970, fu Sindaco della città per otto anni dal 1975 al 1983, guidando una giunta minoritaria di sinistra. Nel 1984 fu eletto al Parlamento Europeo, conseguendo un grande successo di voti di preferenza. Valenzi fece parte per molti anni del Comitato Centrale e della Commissione centrale di Controllo del PCI.

Membro del Consiglio Direttivo dell’ICSR dal 1975, ne divenne nel 2004 il Presidente onorario.

Pur impegnato dai gravosi incarichi politici, Maurizio Valenzi non rinunciò mai alla sua passione per la pittura. Ha esposto i suoi quadri in numerose mostre personali e collettive in città italiane ed estere. A Napoli ha tenuto mostre antologiche nel 1973 nella Libreria Macchiaroli, nel 1986 a Villa Pignatelli e nel 1999 al Maschio Angioino in occasione del suo novantesimo compleanno. La sua ultima esposizione di quadri e disegni si è tenuta nel 2006 nelle sale di Santa Maria La Nova.

Per la sua partecipazione alla lotta di liberazione contro il governo fascista di Vichy e l’intensa attività svolta nel campo delle relazioni culturali tra Napoli e Parigi il presidente francese François Mitterand lo insignì della “Legion d’honneur”.

Maurizio Valenzi è morto, mentre la città si preparava ad onorarlo, a pochi mesi dal raggiungimento dei suoi cento anni di vita.

Le prime carte furono affidate da Maurizio Valenzi all’ICSR all’inizio degli anni Settanta ed inserite nell’allora esistente “Fondo comunisti”. Un altro versamento fu effettuato da Valenzi nel 1988 e comprendeva documenti ed altro materiale relativo all’amministrazione del Comune di Napoli, di cui era stato Sindaco dal 1975 al 1983. Si trattava di oltre 4.000 carte che, aggiungendosi alla precedente donazione, andarono a costituire il Fondo a lui intestato. Infine, una terza consegna di documenti fu compiuta nel 2001.

Il Fondo Maurizio Valenzi consta di 7.459 cc. e di 94 a.doc., contenute in 147 fascicoli raccolti in 13 buste, opuscoli di vario genere ed alcune fotografie1. Le carte racchiudono un arco cronologico di un cinquantennio, dal 1947 al 1997.

Le carte offrono documentazione, a volte ampia, di alcune tappe significative della vita pubblica di Valenzi ma, trattandosi di un archivio parziale2, non tutta la sua attività politica e amministrativa vi è rappresentata. È del tutto assente, ad esempio, materiale sulla sua presenza nel Consiglio provinciale di Napoli, nel quale fu eletto nel 1952. Poche anche le tracce documentarie sulla sua partecipazione a Strasburgo al Parlamento Europeo, del quale fu membro nella legislatura 1984-1989 dopo aver concluso l’esperienza di Sindaco. Decisamente scarsa, infine, la corrispondenza conservata, e dunque le sue lettere e quelle ricevute sono inserite nei singoli fascicoli.

Il Fondo è articolato in sette Serie. La Serie I e la Serie IV sono ripartite in Sottoserie:

Serie I – Partito Comunista Italiano

Sottoserie I.1 – Politica nazionale e internazionale, organizzazione del Partito, dirigenti

Sottoserie I.2 – Politica e organizzazione dei comunisti napoletani

Serie II – Partito Democratico della Sinistra

Serie III – Fascismo, antifascismo, Resistenza, neofascismo

Serie IV – Amministrazione Comunale di Napoli (1975-1983)

Sottoserie IV.1 – Autonomie locali

Sottoserie IV.2 – Attività istituzionali

Sottoserie IV.3 – Finanze comunali

Sottoserie IV.4 – Lavoro e realtà produttive nell’area metropolitana

Sottoserie IV.5 – Urbanistica e casa, edilizia scolastica e universitaria

Sottoserie IV.6 – Ricostruzione post-terremoto. Rapporti con l’Europa

Sottoserie IV.7 – Traffico e trasporti

Sottoserie IV.8 – Sanità

Sottoserie IV.9 – Cultura e territorio, Università e scienza, turismo

Sottoserie IV.10 – Consiglio comunale

Sottoserie IV.11 – Rassegna stampa del Comune

Sottoserie IV.12 – Miscellanea

Serie V – Napoli dopo il 1983

Serie VI – Storia, Arte, Filosofia, Letteratura

Serie VII – Miscellanea

La sua descrizione, per quanto necessariamente schematica, permette di cogliere l’importanza della documentazione in esso contenuta.

