Archivio

Oltre ad impegnarsi nell’attività didattica e nella ricerca storica, l’Istituto campano per la storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea (ICSR) è un centro di raccolta e conservazione di memorie e documenti. Grazie ad acquisizioni e donazioni, l’ICSR ha costituito, a partire dal 1970, un Archivio, che si è ampliato e arricchito nel corso dei decenni, divenendo un imprescindibile luogo di consultazione e studio per ricercatori, insegnanti e studenti interessati alla ricostruzione della storia contemporanea di Napoli e della Campania, nonché a quella di periodi cruciali della vita politica, sociale ed economica dell’Italia nel ventesimo secolo.

Il nostro Archivio

Come risulta dall’insieme delle pubblicazioni funzionali alla fruizione e conoscenza dell’Archivio e dalle Guide INSMLI, 1974, 19832006, il patrimonio documentario dell’ICSR è passato dagli iniziali 8 fondi agli attuali 98, con oltre 300.000 carte. Di esso fanno parte l’archivio fotografico (35 volumi), quello audiovisivo (alcune centinaia di audiocassette, videocassette, CD e DVD) e circa 3.000 opuscoli (Fondi Anpi, Bonucci, Fienga, Giovanni e Vera Lombardi, Maglietta, Palermo, Schiano, Valenzi e Fermariello).Dell’ordinamento delle fonti, e spesso della loro raccolta, si sono occupati – in ordine temporale – Domenico De Lucia, Laura Albarella, Maria Teresa Iannitto, Gloria Chianese, Francesco Soverina, assistiti da diversi collaboratori, tra cui negli ultimi anni vanno ricordati Andrea D’Angelo e Luciana Cucari. Il lavoro di catalogazione ed inventariazione ha obbedito alle regole archivistiche. Ogni fondo, pertanto, è stato suddiviso in serie, sottoserie, buste e fascicoli, fornendo gli estremi cronologici delle carte e la loro quantità numerica, riportando le principali notizie biografiche dell’intestatario, indicando la provenienza della documentazione. Inoltre, si è provveduto all’informatizzazione delle schede di una parte cospicua dei fondi e di quelle relative alle varie buste, rendendole disponibili on-line, oltre che su questo sito, sul portale dell’INSMLI. Per una descrizione dettagliata di una parte consistente dei fondi si rinvia allo scrupoloso lavoro curato da Andrea D’Angelo, Guida agli Archivi dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea «Vera Lombardi». L’Archivio documentario – Parte prima, presentazione di Guido D’Agostino, prefazione di Francesco Soverina, numero monografico di «Resist-oria», 2012-2013.

Dalla dispersione o distruzione è stata ‘salvata’, nel 2001, documentazione riguardante la mobilitazione, nell’esercito italiano, di cittadini napoletani e della provincia nei due conflitti mondiali. È una parte, sia pur piccola, delle migliaia di pratiche personali circa l’assistenza fornita ai suoi iscritti dall’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi di Guerra (ANMIG).

Di gran lunga più cospicua è la documentazione di o su Roberto Bracco, ricevuta nel 2006, con il considerevole epistolario del grande drammaturgo, il cui impegno politico e civile, all’insegna di un «intransigente» antifascismo, costituisce un altro rilevante filone documentario del Fondo. Un antifascismo pagato a durissimo prezzo e costato a Roberto Bracco, tra l’altro, la mancata assegnazione del premio Nobel per l’ostracismo e l’avversione nei suoi confronti da parte del ‘regime’.

Tra il 2008 e il 2011 nell’Archivio dell’ICSR è stata depositata una consistente e   variegata documentazione sullo stabilimento siderurgico, sito nella zona flegrea, dell’Ilva-Italsider e sul quartiere di Bagnoli. Si tratta di un fondo che è «nato dal basso», frutto della determinazione dei due donatori e della disponibilità di tanti loro compagni, desiderosi di preservare la memoria del maggiore complesso industriale di Napoli e dei suoi lavoratori, di un serbatoio a lungo generatore di democrazia e di senso civico, il cui cammino è stato ripercorso per nuclei tematici dalla mostra, La memoria d’acciaio. Una fabbrica, un quartiere, una città (2010), curata da Francesco Soverina.

È, inoltre, da ricordare che tra il 2010 e il 2011 l’Archivio dell’ICSR ha beneficiato di un non trascurabile versamento di ‘carte’ appartenenti al vice-prefetto Sannini, che ha operato nel periodo fascista, e ad Armando Izzo, militare sbandato della IV Armata, comandante in Liguria di una brigata Garibaldi, cattolico democratico e antifascista, a lungo sindaco democristiano di Afragola. Ed infine va menzionata la significativa raccolta documentaria, soprattutto fotografica, avuta nel 2010 e concernente le Officine ferroviarie meridionali, che rinvia al passato industriale e operaio dell’area occidentale di Napoli.