La Serie I – Partito Comunista Italiano (bb. 1-3, ff. 1-28) è divisa in due Sottoserie, delle quali la seconda concerne in modo specifico la Federazione comunista napoletana.

Nella Sottoserie I.1 – Politica nazionale e internazionale, organizzazione del Partito, dirigenti, (bb. 1-2, ff. 1-14) la documentazione raccolta si apre con un’ampia e poco nota ricostruzione, fatta da Valenzi nel 50° anniversario della fondazione del PCI, delle vicende dei comunisti italiani in Africa durante il fascismo, in particolare in Tunisia, nella quale si intrecciano analisi politica, racconto e ricordi personali (b. 1, f. 1).

I rapporti internazionali costituiscono una costante negli interessi politici di Valenzi. Negli anni di confine tra la guerra fredda e la coesistenza pacifica l’attenzione dell’allora senatore è concentrata soprattutto sui problemi del disarmo e della coesistenza pacifica. Sono presenti, infatti, nella b. 1, f. 6, insieme a suoi articoli ed appunti, documenti sulle iniziative promosse dal Movimento Italiano per la Pace e la relazione di Velio Spano al 2° Congresso nazionale del Movimento e materiale ed opuscoli con le proposte sovietiche, americane e dei paesi non allineati per il disarmo. La lotta per una coesistenza pacifica è anche al centro di un intervento preparato per la “Tribuna congressuale” pubblicata da “l’Unità” in occasione dell’XI Congresso nazionale del PCI (1966), che è conservato, nella b. 1, f. 4, con le diverse varianti di una evidentemente impegnativa stesura.

Di minore interesse il fascicolo sull’Europa (b. 1, f. 8), il cui contenuto è quasi tutto collegato alla scadenza elettorale del 1984.

Questa Sottoserie è completata (b. 2, ff. 9-14) da relazioni preparate negli anni Settanta da vari dirigenti del partito su estremismo, scuola, crisi economica e dalla documentazione di due Conferenze nazionali degli amministratori comunisti e sui problemi della casa. Per entrambe le Conferenze – la prima del 1978, la seconda di tre anni successiva – sono conservati gli appunti manoscritti degli interventi del Sindaco, che tratta i problemi affrontati dalla sua amministrazione.

Sottoserie I.2 – Politica e organizzazione dei comunisti napoletani (bb. 2-3, ff. 15-28). Alcuni articoli di Valenzi del 1966 e del 1976 riguardano le tragiche vicende napoletane nelle giornate successive alla proclamazione della Repubblica (b. 2, f. 15). Si segnala ancora, nella b. 2, f. 17, la limitata ma densa ed importante documentazione sulla mozione presentata dal Gruppo consiliare comunista alla Regione Campania il 27 ottobre 1982 per «un radicale mutamento degli indirizzi politici e dei comportamenti di governo» e per provocare la caduta della Giunta regionale. Per i problemi in discussione (la ricostruzione dopo il terremoto del 23 novembre 1980; i difficili rapporti politici nella Giunta comunale di Napoli; la ricerca di un accordo programmatico con la DC) e per le divergenze manifestatesi all’interno del partito sulla linea da seguire, la vicenda travalica gli ambiti locali ed il Sindaco non nasconde il suo dissenso sull’iniziativa con una lettera a Enrico Berlinguer ed offrendo al segretario della Federazione le sue dimissioni. La vicenda provoca una lunga riunione del Comitato Direttivo della Federazione, della quale Valenzi annota tutti gli interventi. Alcuni fascicoli di questa parte del Fondo (bb. 2-3, ff. 20-26) contengono alcune pagine del diario avviato dal neo Sindaco di Napoli dopo la sua elezione, discorsi di Valenzi in assise di partito ed in manifestazioni pubbliche o elettorali, corrispondenza, scritti ed appunti.

La Serie II – Partito Democratico della Sinistra si compone di soli due fascicoli (b. 3, ff. 29-30). L’interesse di Maurizio Valenzi per i problemi della pace torna a manifestarsi nella fase di trasformazione del PCI in PDS, che coincide con la preparazione della prima guerra del Golfo. È conservato, tra l’altro, un suo attento commento ad una intervista di Karen Brutents, dirigente del PCUS, rivolto in parte a discutere con settori della sinistra italiana contrari alla guerra che si stava preparando. I pochi documenti custoditi in questa Serie non forniscono, invece, informazioni sufficienti a ricostruire ed analizzare, sia pure per la sola situazione napoletana, le appassionate discussioni interne e l’indubbio travaglio dei militanti che caratterizzano il passaggio al nuovo partito. Anche le note preparate da Valenzi per l’intervento all’ultimo congresso della sezione del PCI di Barra hanno al centro anzitutto il pericolo di guerra («La questione preminente oggi»), mentre le altre questioni politiche ed organizzative in discussione sono appena accennate negli appunti.

Nella Serie III – Fascismo, antifascismo, Resistenza, neofascismo (b. 4, ff. 31-37) sono inseriti documenti del PCI sulle iniziative da realizzare o da sollecitare alla RAI per le celebrazioni del Ventennale della Resistenza e discorsi di Valenzi in occasione degli anniversari delle Quattro Giornate di Napoli o della Festa della Liberazione.

La Serie IV – Amministrazione Comunale di Napoli (1975-1983) (bb. 4-12, ff. 38-137) è la parte più importante e consistente del Fondo e racchiude il materiale prodotto da Valenzi o da lui raccolto, essendone il destinatario in quanto al vertice dell’amministrazione. Si tratta di una fonte di grandissimo interesse e ricca di dati. È strutturata in dodici Sottoserie, tali da rispecchiare i diversi settori dell’amministrazione ed i problemi affrontati3.

Documenti dell’ANCI sui gravi problemi della finanza locale ed i pericoli di dissesto finanziario che affliggevano tutti gli Enti locali negli anni Settanta sono contenuti nella Sottoserie IV.1 – Autonomie locali (b. 4, ff. 38-42). Le carte di un incontro di sindaci ed assessori, promosso dal Comune di Napoli per discutere della gravissima situazione, sono conservate nel f. 39.

La Sottoserie IV.2 – Attività istituzionali (b. 5, ff. 43-53) raccoglie documentazione sull’elezione di Valenzi e sulle attività istituzionali del Sindaco ed i testi di vari discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, a partire dalla seduta di insediamento dell’assemblea cittadina nella veste di consigliere anziano. Tra le non numerose lettere presenti nel Fondo è interessante nel f. 53 un lungo scritto inviato ad Antonio Ghirelli sulla “napoletanità”, che Valenzi discute a cominciare dalla sua stessa definizione («perché si parla di “napoletanità” e non di “triestinità” o di “venezianità”?»).

Nella Sottoserie IV.3 – Finanze comunali (b. 5, ff. 54-57) sono riprese in concreto, attraverso le relazioni degli assessori al bilancio del Comune di Napoli, le difficoltà delle finanze locali evidenziate dall’ANCI, che a Napoli si presentano, se possibile, ancora più gravi. Tuttavia le sessioni di bilancio sono anche una delle principali occasioni di dibattito politico e la Sottoserie conserva nel f. 55 il discorso di apertura dei lavori del Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio 1976, con il quale Valenzi «nella consapevolezza di essere minoritari», rinnova l’impegno politico volto alla «costante ricerca di convergenze nel quadro dell’arco costituzionale con l’esplicito obiettivo di raggiungere l’intesa più larga possibile».

La Sottoserie IV.4 – Lavoro e realtà produttive nell’area metropolitana riempie con i ff. 58-65 l’intera b. 6. La documentazione presente è molto varia ed include risoluzioni sindacali, relazioni aziendali, note e mozioni delle Assemblee elettive locali, documenti governativi e disegni di legge di iniziativa parlamentare, che discutono, analizzano o prospettano interventi per la crisi economica e le difficoltà in cui si dibatte la struttura produttiva della città. Sono presenti, nel f. 59, una corposa relazione sul problema dell’occupazione, presentata dal vice sindaco socialista Antonio Carpino alla seduta del 15 dicembre 1975 del Consiglio Comunale, e la relazione di Mario Didò ad una Conferenza nazionale sullo stesso tema, promossa qualche giorno prima a Napoli dalla Federazione CGIL-CISL-UIL. Altri fascicoli affrontano i problemi della Merrel, del Porto e la riconversione ed ammodernamento dell’Italsider di Bagnoli4. Questa Sottoserie conserva, infine, nel f. 64, alcuni interventi di Valenzi alle riunioni del Consiglio Generale del Banco di Napoli alle quali il Sindaco prende parte. Egli non si limita a formali discorsi di saluto, ma approfitta di queste occasioni per sollecitare una riforma della banca e una nuova destinazione, rivolta alla città ed al Mezzogiorno, delle sue risorse finanziarie.

All’interno della Sottoserie IV.5 – Urbanistica e casa, edilizia scolastica e universitaria (b. 7, ff. 66-68) un intero fascicolo racchiude una ricca documentazione sulla questione delle sedi universitarie5. Le carte raccolte iniziano con una relazione presentata alla fine del 1971 da una commissione composta dai professori Aldo Masullo, Alberto Varvaro e Pasquale Villani sul problema edilizio della Facoltà di Lettere e proseguono con proposte, analisi, richieste e risoluzioni della Sezione universitaria del PCI, dei Laboratori di Embriologia del CNR, dell’INU e soprattutto con le sollecitazioni continue provenienti dalla Facoltà di Scienze, le cui mozioni il preside professor Carlo Ciliberto trasmette con puntualità a Valenzi, allora capogruppo al Consiglio Comunale. Tutta la documentazione ed i ritagli stampa raccolti nel f. 66 consentono di seguire l’annosa discussione sulla localizzazione delle nuove sedi universitarie, attraverso le posizioni dei partiti ed i dibattiti nell’Assemblea cittadina, sino alla scelta di Monte S. Angelo. Nell’altro gruppo di documenti di questa parte del Fondo, sull’assetto territoriale, la casa ed il disinquinamento, si segnala solo, nel f. 68, la comunicazione giudiziaria indirizzata, a seguito della denuncia del costruttore Vincenzo Sagliocco, dalla Pretura di Napoli a Valenzi, all’assessore Antonio Sodano e al dirigente del Comune ingegnere Melloni «perché – in concorso tra di loro – abusando dei poteri inerenti alle funzioni» avevano avviato la demolizione di un fabbricato abusivo di sua proprietà.

Di considerevole rilievo è anche la Sottoserie IV.6 – Ricostruzione post-terremoto. Rapporti con l’Europa, (b. 7, ff. 69-71) nella quale sono inserite carte sulla ricostruzione a seguito del terremoto6. Napoli è distante dall’epicentro del sisma, ma il colpo subito dal suo degradato patrimonio edilizio è terribile. Le cifre sulla riattazione degli edifici e sui problemi inerenti la sistemazione delle migliaia di famiglie senza tetto presenti nei diversi documenti danno conto della drammatica situazione della città. La ricostruzione assorbe tutte le migliori energie: alcune relazioni presenti nei fascicoli evidenziano l’altissimo livello dei tecnici e degli studiosi impegnati dal Sindaco-Commissario.

Altrettanto significativa, nel f. 71, è la documentazione della sua visita a Strasburgo nel 1982 per sollecitare finanziamenti comunitari per l’“Operazione integrata Napoli”. Il promemoria preparato da Valenzi per l’incontro con Piet Dankert, Presidente del Parlamento Europeo, è di notevole interesse perché, ad un anno dalla sua nomina a Commissario Straordinario del Governo, fa il punto su «Quello che si è fatto fin’ora», sui finanziamenti ricevuti e su quelli prossimi e sulle questioni aperte: «si tratta di una operazione di enormi proporzioni», scrive il Sindaco, ed elenca la quantità delle scuole, le dimensioni dei parchi e delle attrezzature culturali, sportive e commerciali che fanno parte delle opere già affidate ai costruttori.

La Sottoserie IV.7 – Traffico e trasporti (b. 7, ff. 72-74) tratta innanzi tutto dell’avvio dei lavori della Linea 1 della Metropolitana e dei possibili finanziamenti per la sua realizzazione. L’ampio f. 74 contiene invece carte sull’avvio delle vicende del nuovo aeroporto di Napoli. Tra queste, gli appunti manoscritti di Valenzi, che tracciano una breve «Storia» cronologica, la cui origine risale al 1965 e prosegue nella ricostruzione fatta fino al 15 febbraio 1975. Di qualche giorno successivo è una approfondita relazione sulla questione, inviatagli dall’assessore Alfredo Arpaia. Il fascicolo è concluso da documenti ministeriali, dagli atti costitutivi della “Aeroporto di Napoli S.p.A.” e finanche da un progetto di convenzione «per la progettazione e costruzione» dell’aeroporto, da questa Società proposta nel 1977 al Ministero dei Trasporti.

La documentazione raccolta nella Sottoserie IV.8 – Sanità (b. 8, ff. 75-76) è poco significativa ed è limitata ad una lettera dell’assessore Silvano Labriola ai Consiglieri Comunali, con allegate sue dichiarazioni fatte nella seduta consiliare del 13 dicembre 1973 e la lettera di Paolo Cesaroni, Procuratore Generale della Repubblica, al Sindaco sugli interventi igienico-sanitari per il colera a Napoli. A completamento di questa parte un esposto alla magistratura sulla “virosi respiratoria” che colpisce la città nell’estate 1978.

Le “questioni della cultura” qualificano da subito l’attività dell’amministrazione diretta da Valenzi. E ciò sia per quelle manifestazioni – “Estate a Napoli”, ad esempio – che sono state etichettate con il nome di “effimero”, sia per gli interventi più duraturi. La Sottoserie IV.9 – Cultura e territorio, Università e scienza, turismo (b. 8, ff. 77-88) dà conto solo di alcune iniziative realizzate e offre documentazione su qualche istituzione seguita con particolare attenzione. Tra gli incarichi collaterali legati alla responsabilità di Sindaco di Napoli, la presidenza del Teatro S. Carlo è uno dei più impegnativi. Lo dimostra, nel Fondo, il corposo f. 79 sul Massimo napoletano, afflitto come tutti gli Enti lirici da difficoltà economiche, alle quali si assommano una specifica crisi del suo organo di direzione (che porta alle «remissioni dei mandati» da parte di alcuni consiglieri) e controversie amministrative interne. In questa parte del Fondo si segnala, infine, il f. 85 sulla proposta di istituzione a Napoli di un ente culturale internazionale.

Nella Sottoserie IV.10 – Consiglio comunale (b. 9, ff. 89-95) sono inseriti alcuni discorsi pronunciati da consiglieri oppure dal Sindaco durante le sedute dell’Assemblea elettiva cittadina. In particolare, sono conservati nel f. 90 il discorso con le linee programmatiche dell’amministrazione, pronunciato da Maurizio Valenzi alla presentazione della sua prima Giunta, e la replica conclusiva al dibattito; nel f. 92, i contributi di Andrea Geremicca e Ricciotti Antinolfi alla preparazione del programma della nuova Giunta comunale, formatasi dopo le dimissioni date nel novembre 1976 a seguito delle posizioni dei partiti che mettono in luce la possibilità di ampliamento del sostegno consiliare, e le osservazioni del PLI al programma della nuova amministrazione. Altri discorsi di Valenzi, conservati nei ff. 94-95, affrontano, a seguito di interrogazioni consiliari, gli avvenimenti in Polonia e l’opposizione dei dissidenti di “Charta ’77” al regime cecoslovacco: a nome «della Giunta e mio personale dichiaro che deploriamo ogni costrizione della libertà di pensiero, di ricerca, di produzione artistica da qualsiasi parte venga».

Sottoserie IV.11 – Rassegna stampa del Comune (bb. 10-11, ff. 96-134). I fascicoli contengono numerose Rassegne stampa – piccolissima parte, comunque, tra quelle preparate quotidianamente dall’Ufficio stampa del Comune per il primo cittadino e per gli assessori – che contengono sottolineature, articoli evidenziati ed annotati, così mostrando come esse fossero realmente consultate e utilizzate, divenendo dunque strumento di lavoro. La loro consultazione è complementare ai documenti presenti nelle altre parti di questa Serie.

Infine, tra i fascicoli che compongono la Sottoserie IV.12 – Miscellanea (b. 12, ff. 135-137) è accolto materiale sull’Unione delle Città del Mediterraneo e sulla sua 3a Conferenza, svoltasi a Rimini nel 1978. Nelle carte riferite all’iniziativa, una relazione sull’inquinamento del mare ed appunti del Sindaco di Napoli degli interventi.

La Serie V – Napoli dopo il 1983, (b. 12, ff. 138-139) poco consistente, raccoglie alcune riflessioni svolte in prima persona dall’ex Sindaco negli anni successivi allo scioglimento del Consiglio, sollecitate sia da richieste di articoli che gli pervengono dal periodico della CISL campana “Il Domani sociale” e dalla rivista “La città nuova”, sia dalla partecipazione ad una trasmissione televisiva di Giuliano Ferrara, per la quale prepara dettagliati appunti sugli «8 anni difficili» trascorsi a Palazzo S. Giacomo.

I ricchi e diversificati interessi culturali di Maurizio Valenzi trovano riscontro solo in piccola misura nei fascicoli che compongono la Serie VI – Storia, Arte, Filosofia, Letteratura (b. 12, ff. 140-144). Sono inserite, nel f. 141, fotocopie di carte sullo “sblocco dei licenziamenti” nel secondo dopoguerra, con alcune lettere tra i ministri del governo De Gasperi ed un promemoria a lui indirizzato; altre fotocopie, raccolte nel seguente f. 142, contengono una interessante documentazione ministeriale sul “Piano Marshall”. Concludono la Serie alcuni testi di carattere letterario ed artistico.

Il Fondo è completato dalla Serie VII – Miscellanea, (b. 13, ff. 145-147) composta da circa 330 pagine e ritagli di giornali sui problemi della città. Gli articoli dei giornali contenuti in questa Serie integrano i documenti presenti nelle Serie precedenti ed accompagnano l’intera esperienza amministrativa di Valenzi, dalla sua elezione a consigliere comunale nel 1970 sino alle difficoltà sofferte dalla Giunta da lui diretta ed allo scioglimento del Consiglio e, dopo il 1983, alle discussioni sulla sua amministrazione.

La biblioteca dell’Istituto conserva 74 opuscoli, catalogati a parte ma appartenenti al presente Fondo7.

Molti opuscoli sono prodotti dalla direzione del PCI o dalle sue organizzazioni locali e contengono documenti di partito, scritti, discorsi ed interventi di dirigenti. Si segnalano testi di Abdon Alinovi, Giorgio Amendola, Gino Bertoli, Luigi Longo, Alfredo Reichlin, Palmiro Togliatti. Sono presenti documenti per i congressi nazionali e della Federazione napoletana e statuti del partito.

Altri argomenti trattati negli opuscoli sono Napoli e la Campania; movimento operaio internazionale; pace e disarmo; seconda guerra mondiale, Resistenza e ricostruzione; partiti politici e sindacato. Tra gli autori sono Achille Ardigò, Antonio Banfi, Arturo Colombi, Giuseppe Cuomo, Ambrogio Donini, Enzo Giustino, Ferdinando Isabella, Fabrizio Onofri, Mario Spinella, Mikhail Suslov.

Nel Fondo Maurizio Valenzi sono presenti alcuni giornali e periodici nazionali ed esteri ed alcune pubblicazioni locali.

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 1974, p. 311.

Guida INSMLI, 1983, p. 862.

Laura Albarella e Anna Maria Muraglia (a cura di), Patrimonio bibliografico e documentario, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, 25 Aprile 1988, fascicolo XI i.s., inserto ICSR/notizie, p. 21.

Anna Maria Muraglia (a cura di), Archivio privato “Maurizio Valenzi”, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, 25 aprile 1990, fascicolo XII i.s., inserto ICSR notizie, pp. 33-37.

Giulia Buffardi, 1999-2001. Vita e attività dell’Istituto, in “Resistenza-Resistoria”, n.s. del “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, n. 1, 2002, p. 107.

Andrea D’Angelo, Il «Fondo Maurizio Valenzi» nell’Archivio dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, in Giulia Buffardi – Andrea D’Angelo, Maurizio Valenzi, la ragione, la passione. Politica, amministrazione e cultura nelle carte dell’Archivio ICSR, introduzione di Guido D’Agostino, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2009, pp. 39-63.

Nicola De Ianni (a cura di), Conversando con Maurizio Valenzi, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, anno 1°, n. 0, giugno 1978, pp. 11-17.

Maurizio Valenzi, Sindaco a Napoli, intervista di Massimo Ghiara, Editori Riuniti, Roma 1978.

Attilio Wanderlingh, Maurizio Valenzi un romanzo civile, presentazione di Nilde Jotti, Edizioni Sintesi, Napoli 1988.

Salvatore Minolfi – Francesco Soverina, L’incerta frontiera. Saggio sui consiglieri comunali a Napoli (1946-1992), prefazione di Guido D’Agostino, ESI, Napoli 1993, pp. 167-170.

ICSR, Verbali del Comitato di Liberazione Nazionale Napoletano (17-12-1943/9-8-1946), Consiglio Regionale della Campania, Napoli 1995, pp. 431-433.

Maurizio Valenzi, C’è Togliatti! Napoli 1944. I primi mesi di Togliatti in Italia, a cura di Pietro Gargano, Sellerio editore, Palermo 1995.

Nicola Bruno e Gianni Cerchia (a cura di), Maurizio Valenzi. La vita avventurosa di un uomo mite, prefazione di Antonio Bassolino, introduzione di Giuseppe Galasso, L’Articolo, Salerno 2005.

Maurizio Valenzi, Confesso che mi sono divertito, a cura di Pietro Gargano, prefazione di Aldo Masullo, Tullio Pironti editore, Napoli 2007.

Giulia Buffardi – Andrea D’Angelo, Maurizio Valenzi la ragione, la passione. Politica, amministrazione e cultura nelle carte dell’Archivio ICSR, cit.

 


1 Per la sezione fotografica del Fondo si rinvia alla descrizione dell’Archivio Fotografico “Pasquale Schiano”, in preparazione.

2 Altra documentazione è in possesso della Fondazione Valenzi.

3 Il Fondo Guido Savarese, b. 16, f. 46 contiene carte sul convegno “Le nuove frontiere della democrazia urbana” (Napoli, 6-8 ottobre 1982), organizzato dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Napoli. Si conserva, in particolare, il “Piano di riorganizzazione dell’azienda comunale” preparato dal Comune.

4 Altre carte sono nel Fondo Italsider. Molti documenti sulla ristrutturazione dello stabilimento sono nel Fondo Lavoratori Ilva-Italsider di Bagnoli, che l’ICSR ha acquisito di recente. Di questa nuova documentazione è in corso il riordino e la preparazione dell’inventario.

5 Un Libro bianco n. 2 sull’edilizia universitaria a Napoli, a cura delle sezioni di Napoli di ANAU-ANPUI, gennaio 1969, è conservato in Fondo Marcella Marmo e Guido Sacerdoti, b. 1, f. 3.

6 Altre carte sulla ricostruzione, che arricchiscono la documentazione consegnata da Maurizio Valenzi, sono conservate in Fondo Giuseppe Galasso, b. 1, f. 1.

7 Cfr. l’elenco completo in G. Buffardi – A. D’Angelo, Maurizio Valenzi la ragione, la passione…, cit., pp. 151-155.

LUIGI VILLANI

FONDO LUIGI VILLANI

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 18 ottobre 1944

 

Luigi Villani (Napoli, 21 giugno 1900 – 23 febbraio 1995), attivista comunista, fu condannato nel 1926 al confino. Denunciato nel 1928 al Tribunale Speciale per ricostituzione del Partito comunista e poi prosciolto. Assunto come operaio all’Ilva di Bagnoli, dal 1936 collaborò con la polizia e nel 1939 fu radiato dall’elenco dei sovversivi. Malgrado ciò, nel dopoguerra fu dirigente sindacale e politico.

 

È conservato nel fascicolo la fotocopia di un manifesto della FIOM dell’Ilva di Bagnoli del 1944 per l’anniversario della ricostruzione dell’organizzazione sindacale dei metalmeccanici.

 

 

Nota bibliografica

Laura Albarella (a cura di), Carte Luigi Villani, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1992, fascicolo XIV i.s., inserto ICSR notizie, p. 17.

Guida INSMLI, 2006, p. 504.

 

Rosa Spadafora, Il popolo al confino. La persecuzione fascista in Campania, I, Biografie dei confinati, Edizioni Athena, Napoli 1989, pp. 522-523.

Maria Antonietta Selvaggio e Francesco Soverina, I percorsi della memoria: Angelo Parlato e Luigi Villani, in Guido D’Agostino ed Aurora Delmonaco (a cura di), Prima che la memoria si perda. Storia e didattica della Resistenza nel Sud, ICSR Quaderni didattici, Napoli, Fratelli Conte Editori, 1990, pp. 34-70.

FEDERICO ZVAB

FONDO FEDERICO ZVAB

 

Buste: 1

Fascicoli: 1

Estremi cronologici: 1 febbraio 1947 27 novembre 1979

 

Federico Zvab (Trieste, 27 novembre 1908 – Napoli, 29 gennaio 1988), di famiglia socialista, fu costretto dalle leggi speciali del 1925 e 1926 all’emigrazione in diversi paesi europei: Svizzera, Germania, Francia e Belgio. Nel 1932 diresse in Belgio un importante sciopero di minatori e metallurgici. Partecipò alla guerra di Spagna, fu poi internato nel campo di concentramento di Vernet e, dopo la caduta della Francia, confinato a Ventotene. Partecipò alle Quattro Giornate di Napoli. Nel 1943 fu membro della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli aderente alla CGL. Militante del PSI, fu dirigente dell’ANPI in Campania.

 

Il fascicolo è di 10 cc.

Conserva, in fotocopia, documentazione personale di Federico Zvab relativa alla sua attività di partigiano ed alla vita civile: certificati rilasciati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la qualifica di comandante di battaglione partigiano e per il conferimento della medaglia di bronzo al valor militare; lettere inviate da Zvab all’Amministrazione provinciale di Napoli ed alla Federazione di Napoli del PSI; lettera d’incarico presso la biblioteca dell’Ospedale psichiatrico “L. Bianchi” di Napoli in qualità di traduttore.

 

 

Nota bibliografica

Guida INSMLI, 2006, p. 504.

 

Federico Zvab, Il prezzo della libertà, JN Editore, Napoli 1988 (n.ed. con nota critica di Giovanni Gallina, Edizioni Spartaco, S. Maria Capua Vetere 2003).

Gaspare Papa, Ricordo di Federico Zvab, in “Bollettino dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza”, 25 aprile 1988, fasc. XI i.s., inserto ICSR notizie, p. 4.